Autore Topic: Violenza nelle opere d'ingegno  (Letto 11853 volte)

Allevi3MSC

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 58629
  • Socialista in cravatta bianca
Re:Violenza nelle opere d'ingegno
« Risposta #105 il: Maggio 08, 2018, 02:02:12 pm »
http://www.rivistastudio.com/cose-che-succedono/romanzi-violenza/


Bello risuscitare i vecchi topic, specie quando è esattamente quello che cercavi.
Boh, che dite? Io ho letto solo gli ultimi due (Arancia Meccanica e Tito Andronico - e a questo punto perché non le tragedie di Seneca?), e avrei anche delle riserve su Arancia... rispetto al film ci sono sì alcune efferatezze in più (un omicidio in carcere, e le ragazze rimorchiate nel negozio di dischi che hanno 12 anni e vengono violentate, mentre in Kubrick appaiono consenzienti) ma mi sembra comunque lontano da certi livelli di violenza cui oggi siamo abituati.
Io sono un capibara e voi no.

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 26020
  • Time waits for no one
Re:Violenza nelle opere d'ingegno
« Risposta #106 il: Maggio 08, 2018, 02:43:49 pm »
Non le ho lette, tolta una.

Oltre all'Uccello che Girava le Viti del Mondo, anche un passaggio di Kafka sulla Spiaggia è indigesto, per la sua intensità.
Tuttavia è in Lasciami Entrare, più recente, che per la prima volta in vita mia ho incontrato una seria difficoltà a reggere un episodio violento.

Il punto però è che forse il medium letterario è ormai poco indicativo, per fare un bilancio serio. Bisognerebbe indagare la parte videoludica e quella delle serializzazioni, anche animate, per ragionare di violenza narrata attraverso la finzione.

La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Allevi3MSC

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 58629
  • Socialista in cravatta bianca
Re:Violenza nelle opere d'ingegno
« Risposta #107 il: Maggio 08, 2018, 02:46:17 pm »
L'ho già detto più volte, ma proprio l'interattività rende la violenza molto più digeribile, nei videogiochi. Il paradosso è solo apparente, di fatto potremmo persino scomodare Aristotele e dire che la catarsi è molto più completa.
Io sono un capibara e voi no.

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 26020
  • Time waits for no one
Re:Violenza nelle opere d'ingegno
« Risposta #108 il: Maggio 08, 2018, 03:05:40 pm »
Mmmmm... sulla interattività ho una posizione diversa, ossia... da un lato considero anche il libro come interattivo, perché genera un feedback che è indeterminabile in partenza. Nel leggere, il lettore, ciascun lettore, attiva una catena di reazioni singolare e non predefinibile e che non si esaurisce in una sola lettura e in un solo momento. La lettura come innesco di una reazione dagli esiti non prevedibili. Ciò che è stato letto ritorna, cambia, è richiamato e richiama, adatta e si adatta. Un fenomeno estremamente dinamico che coinvolge opera e fruitore.

Dall'altro lato: può ancora reggere la chiave di lettura della catarsi, essere criterio di assoluta affidabilità descrittiva e, in un certo senso, predittiva?

La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Allevi3MSC

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 58629
  • Socialista in cravatta bianca
Re:Violenza nelle opere d'ingegno
« Risposta #109 il: Maggio 08, 2018, 03:47:26 pm »
Posso essere d'accordo con quello che scrivi sulla lettura, rimane il fatto che il tipo di interazione con un videogioco è di ordine COMPLETAMENTE diverso, sei attivamente colui che opera la violenza (non in certe cut-scene, ma infatti in quei casi diventa come cinema o televisione) e la decidi; la modalità con cui si reagisce alla violenza nei videogiochi è unica e radicalmente diversa sia da quella che si ha nella lettura, sia da quella che si ha nella visione.

Per quanto riguarda la catarsi, no non regge, ma stavo facendo un esempio semplicistico.
Io sono un capibara e voi no.