Autore Topic: ah, l'economia  (Letto 27523 volte)

Mixarchagevas

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Re:ah, l'economia
« Risposta #585 il: Febbraio 13, 2019, 02:49:20 pm »
In morte della tecnica, oggettiva, e della sua infallibilità fin qui dichiarata, ecco la forza senza confini dell'economia (... dell'interesse...) e della politica... ;D

Come lo spieghiamo adesso, ai maniaci dei dati brutali e della libertà della scienza e delle sue regole e metodologie, che la committenza fa dire al tecnico ciò che essa vuole?
Se il tecnico è dunque entità funzionale al committente dello studio, perché mai devo credere a una relazione tecnica?
"La  m i a  TAV è differente".
E tanti auguri...

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/02/13/tav-ue-litalia-chiarisca-sullanalisi-costi-benefici_0027f99d-e00b-49d6-a098-1b08f1175266.html
 
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Re:ah, l'economia
« Risposta #586 il: Febbraio 13, 2019, 03:22:47 pm »
In morte della tecnica, oggettiva, e della sua infallibilità fin qui dichiarata, ecco la forza senza confini dell'economia (... dell'interesse...) e della politica... ;D

Come lo spieghiamo adesso, ai maniaci dei dati brutali e della libertà della scienza e delle sue regole e metodologie, che la committenza fa dire al tecnico ciò che essa vuole?
Se il tecnico è dunque entità funzionale al committente dello studio, perché mai devo credere a una relazione tecnica?
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http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/02/13/tav-ue-litalia-chiarisca-sullanalisi-costi-benefici_0027f99d-e00b-49d6-a098-1b08f1175266.html
 

Aspè però, non è (in generale, non in questo caso particolare) esattamente così. OGNI studio che sia vagamente più complesso di 2+2=4 porta una tesi confutabile discutibile e variabile a seconda dei contesti e delle scelte.

Parlando di infrastrutture e opere pubbliche, NON esiste una scelta tecnica che non sia politica, e sed essere pro o contro una tesi - semplificando - significa avere un'idea diversa dello stato attuale delle cose e di cosa significhi, banalmente "futuro migliore" e anche "per chi".

Credo che questo sia il primo passo per poter fare QUALUNQUE analisi tecnica in modo sereno trasparente e rispettabile. "Propongo A perché la mia idea è che... e quindi seguendo questa linea potremo avere..." etc.etc.
"Sono il Dottore, e sono peggio di qualunque zia. E non è così che di solito mi presento."

"Un annuncio pubblicitario che fa finta di essere arte è quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi."

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Re:ah, l'economia
« Risposta #587 il: Febbraio 13, 2019, 03:42:53 pm »
In morte della tecnica, oggettiva, e della sua infallibilità fin qui dichiarata, ecco la forza senza confini dell'economia (... dell'interesse...) e della politica... ;D

Come lo spieghiamo adesso, ai maniaci dei dati brutali e della libertà della scienza e delle sue regole e metodologie, che la committenza fa dire al tecnico ciò che essa vuole?
Se il tecnico è dunque entità funzionale al committente dello studio, perché mai devo credere a una relazione tecnica?
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Aspè però, non è (in generale, non in questo caso particolare) esattamente così. OGNI studio che sia vagamente più complesso di 2+2=4 porta una tesi confutabile discutibile e variabile a seconda dei contesti e delle scelte.

Parlando di infrastrutture e opere pubbliche, NON esiste una scelta tecnica che non sia politica, e sed essere pro o contro una tesi - semplificando - significa avere un'idea diversa dello stato attuale delle cose e di cosa significhi, banalmente "futuro migliore" e anche "per chi".

Credo che questo sia il primo passo per poter fare QUALUNQUE analisi tecnica in modo sereno trasparente e rispettabile. "Propongo A perché la mia idea è che... e quindi seguendo questa linea potremo avere..." etc.etc.

Infatti è così, tuttavia l'opposizione scopre oggi che è così.
Siamo stati ammorbati anni con la narrazione della infallibilità oggettiva della scienza e della tecnica, espungendo dal discorso la scelta politica.
Torniamo all'esempio madre o padre, i vaccini... una volta che è chiaro che il vaccino funziona, il problema di come farlo arrivare alla maggior parte delle persone è politico... poi la politica potrà essere supportata da opzioni di azione tecnico/scientifiche. È politica scegliere tra una obbligatorietà brutale, una obbligatorietà persuasiva e incentivante, una pura incentivazione non obbligatoria, etc., etc.
Di queste opzioni, tuttavia, non era più dato discutere, in quanto si poneva una indebita relazione tra dato scientifico, misurabile, e politica di vaccinazione, la cui efficacia non è misurabile a priori. Tra obbligatorietà bruta, obbligatorietà persuasivo/incentivante, incentivazione massiccia non si può dire se non a cose fatte quale sia stata la più efficace e con il miglior rapporto tra costi e benefici (in senso ampio e non solo soldi spesi/vaccini somministrati).

Con questa relazione, a mio parere, torna finalmente in campo il discorso della politica e degli interessi come motori delle scelte, ossia la soggettività che guida le sorti anche della oggettività.


« Ultima modifica: Febbraio 13, 2019, 03:54:31 pm da Mixarchagevas »
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Re:ah, l'economia
« Risposta #589 il: Febbraio 14, 2019, 11:24:37 am »
non so mai come prendere queste notizie... cioè a caldo dico mi dispiace perché speravo in biglietti più economici, ma boh.
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