Autore Topic: Social Justice Warrior allla conquista dell'universo  (Letto 37114 volte)

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25976
  • Time waits for no one
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #15 il: Luglio 05, 2017, 08:29:59 pm »
Avevo visto la copertina, particolare. Per il resto, buio pesto ;D

Leggo che è fatto per dimostrare che le donne si emancipano anche attraverso caparbie e inarrestabili affermazioni e non solo per via delle sofferenze patite e superate.
Oh, tocca vincere o è meglio che muori prima, bimba...
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Theodorus

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 14706
  • Quarteroti e Madonnisi.
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #16 il: Luglio 05, 2017, 09:08:11 pm »
Il libro a cui allude Betty è una MERDA. Lo sto distruggendo ogni volta mi sia possibile. Parliamo per esempio della biografia della Thatcher, vah, raccontata come una "donna che ce l'ha fatta".

La Gentileschi era una pippaccia. Nel senso, OGGETTIVAMENTE una pippaccia. Una che, se non fosse stata donna, probabilmente sarebbe rimasta nel limbo delle migliaia di garzoni di bottega buoni a triturare colori e a stendere i neri degli sfondi. Il vero genio era il padre, pittore di superiore bravura, che ha sfruttato l'immagine della figlia come nei circhi vittoriani si usavano le scimmie ammaestrate. Gli unici quadri belli rimasti di Artemisia sono quelli eseguiti in collaborazione con Orazio. Nel corso di tutta la sua lunga carriera, non casualmente, la tizia si è sempre associata professionalmente a pittori dall'attività già stabile, e ciò non dipese (non solo) dal fatto che per una donna la gestione di una bottega sarebbe stata quasi impossibile, quanto dal fatto che da sola non sarebbe andata da nessuna parte. Prova di questo sta nell'estrema instabilità del suo stile, che muta a seconda della città in cui si trova - proprio perché dipendente dalla figura maschile a cui si associava.

Guardate il collo di quella Cleopatra. E quel braccio. E quella faccia. Cristo.
E nella decapitazione sotto, guardate come gli incastri delle braccia e le luci siano tutti sbagliati. Guardate il braccio destro di Oloferne come si interrompe bruscamente per poi sbucare accorciato più in alto, dopo quello di Giuditta.

Insomma, una pippaccia inabile a cui ha detto molto culo - stupro permettendo.

Prediligo di gran lunga le più modeste autrici di nature morte, tipo Fede Galizia.
Per trovare una donna tecnicamente in grado di competere con gli uomini occorre attendere Rosalba Carriera, lei sì davvero preparata a livello professionale, nonostante i limiti del repertorio.



« Ultima modifica: Luglio 05, 2017, 11:19:36 pm da Theodorus »
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25976
  • Time waits for no one
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #17 il: Luglio 05, 2017, 10:25:48 pm »
Per un profano un punto dolente è che può non avere idea se questi sono appunto limiti o scelte volute.
Ossia vede, più o meno, la mancanza di accuratezza e proporzioni ma non conoscendo il contesto storico e artistico rimane nel dubbio.
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Theodorus

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 14706
  • Quarteroti e Madonnisi.
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #18 il: Luglio 05, 2017, 11:19:24 pm »
Si tratta di errori molto gravi - a cui lo stesso Caravaggio non era immune, intendiamoci... ma la "polpa" artistica era ben diversa.

Il profano non li coglie anche perché abbacinato da cazzate longhiane tipo "la morbidezza del modellato" o "l'intensità dell'espressione" e altre menate che si trovano nelle guide.
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence

Betty Moore

  • Administrator
  • Cecy
  • *****
  • Post: 30946
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #19 il: Luglio 05, 2017, 11:28:41 pm »
Si tratta di errori molto gravi - a cui lo stesso Caravaggio non era immune, intendiamoci... ma la "polpa" artistica era ben diversa.

Il profano non li coglie anche perché abbacinato da cazzate longhiane tipo "la morbidezza del modellato" o "l'intensità dell'espressione" e altre menate che si trovano nelle guide.

no, gli errori in quel dipinto sono così smaccatamente evidenti che persino mio padre guardandolo ha commentato "bellissimo! però questa qui ha le braccia strane, mi sembra"

EDIT: contesto: mio padre è quanto di più lontano possa esistere sulla faccia della terra da un conoscitore e amante d'arte.
« Ultima modifica: Luglio 05, 2017, 11:31:33 pm da Betty Moore »
Tutte le strade portano a Ro Pullo e Voreno (NC)

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25976
  • Time waits for no one
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #20 il: Luglio 06, 2017, 01:37:57 am »
Sì ma appunto ci sono settordicicento quadri sproporzionati ma volutissimi.
Questi sopra un esperto ti può dire perché non sono volutissimi.
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Theodorus

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 14706
  • Quarteroti e Madonnisi.
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #21 il: Luglio 06, 2017, 01:53:03 am »
Poi se volete discutiamo anche di Frida e Tamara ;D
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence

Theodorus

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 14706
  • Quarteroti e Madonnisi.
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #22 il: Luglio 06, 2017, 01:57:20 am »
Sì ma appunto ci sono settordicicento quadri sproporzionati ma volutissimi.
Questi sopra un esperto ti può dire perché non sono volutissimi.

MOLTO banalmente, perché le distorsioni e gli errori in Artemisia Gentileschi sono il frutto dell'incapacità di gestire il sistema compositivo caravaggesco, che implicava la messa in posa di modelli isolati in pose separate, successivamente "unificate" dal pittore sulla tela del quadro. Da qui il famoso stereotipo che Caravaggio non disegnasse... semplicemente le sue composizioni si costruivano a partire dai modelli già in posa, senza che vi fosse un disegno esterno. Solo che se sei Caravaggio 'ste cose le puoi fare - e anche lui qualche erroretto lo faceva, vedi mano del viandante nella Cena in Emmaus e l'orrenda natura morta nel Bacchino Malato - se sei Artemisia no.

Si percepisce benissimo che non c'è alcuna intenzionalità in quelle scelte. Non si tratta della distorsione di un El Greco o delle esasperazioni di Pontormo o Rosso Fiorentino: è solo una che non è bòna.
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence

Theodorus

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 14706
  • Quarteroti e Madonnisi.
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #23 il: Luglio 06, 2017, 02:05:38 am »
Che poi fateci caso: le VERE pittrici, quelle correttamente educate a livello professionale, magari con carriere di grande successo ma dedite a un mestiere regolare, senza picchi di dramma o sforbiciate lesbiche, non se le caga mai davvero nessuno. Nessuno farà mai stupidi capitoli di libri per bambine su Rosalba Carriera, Élisabeth Vigée-Le Brun, Berthe Morisot, Paula Modersohn-Becker, Natalia Goncharova, e sto citando davvero solo le maggiori.
No. L'importante è che ci sia una storiaccia da distorcere ad uso della cultura tumblr (tipo far diventare Frida Khalo un'icona femminista, cristo...) rendendola poi automaticamente un indice di valore del'opera.
Nor is there singing school but studying
Monuments of its own magnificence

purple

  • Carbonara stracciatella
  • *****
  • Post: 12496
  • mother of cats
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #24 il: Luglio 06, 2017, 11:49:20 am »
Un capitolo tragico di questa storia andrebbe dedicato solo ai mortali danni che stanno infliggendo alla ricerca in campo umanistico e delle scienze sociali. La stupidità fatta cattedra.

i famigerati studi gender e i panegirici di riscoperta su qualsiasi artista scarsa e GIUSTAMENTE sconosciuta di sesso femminile vissuta prima del 1800?


Non solo artiste, distorcono tutto!!!

Le due basi insindacabili dell'accamico socialmente impegnato attuale sono: anacronismo e decontestualizzazione.

Quindi, per qualsiasi possibile ed immaginabile argomento, ti troverai a leggere boaite deliranti fuori contento perché: a) calano i loro propositi educativo-politici in ambiti e in strutture socio-economico-culturali nelle quali non esistono; b) dei casi più assurdi e avulsi dalla norma, di ogni eccezione, fanno una semi-regola. Se si pone il quesito, beh, allora perché solo un caso? Scatta la teoria del complotto o della società "patriarcale", che pare la parola magica per ogni male.


Gli studi post primo femminismo per ricordare che esistevano donne anche nei tempi passati (nonostante la documentazione ne porti per questioni peraltro logiche, nella struttura sociale e culturale dei tempi) minore menzione) hanno avuto pregi, ora solo delirio.


Siamo veramente a robe da vergognarsi tipo "l'omosessualità dei cagnetti da compagnia", o ai pittori italiani che fanno whitewashing perché si sa che gli italiani sono people of colour e non va bene li rappresentino scuri. Ovviamente robe del genere non discusse come riferimenti culturali, etc. che ci poteva anche stare, ma al pari delle famose rappresentazioni razziali forzate nei tf. :spiaggiato:

Ma la cosa che mi irrita di più è che tanta è disonestà intellettuale che ovviamente i casi da loro voluti spesso neanche li trovano a livello microstorico, proprio non esistono, allora inventano di sana pianta e sputano in faccia al primo lavoro che va imparato e fatto: l'analisi delle fonti.
Trasformata in spettacolo raccogli-fondi.
"Tenía tan mala memoria que se olvidó de que tenía mala memoria y se acordó de todo" (R.G.d.l.S.)

Home is where the cats are

Allevi3MSC

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 58576
  • Socialista in cravatta bianca
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #25 il: Luglio 07, 2017, 06:20:05 pm »
Sappiate che questo forum andrebbe chiuso col fuoco (digitale).
E no, non mi riferisco a qualche vecchia sparata di Lulù, o a un qualunque post specifico, bensì a un intero topic, che - non essendo stato immediatamente chiuso - è quindi avallato da Betty e tutti i noi.
Si tratta di un sondaggio sugli anime: sovrano della friendzone.

E la friendzone non esiste, luridi maschilisti patriarcali che non siamo altro!!!!11!


Io sono un capibara e voi no.

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25976
  • Time waits for no one
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #26 il: Luglio 07, 2017, 06:33:00 pm »
Hai raggione :sisisi:
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile

Betty Moore

  • Administrator
  • Cecy
  • *****
  • Post: 30946
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #27 il: Luglio 07, 2017, 08:17:03 pm »
Sappiate che questo forum andrebbe chiuso col fuoco (digitale).
E no, non mi riferisco a qualche vecchia sparata di Lulù, o a un qualunque post specifico, bensì a un intero topic, che - non essendo stato immediatamente chiuso - è quindi avallato da Betty e tutti i noi.
Si tratta di un sondaggio sugli anime: sovrano della friendzone.

E la friendzone non esiste, luridi maschilisti patriarcali che non siamo altro!!!!11!

jorah mormont agrees  :benebene:
Tutte le strade portano a Ro Pullo e Voreno (NC)

Allevi3MSC

  • Biscotto Gullon
  • *****
  • Post: 58576
  • Socialista in cravatta bianca
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #28 il: Agosto 09, 2017, 12:15:12 pm »
Io sono un capibara e voi no.

Mixarchagevas

  • Semino oleoso
  • *****
  • Post: 25976
  • Time waits for no one
Re:Social Justice Warrior allla conquista dell'universo
« Risposta #29 il: Agosto 09, 2017, 12:39:52 pm »
Si, vabbeh, dai... affanculo sempre la mentalità sjw ma ormai si sta facendo a gara per utilizzare come paradigma di un fenomeno ogni espressione rinvenibile di un deficit cognitivo.
La vita incandescente

"Some living, some standing alone..."

À ton étoile