Autore Topic: Gli e/orrori dei giornalisti  (Letto 25051 volte)

Misia

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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #360 il: Ottobre 26, 2017, 11:20:27 am »
Esistono le maestre per spiegare che molti sono profughi e alcuni potranno essere immigrati irregolari.

Premesso che spesso a scuola si riesce a fare pochissimo e la maestre non sanno dove girarsi prima, per me è proprio sbagliato l'approccio.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #361 il: Ottobre 26, 2017, 11:28:20 am »
Dovrebbero essere meno ambigui (e non dico lo siano volontariamente perché il libro non l'ho mai preso in mano figurarsi letto, basterebbe solo un migliore editing probabilmente).

Tralascio il gender alla sjw prima che partano insulti dalla mia boccaccia, ma la frase sui migranti, ecco sinceramente io sono più preoccupata da quello che può uscire dalle parole della maestra*, commentandola in classe, che dalla frase stessa. Proprio per questo ogni sorta di ambiguità andrebbe tolta.
Ammetto però che dico questo un po' da scottata, dopo che nella mia vita professionale mi sono trovata davanti un insegnante di storia e filosofia al liceo capo provinciale di forza nuova e laureatosi con tesi denigratoria sugli ebrei. Quindi ogni volta che oso solo immaginare cosa esca dalle sue lezioni ai ragazzi di 5^ superiore (ben più formati a livello di coscienza e pensiero individuale) mi vengono i brividi.


*tralascio il commento di certi genitori, se si fanno i compiti a casa insieme. Perché per quello non serve il sussidiario, a fare il lavaggio al cervello ai bambini ci pensano già quotidianamente senza.





Giusto perché sono qui: "didattica per competenze" fa rabbrividire, ma non è colpa loro, è del MIUR.
Si dovrebbe anche un po' smetterla di mettere il politically correct forzato ovunque.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #362 il: Marzo 02, 2018, 11:30:21 am »
Allora, probabilmente avete seguito qualcosa: la bandiera del Kekistan al comizio di Salvini, e i giornalisti "matusa, disinformati e ideologici" che abboccano e ci cadono con tutte le scarpe, rimbalzandosi l'un l'altro la notizia che in piazza a Milano c'erano i "neonazisti americani". E allora via di video per prenderli in giro, tipo questo

Moi, qui balance entre deux âges - come scrive Brassens - sono abbastanza giovane da sapere (principalmente grazie a Filippo del BBB) cosa sia la guerra dei meme dell'alt-right americana, però abbastanza vecchio per guardare con sospetto a tutta la post-ironia del fenomeno; quindi, mentre anche molti miei conoscenti stigmatizzavano (con maggiore o minore acrimonia a seconda del loro personale percorso di allontanamento dalle posizioni di sinistra della propria giovinezza) su fb lo scivolone, che è iniziato proprio da noi, cioè Radio Popolare, io restavo perplesso, e rimuginavo in silenzio che sì, cascati c'erano cascati - i giornalisti boccaloni e anziani - però sotto tutta quell'ironia (pardon, post-) del fascismo c'è eccome.

Ecco quindi, qualche giorno dopo, un articolo di risposta e analisi proprio di Radio Popolare, scritto a due, uno è l'autore della prima - fatale - intervista in piazza, e l'altro è un collega più giovane che ha aiutato il vecchietto a capire il fenomeno.

http://www.radiopopolare.it/2018/02/la-strategia-dei-troll-di-destra-estrema-kekistan-pepe-the-frog-lega-salvini-alt-right/

Molti ci sentiranno il rumore di unghie sui vetri, io penso invece che questa nuova destra furba, che sa usare il web, e che - apparentemente - ride di ogni ideologia (così diversa da quella tradizionale nostrana alla Casa Pound o peggio ancora FN, che magari il web ha sì imparato a usarlo, ma è ancora plumbea nello stile e nella comunicazione) sia in effetti profondamente "fascista"; e pericolosa.
« Ultima modifica: Marzo 02, 2018, 11:43:44 am da Allevi3MSC »
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #363 il: Marzo 02, 2018, 11:38:59 am »
Infatti lo ho condiviso ieri.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #364 il: Marzo 02, 2018, 11:43:01 am »
Io volevo scrivere questo post ieri, poi mi sono distratto; ma almeno ho elaborato quello che volevo dire.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #365 il: Marzo 02, 2018, 12:00:17 pm »
Qui in provincia non ho filtratori del mondo politico anglosassone e delle sue peculiarità, ed è un problema...
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #366 il: Aprile 22, 2018, 02:21:32 pm »
Il piddismo irredento riparte alla carica alimentando la polemica sociale con l'Amaca di Serra.
Ci credete che spero che muoiano del tutto polverizzati?
Gente di merda nella società civile che sostiene sacchi di merda nella dimensione politica.
Deve svilupparsi una alternativa a questi pezzenti ricchi di qualifiche accademiche e doti sociali autoreferenziali, nei fatti unicamente "utili a" un contesto socio-lavorativo che le incoraggia e le assorbe per i propri fini, eterodirigendo quelli che, in virtù della loro pace da inseriti solventi, si credono "classe dirigente" e come tale si atteggiano con risultati allo stesso tempo tragici e ridicoli.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #367 il: Luglio 19, 2018, 04:25:39 pm »
Ogni santo giorno titoloni SBAGLIATI. Ma possibile non si riesca a fare meglio?

https://www.valigiablu.it/onu-parmigiano-fumo/

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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #368 il: Luglio 20, 2018, 10:34:06 am »
E' estate, si annoiano e fa caldo.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #369 il: Luglio 20, 2018, 10:54:08 am »
A me sembra ormai una pessima routine. Era meglio parlare di emergenza siccità e caldo estivo  :patpat:
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #370 il: Luglio 20, 2018, 01:27:04 pm »
A margine, spero che il progetto del gggggiornale gggggiovane di quello stronzo di Mentana finisca malissimo.
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence


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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #372 il: Ottobre 16, 2018, 07:34:41 pm »
il ministro della propaganda Ticinese

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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #373 il: Gennaio 23, 2019, 09:49:15 am »


No comment.
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Re:Gli e/orrori dei giornalisti
« Risposta #374 il: Gennaio 23, 2019, 12:00:44 pm »
Ci terrei a sottolineare la convergenza di vedute sul caso Banfi, notoriamente fondamentale.
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