Autore Topic: Il fantasy  (Letto 30703 volte)

CocaKatie

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Re: Il fantasy
« Risposta #60 il: Dicembre 09, 2010, 12:15:23 am »
Sempre pugnalato da Grima.
Comunque Snape (ho letto i libri in inglese e ho seri problemi con i nomi tradotti - MIODDYO <- una traduttrice brava a cui è preso un coccolone - in pseudo-italiano) non sbugiarda affatto il manicheismo di HP: è un mezzosangue, per quanto stia in serpeverde e si finga razzista, la sua parte filobabbana emergerà prima o poi. Sembra quasi di leggere Zola, con la Rowling. E poi c'è l'elemento del suo lovvo per Lily, che ovviamente lo porterà a fare azioni eroiche e positive - il lovvo porta sempre al bene, no?
Quello che mi chiedo io è: possibile che una casata interamente composta da gente che vanta le origini antiche ed aristocratiche della propria famiglia si ritiri completamente dalla guerra? Possibile che nessun bamboccio serpeverde, anche solo per gloria personale, al momento del reclutamento non alzi il ditino per dire "anche io voglio combattere"? Sono tutti mangiamorte, figli di o potenziali tali? E qui si ritorna alla domanda di prima: ma che se li tengono a fare anche vent'anni dopo la sconfitta di Voldie, sapendo che è un vivaio di maghi potenzialmente pericolosi e assassini? Se dopo lo smistamento espellessero tutti quelli che dovrebbero andare a Serpeverde non sarebbe meglio?

BRAVA BWZ! Mi hai dato tipo tremila spunti, oltre che mi hai ricordato quello che volevo dire su harrypotter. anzi lo dico subito sennò domani me lo scordo: perchè HP è un fantasy nei primi libri, negli ultimi non è quasi più fantasy, è romanzo, con tutte le sfumature psicologiche dei romanzi. Ed è anche molto verosimile: che siamo in un mondo di maghi quasi non fa differenza. E' molto verosimile al mondo vero, tu dici "ma se i serpeverde sono tutti assassini [...] perché i mangiamorte se li sono tenuti" pensa ad un concetto tipo "ma se ormai è appurato che dell'utri è un mafioso del cazzo come mai è ancora al governo? per i serpeverde...non tutti sono automaticamente "cattivi" anzi il contrario hanno come carattere dominante l'astuzia, il carisma, il comando ma dipende da come li utilizzano. Insomma HR va ben oltre il fantasy.

Per quanto riguarda tolkien, ho ritrovato un attimo il libro di letteratura inglese che diceva: è stato preso in presisto dalla destra per [motivi già detti] e della sinistra "americana" ecologista(?) per quanto riguarda appunto le tematiche ambientaliste, contro-industrializzazione eccetera. Ma tutti questi impicci derivano dal fatto che il libro di Tolkien è un masterpiece, trascende il genere insomma.

Ah, mi sono ricordata di un libro Jonathan Coe - La banda dei brocchi + Circolo Chiuso (che è il seguito). parla di un gruppo di adolescenti che negli anni sessanta vivevano attraverso una serie di miti e quello letterario era appunto tolkien. ognuno di loro aveva in camera la mappa della terra di mezzo, uno di loro che era particolarmente brillante a scuola poi da grande è diventato un attivista di estrema destra. Gli altri no...insomma Coe dice che l'ondata razzista di ritorno negli anni 70 in inghilterra ha preso (o è stata influenzata in qualche modo?) spunto da tolkien. insomma che certi movimenti hanno il fantasy come mito è un dato di fatto (ricordo sempre la festa dei giovani di azione giovane si chiama atreju), ma è anche un dato di fatto che il signore degli anelli è un capolavoro.
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Allevi3MSC

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Re: Il fantasy
« Risposta #61 il: Dicembre 09, 2010, 01:01:07 am »
A parte questa tua strana definizione di "romanzo" e "fantasy" - cosa credi che siano le centinaia di libri fantasy pubblicati? Una minima percentuale è costituita da racconti, gli altri sono... romanzi fantasy; anche la faccenda delle sfumature psicologiche non mi pare che sia dirimente, di psicologismi è pieno anche il fantasy per ragazzini, vedi Terry Brooks (che rimane l'autore fantasy che ho letto di più... e non me ne vergogno nemmeno, in realtà) -  ma a parte tutto questo, come detto lo spazio per paralre di HP è un altro.
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2010, 01:11:30 am da Allevi3MSC »
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Re: Il fantasy
« Risposta #62 il: Dicembre 09, 2010, 01:07:40 am »

Eh, infatti. Per me 'romanzo' è un genere come 'poesia', 'saggio', 'racconto' etc. 'Fantasy' riguarda l'argomento, per cui ci possono essere romanzi fantasy/d'amore/gialli..
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Re: Il fantasy
« Risposta #63 il: Dicembre 09, 2010, 09:32:04 am »
A parte questa tua strana definizione di "romanzo" e "fantasy" - cosa credi che siano le centinaia di libri fantasy pubblicati? Una minima percentuale è costituita da racconti, gli altri sono... romanzi fantasy; anche la faccenda delle sfumature psicologiche non mi pare che sia dirimente, di psicologismi è pieno anche il fantasy per ragazzini, vedi Terry Brooks (che rimane l'autore fantasy che ho letto di più... e non me ne vergogno nemmeno, in realtà) -  ma a parte tutto questo, come detto lo spazio per paralre di HP è un altro.
Quoto su tutto, anche se Brooks è accettabile solo fino alla quadriologia de Gli Eredi. Ciò che c'è dopo è merda sciolta.

Se pensi che non ci siano aspetti psicologici in un fantasy, te ne posso elencare 5 così, senza nemmeno consultare la mia libreria su Anobii.

quanto a
Citazione
il libro di Tolkien è un masterpiece, trascende il genere insomma.
Opinabile.
Certo, è una pietra miliare, ma definirlo "masterpiece" mi viene difficile. Ha uno stile pesante e ridondante in più punti che lo rende difficile da leggere, recupera a man bassa dalla mitologia norrena (L'anello dei Nibelunghi dice nulla?), caratterizza male alcuni personaggi che se non si leggono tutti gli altri libri sembrano agire un po' ad minchiam (Gimli io continuo a non capirlo U_U ).
Con tutto che me lo sono letto in una settimana eh!


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Re: Il fantasy
« Risposta #64 il: Dicembre 09, 2010, 11:07:56 am »
Terry Brooks non cel'ho mai fatta a leggerlo, mi spaccavo le  uova dopo quattro pagine. Per quanto riguarda il signore degli anelli, direi come dice colui che lurka che è una pietra miliare, anche se in alcuni punti è un bel po' verboso. (ad es.: la parte subito dopo Shelob, in cui ogni pagina che giri ti sembra di sollevare un macigno). Io di fantasy mi intendo veramente poco, principalmente perché in libreria in Italia bisogna perderci un sacco di tempo per distinguere le cose valide dalla robaccia, anche perché le sezioni fantasy sono spesso orgnizzate malissimo, al grido di  "vabbè, tanto è fantasy". Un po' lo spirito con cui si guardava (sbagliando enormemente) la fantascienza negli anni 50, insomma.
Di Tolkien ho letto Lo Hobbit, il signore degli anelli, il cacciatore di draghi, e un po' di racconti perduti. Il silmarillion è una roba tremenda, o meglio, va letto come se ci si apprestasse a leggere un saggio, o un poema epico, non un romanzo. Per questo a pagina 3 l'ho fatto planare fuori dalla finestra (in senso figurato, ovviamente). Poi ho letto un po' di cose sparse di Gaiman, Pratchett e robin hobb. Voi che ve ne intendete, mi direste un po' di romanzi/cicli di romanzi validi a vostro parere? grazie  :)
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Re: Il fantasy
« Risposta #65 il: Dicembre 09, 2010, 11:38:49 am »

Quoto su tutto, anche se Brooks è accettabile solo fino alla quadriologia de Gli Eredi. Ciò che c'è dopo è merda sciolta.

Concordo: oltre ho letto solo il prequel, Il primo re di Shannara, e appunto ho deciso che non sarei andato avanti; ho guardato ora su wikipedia per vedere quanti altri libri della saga ci siano e scopro che sono ben 3 trilogie, e che ha trovato il modo per incastarre anche la trilogia del Demone (di cui non  ho mai letto neanche una pagina) nella saga di Shannara.
A parte però ho letto anche la saga di Landover, che viene prima della merda sciolta, (è stato scritto in parte tra la trilogia e la tetralogia e in parte tra la tetralogia e il prequel) ed è al contempo più malinconica e più scanzonata.
Edit: scopro ora che è appena stato scritto il sesto romanzo di Landover... confido nella sciolta.

Comunque, la prima trilogia l'ho letta che ero davvero bambino, e per quell'età va benissimo, e la tetralogia da adolescente, e anche allora andava abbastanza bene.
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Re: Il fantasy
« Risposta #66 il: Dicembre 09, 2010, 11:54:09 am »
io mi chiedo solo una cosa... ci sono libri fantasy che non siano parte di una ennelogia ???
cani e gatti, anche col mal de panza, non possono renderti peggio di quanto possa fare una donna (uomo).
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Re: Il fantasy
« Risposta #67 il: Dicembre 09, 2010, 11:57:43 am »
E' raro, ma ci sono.
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Re: Il fantasy
« Risposta #68 il: Dicembre 09, 2010, 12:00:58 pm »
tipo? (io mi scoraggio con le saghe che o trovo tutte insieme o non le compro perchè non so se troverò il seguito)
ps a me è piaciuto sia Narnia che Earthsea... le leggerò alla creatura quando cresce...
cani e gatti, anche col mal de panza, non possono renderti peggio di quanto possa fare una donna (uomo).
sapevatevelo
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Re: Il fantasy
« Risposta #69 il: Dicembre 09, 2010, 12:03:37 pm »
La Saga di Earthsea di Ursula Kroeber Le Guin, l'ho detto milioni di volte a chiunque, è tra i miei libri (in generale) preferiti! Leggetelo!
Il Silmarillion io l'ho letto, è un casino atroce, ma mi è piaciuto. Poi vabbè, ho letto anche il Beowulf in parte anche in anglosassone per motivi di studio e mi è piaciuto pure quello, sarà che sono malata io. Il fatto è che Tolkien ha cercato di ricreare l'antica letteratura nordica in una forma più moderna, ma in quanto a malattia e fissazione lui era il maestro di tutti noi. Ha scritto anche un sacco di poesie usando l'antico verso allitterante germanico per parlare di cose a lui contemporanee invece che il classico pentametro giambico della poesia moderna inglese. Erano forme sperimentali di letteratura che non hanno molto di diverso, a mio parere, dagli esperimenti dei suoi contemporanei con il discorso indiretto libero, anzi, si rifanno ad una tradizione di rielaborazione del mito e delle tradizioni antiche che è presente in tutta la letteratura del '900 (vedi Ulisse di Joyce), solo che riprendono temi e forme di una mitologia diversa da quella greco-latina.
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Re: Il fantasy
« Risposta #70 il: Dicembre 09, 2010, 12:12:14 pm »
Il fatto è che uno scrittore fantasy deve fare un grande sforzo per inventarsi un mondo, e una volta che l'ha fatto non si limita ad ambientarci un romanzo solo.

Devo dire che con certezza assoluta non so ora come ora indicarti un romanzo, anche perché alle volte un autore concepisce un romanzo come a sé stante e poi invece gli crea un seguito.
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Re: Il fantasy
« Risposta #71 il: Dicembre 09, 2010, 12:54:13 pm »
. Il silmarillion è una roba tremenda, o meglio, va letto come se ci si apprestasse a leggere un saggio, o un poema epico, non un romanzo. Per questo a pagina 3 l'ho fatto planare fuori dalla finestra (in senso figurato, ovviamente).
Io invece l'ho sempre considerato più che altro come un almanacco. E nonostante questo ho trovato la storia d'amore tra Luthien e Beren molto più avvincente di quella tra Aragorn e Arwen. Tanto per dirne una.

Poi ho letto un po' di cose sparse di Gaiman, Pratchett e robin hobb. Voi che ve ne intendete, mi direste un po' di romanzi/cicli di romanzi validi a vostro parere? grazie  :)
Ovviamente ciò che ho consigliato a coca vale anche per tutti gli altri. Ma se non li hai letti ancora, la serie della Torre Nera di un certo Stephen King ed Abarat di Clive Barker.
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2010, 01:23:20 pm da Karma Houdini »
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Re: Il fantasy
« Risposta #72 il: Dicembre 09, 2010, 01:55:57 pm »
tipo? (io mi scoraggio con le saghe che o trovo tutte insieme o non le compro perchè non so se troverò il seguito)
ps a me è piaciuto sia Narnia che Earthsea... le leggerò alla creatura quando cresce...
"L'intrepida tiffany" di Pratchett
"Buona apocalisse a tutti" Pratchett e Gaiman.
In realtà tutti i libri di Pratchett sono a sè stanti volendo vedere solo che si incastrano alla perfezione l'un con l'altro.
E sono tutta roba valida.

Anche i libri di Luk'janenko sono a sè stanti seppure è meglio leggerli in sequenza.

Un ciclo valido per me è quello di Erikson sui Malazan.

Oppure, e signori qui non ammetto repliche, la triologia "Queste Oscure Materie" di Pullman.

CocaKatie

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Re: Il fantasy
« Risposta #73 il: Dicembre 09, 2010, 04:41:48 pm »
A parte questa tua strana definizione di "romanzo" e "fantasy" - cosa credi che siano le centinaia di libri fantasy pubblicati? Una minima percentuale è costituita da racconti, gli altri sono... romanzi fantasy; anche la faccenda delle sfumature psicologiche non mi pare che sia dirimente, di psicologismi è pieno anche il fantasy per ragazzini, vedi Terry Brooks (che rimane l'autore fantasy che ho letto di più... e non me ne vergogno nemmeno, in realtà) -  ma a parte tutto questo, come detto lo spazio per paralre di HP è un altro.

si, il termine romanzo è impreciso, la mia distinzione senza che la sto a spiegare io è questa: http://it.wikipedia.org/wiki/Narrativa_di_genere. Gopio-Ingollo:

Citazione
Il termine "narrativa di genere" è a volte usato come opposto peggiorativo di "narrativa letteraria", che si considera dotata di maggior valore artistico e culturale. Secondo questa posizione, a confronto con la narrativa letteraria, quella di genere sarebbe stereotipata, commerciale, sensazionale, melodrammatica e sentimentale. Per estensione, si suppone che i lettori di narrativa di genere (il pubblico di massa) abbiano gusti letterari più grossolani rispetto ai lettori di narrativa letteraria. La narrativa di genere è quindi essenzialmente vista come letteratura destinata al mercato di massa.

Ma, da un altro punto di vista, la stessa narrativa letteraria non è altro che un'altra categoria o genere. Cioè si può pensare che anch'essa abbia le sue proprie convenzioni, come l'uso di uno stile elevato, poetico o idiosincratico; o che sfidi le aspettative dei lettori riguardo alla trama; o che utilizzi determinate idee teoriche o filosofiche. Qualunque opera che possa essere definita "sperimentale" sarebbe probabilmente inserita nella categoria "letteraria". L'industria editoriale stessa tratta la narrativa letteraria come una categoria tra le altre.

comunque , io dico una cosa e voi me ne fate notare un'altra. uabbè. comunque ho copiato incollato sta definizione wikipediana sapendo che stiamo parlando di letteratura e in letteratura 2+2 non fa 4, ma può fare 5, può fare elicottero, può fare panino al prosciutto (cit.)
Qui c'è un disperato bisogno di Chanel (cit.)

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Re: Il fantasy
« Risposta #74 il: Dicembre 14, 2010, 03:19:06 pm »
Btw, è arrivata Santa Lucia con gli ultimi libri di Luk'janenko.
Credo che passerò le prossime notti insonni :sbav: