Autore Topic: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro  (Letto 18548 volte)

Allevi3MSC

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #30 il: Novembre 30, 2014, 07:31:50 pm »
Il classico del panettone gastrofigo è Loison.
Io vorrei quello Casadonna (55€ spedizione esclusa, 1kg)
« Ultima modifica: Novembre 30, 2014, 07:33:21 pm da Allevi3MSC »
Io sono un capibara e voi no.

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Allevi3MSC

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #32 il: Novembre 30, 2014, 07:44:35 pm »
Infatti no.
Ma potendo...
Io sono un capibara e voi no.

Theodorus

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #33 il: Novembre 30, 2014, 07:58:25 pm »
55 euri per delle calorye, poi... :bambambam:
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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #34 il: Dicembre 01, 2014, 12:25:13 am »
ma il pandoro cos' è? ah, giusto, quella fettona che s' inzuppa nel latte quando dopo capodanno li trovi al super a 1€.

ho già mangiato il mio primo panettone regalatomi. tutto per me. tutto. <3
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AlePato

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #35 il: Dicembre 02, 2014, 09:13:40 am »
Ovviamente pandoro.
Ieri, la tipa del supermercato ha provato a vendermene uno con poco burro.  :ohcielo:

Il vero pandoro non deve avere il fondo bruciacchiato, come capita spesso con le marche famose (Bauli, Motta) e meno con le marche culo del Todis.

Poi, anche per una buona dose di discriminazione territoriale, pandoro batte panettone 10 a 0.

Theodorus

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #36 il: Dicembre 02, 2014, 10:53:23 am »
Stavo in effetti pensando che Roma non ha un dolce natalizio vero e proprio.
Forse perché subendo costantemente il peso del Vatic-ano non ne potevano più di preti e gesucrì.
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Re:
« Risposta #37 il: Dicembre 02, 2014, 01:43:58 pm »
Reggio ha i petrali, che possono essere squisiti o orripilanti a seconda della scuola di pensiero di chi li fa. Quelli con la glassa e i zuccherini io li trovo immangiabili
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Archibald

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #38 il: Dicembre 02, 2014, 03:39:07 pm »
Pandoro fino un paio d'anni fa. Ora ci sto ripensando. Forse devo solo trovare il panettone giusto. Forse dovrei anche cacciare* qualche soldo in più, ma poi si torna al "sono così tirchio che..."

* tirare fuori
Dire cose infondate in modo perentorio

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #39 il: Dicembre 02, 2014, 05:31:26 pm »
Stavo in effetti pensando che Roma non ha un dolce natalizio vero e proprio.
Forse perché subendo costantemente il peso del Vatic-ano non ne potevano più di preti e gesucrì.

ma che stai a dì ?

Il pangiallo romano!!!!!!!!!!!



Citazione
Il pangiallo, meglio noto come pangiallo romano è un dolce che ha la sua origine nell'antica Roma e più precisamente durante l'era imperiale. Era, infatti, un'usanza di quei tempi distribuire questi dolci dorati, durante la festa del solstizio d'inverno, in modo da favorire il ritorno del sole[3].

Il tipico pangiallo romano, ha subito numerose trasformazioni durante i secoli a causa dell'espansione dei confini territoriali e dell'incremento nella comunicazione tra le varie regioni italiane.

Tradizionalmente il pangiallo veniva ottenuto tramite l'impasto di frutta secca, miele e cedro candito, il quale veniva in seguito sottoposto a cottura e ricoperto da uno strato di pastella d'uovo.

Fino a tempi molto recenti nella preparazione del pangiallo le massaie romane mettevano i noccioli della frutta estiva (prugne e albicocche) opportunamente essiccati e conservati, in luogo delle costose mandorle e nocciole[1].

http://it.wikipedia.org/wiki/Pangiallo
Torno Subito.
Godot

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Re:
« Risposta #40 il: Dicembre 02, 2014, 06:55:38 pm »
Reggio ha i petrali, che possono essere squisiti o orripilanti a seconda della scuola di pensiero di chi li fa. Quelli con la glassa e i zuccherini io li trovo immangiabili
dimenticavo: ci sarebbe anche il TEMUTISSIMO "torrone gelato" (che di gelato non ha nulla tranne il nome), incubo dei nipoti e delizia delle zie pyne
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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #41 il: Dicembre 02, 2014, 07:00:18 pm »
trattasi di un disgustoso conglomerato di canditi assortiti (soprattutto quelli verdi, bianchi e rossi che fanno vomitare) tagliati grossi come sanpietrini tenuti assieme da un pastone di zucchero al gusto di zucchero, a forma di tronchetto di albero e ricoperto di cioccolato
A casa mia in qualsiasi periodo dell'anno aprivi la dispensa ci trovavi ancora il micidiale tronchetto, tipo ruota di Superfantozzi
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Mixarchagevas

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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #42 il: Dicembre 06, 2014, 06:01:09 pm »
Appena assaggiato al banco promozione un ottimo panettone Coop, scuro. Proprio ma proprio buono!
Indago la denominazione...
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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #43 il: Dicembre 06, 2014, 07:04:19 pm »
Attenzione: è un pandoro elaborato ;D
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Re: L'eterna lotta tra il bene e il m... cioè tra il panettone e il pandoro
« Risposta #44 il: Dicembre 06, 2014, 08:43:35 pm »
Stavo in effetti pensando che Roma non ha un dolce natalizio vero e proprio.
Forse perché subendo costantemente il peso del Vatic-ano non ne potevano più di preti e gesucrì.

ma che stai a dì ?

Il pangiallo romano!!!!!!!!!!!



Citazione
Il pangiallo, meglio noto come pangiallo romano è un dolce che ha la sua origine nell'antica Roma e più precisamente durante l'era imperiale. Era, infatti, un'usanza di quei tempi distribuire questi dolci dorati, durante la festa del solstizio d'inverno, in modo da favorire il ritorno del sole[3].

Il tipico pangiallo romano, ha subito numerose trasformazioni durante i secoli a causa dell'espansione dei confini territoriali e dell'incremento nella comunicazione tra le varie regioni italiane.

Tradizionalmente il pangiallo veniva ottenuto tramite l'impasto di frutta secca, miele e cedro candito, il quale veniva in seguito sottoposto a cottura e ricoperto da uno strato di pastella d'uovo.

Fino a tempi molto recenti nella preparazione del pangiallo le massaie romane mettevano i noccioli della frutta estiva (prugne e albicocche) opportunamente essiccati e conservati, in luogo delle costose mandorle e nocciole[1].

http://it.wikipedia.org/wiki/Pangiallo

Maddai, chisselo magna più il pangiallo? L'ultima volta che l'ho visto avrò avuto sì e no 10 anni.

trattasi di un disgustoso conglomerato di canditi assortiti (soprattutto quelli verdi, bianchi e rossi che fanno vomitare) tagliati grossi come sanpietrini tenuti assieme da un pastone di zucchero al gusto di zucchero, a forma di tronchetto di albero e ricoperto di cioccolato
A casa mia in qualsiasi periodo dell'anno aprivi la dispensa ci trovavi ancora il micidiale tronchetto, tipo ruota di Superfantozzi

In effetti ci sta una categoria di dolci disgustosi che non piacciono a nessuno e TUTTI regalano.
Tipo la torta mimosa.
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