Autore Topic: Rom: che fare?  (Letto 18340 volte)

yao_chan

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #210 il: Settembre 23, 2010, 08:36:01 pm »
un'ironia che non si coglie perchè non sembra che tu faccia ironia. Stiamo scrivendo.
potevi dire subito che stavi facendo ironia, quando abbiamo ribattuto che stavi scrivendo una cazzata. Per noi il tenore del discorso era serissimo, mi sembra fosse pacifico ed evidente.
Se poi eri ironico, meglio per te.
E se fai ironia non vedo nemmeno a che pro risponderti, dato che appunto stiamo facendo un discorso serio.

Per in Francia hanno fatto la peggio boiata che potessero fare :facepalm: hanno buttato via un sacco di soldi e poi se li ritroveranno di nuovo lì. E adesso sarà pieno così di leghisti che non vedono l'ora di fare la stessa cosa :facepalm:

Bisca

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #211 il: Settembre 23, 2010, 08:36:51 pm »
Non c'è problema.
Peace and love.
:sciuretta:

No, dico che non ho proprio capito perché ci si deve porre il problema dell'asilo privato. ???
[...] è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. (cit.)

AlePato

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #212 il: Settembre 23, 2010, 08:38:19 pm »
Cogliere l'ironia è di solito sinonimo di intelligenza.

Buon proseguimento... ;)

yao_chan

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #213 il: Settembre 23, 2010, 08:39:12 pm »
No, tra parentesi io ancora non ho capito perchè neghi di trattarci con condiscendenza. Così hai fatto, poche pagine fa, e così stai facendo ora.
Avrò le traveggole ::)

(E l'ironia, scrivendo, non si coglie manco per il cazzo a meno che tu non la faccia notare.)

(Poi, capirai la portata ironica del "deportiamoli". che ti aspettavi? Una bella risata? Ma per favore...)

DDRD(evotchka)

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #214 il: Settembre 23, 2010, 09:17:26 pm »
Cogliere l'ironia è di solito sinonimo di intelligenza.

Buon proseguimento... ;)

mi scuso e rispiego meglio, non ha molto senso dirti "a che pro l'ironia" , perché anche io quando mi davo della fallita ovviamente ero ironica. il fatto è che  però tu hai iniziato il tuo intervento in questo topic DIRETTAMENTE con questa ironia, e non sapendo le tue posizioni, scusa ma sembrava palese che eri a favore di rimpatri/deportazioni.



Bisca

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #215 il: Settembre 23, 2010, 09:37:58 pm »
No, tra parentesi io ancora non ho capito perchè neghi di trattarci con condiscendenza. Così hai fatto, poche pagine fa, e così stai facendo ora.
Avrò le traveggole ::)
Non voglio avere per forza ragione non voglio avere per forza ragione non voglio avere per forza ragione non voglio avere per forza ragione
MA

devo quotare.
Non tacciarci della presunta volontà di imporci se poi ci tratti come dei bambini.
[...] è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. (cit.)

Sian

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #216 il: Settembre 23, 2010, 09:48:54 pm »
Citazione
Un'ironia che non è una presa per il culo, ma è un'ironia amara.
L'ironia di uno che guarda i rom e li vede che si lamentano perchè il campo rom si Salone è lontano dal centro di Roma e loro devono prendere i mezzi per andarci.

L'ironia di uno che vede gente fare i salti mortali per comprarsi un buco nelle borgate perchè le case costano di meno.
L'ironia di uno che vede gente fare i salti mortali per mandare i figli all'asilo privato perchè in quello pubblico "i figli degli extracomunitari stanno prima".

Questa è la mia ironia.
Sì, ma non è che noi altri (io, almeno) si vive in una villa con piscina e si fa la carità pelosa o si espongono teorie radical chic.
Non sono di Roma, ma ho scritto che ho un campo nomadi – forse abusivo – nella mia città, ad una mia vicina sono entrati in casa manco fosse la loro e sono usciti perché ci teniamo d'occhio fra noi.
Io non credo che dargli un calcio in culo sia la soluzione, perché tanto tornano e perché ti ci consumi le suole prima che ne mandi fuori un quarto.
Bisogna far sì che ci sia una convivenza, lo Stato è colpevolmente assente ed è una grave lacuna ma non autorizza l'estradizione di massa pure di chi in Italia ci è nato.
Sugli asili privati, la crisi e blabla: ne abbiamo tutti da dire, quindi non si piglia 'sto paravento per aver scelto i rom piuttosto che i marocchini (mo' che i neri van di moda, son santi e ci si passa per razzisti) come caus belli e/o sfogo davanti al TG: “Andate a lavorare!”
Ah... Sì, dire cose razziste indica propensione al razzismo. Si può essere razzisti verso un'etnia, ma anche verso un certo tipo di persone come gli omosessuali oppure gli obesi o chiunque ti faccia credere che debba guadagnarsi i diritti ed i doveri che si garantiscono ad un essere umano.
«Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di voi, metà dell'affetto che meritate.»

yao_chan

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #217 il: Settembre 23, 2010, 09:50:22 pm »
Bisca: :-*
Allora non sono pazza! ::)
Citazione
Un'ironia che non è una presa per il culo, ma è un'ironia amara.
L'ironia di uno che guarda i rom e li vede che si lamentano perchè il campo rom si Salone è lontano dal centro di Roma e loro devono prendere i mezzi per andarci.

L'ironia di uno che vede gente fare i salti mortali per comprarsi un buco nelle borgate perchè le case costano di meno.
L'ironia di uno che vede gente fare i salti mortali per mandare i figli all'asilo privato perchè in quello pubblico "i figli degli extracomunitari stanno prima".

Questa è la mia ironia.
Sì, ma non è che noi altri (io, almeno) si vive in una villa con piscina e si fa la carità pelosa o si espongono teorie radical chic.
Non sono di Roma, ma ho scritto che ho un campo nomadi – forse abusivo – nella mia città, ad una mia vicina sono entrati in casa manco fosse la loro e sono usciti perché ci teniamo d'occhio fra noi.
Io non credo che dargli un calcio in culo sia la soluzione, perché tanto tornano e perché ti ci consumi le suole prima che ne mandi fuori un quarto.
Bisogna far sì che ci sia una convivenza, lo Stato è colpevolmente assente ed è una grave lacuna ma non autorizza l'estradizione di massa pure di chi in Italia ci è nato.
Sugli asili privati, la crisi e blabla: ne abbiamo tutti da dire, quindi non si piglia 'sto paravento per aver scelto i rom piuttosto che i marocchini (mo' che i neri van di moda, son santi e ci si passa per razzisti) come caus belli e/o sfogo davanti al TG: “Andate a lavorare!”
Ah... Sì, dire cose razziste indica propensione al razzismo. Si può essere razzisti verso un'etnia, ma anche verso un certo tipo di persone come gli omosessuali oppure gli obesi o chiunque ti faccia credere che debba guadagnarsi i diritti ed i doveri che si garantiscono ad un essere umano.


Ecco, ti straquoto.

AlePato

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #218 il: Settembre 23, 2010, 10:43:23 pm »
Mi tocca ancora rispondere. Poi vado a letto, eh.

DDR-Д(евушка)
Ok, hai ragione.  Ora sono io a sentire la mia vita scorrere come granuli… ::)

La strana coppia Bi&yao
E’ il mio modo di pormi. Non lo faccio con cattiveria. Quindi evitate le paranoie da perseguitati. Take it easy.  ;)

Sian
Lo Stato è colpevolmente assente in tutto. Non vedo perché debba cominciare ad essere presente proprio adesso e su questo argomento.  Oddio, sarò mica razzista?  ???

Non uso nessun paravento né con la crisi né con gli asili. Dico che quelli sono i miei problemi, perché sono io che pago il mutuo, non il rom. E sono io che manderò i miei figli all’asilo, non il rom. Dio, sono razzista.  ???

Ci sono problemi più importanti da risolvere, ma evidentemente fate finta di niente. Cazzo, di nuovo razzista.  ???

Sminuire il pensiero di una persona solo perché diverso dal proprio, indica la propensione alla chiusura mentale che sfocia nel razzismo che tanto disprezzate. Ah, non sono il solo razzista, qui.  :D

Diritti e doveri sono un bel binomio, ma è da ieri sera che cerco di spiegare che non c’è nessun binomio.  :D

Vi saluto, le discussioni serie mi mettono sonno e domani si lavora, per chi ha un lavoro.
Ah già, ma che ci importa del 27% dei giovani disoccupati. Pensiamo ai diritti dei rom. Quello sì che è un problema. Cazzo, ancora  razzista.  ???
Ah ma no, sono solo problemi paravento.

Buonanotte e sogni d’oro, gente…

ps: la principessa azzurra non esiste. :'(

Bisca

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #219 il: Settembre 23, 2010, 11:07:51 pm »
Doveri, doveri e, indovina?, doveri dei rom che lo Stato non fa rispettare, e allora si cercano altre non-soluzioni. Più di così non so che dire. Amen!
[...] è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. (cit.)

NuovaCarne

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #220 il: Settembre 23, 2010, 11:18:49 pm »
Ci sono problemi più importanti da risolvere, ma evidentemente fate finta di niente. Cazzo, di nuovo razzista.  ???
i problemi più importanti sono sempre i propri
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yao_chan

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #221 il: Settembre 24, 2010, 12:14:44 am »
Bisca, siamo una strana coppia. È il destino. ;D

(Dio, mi sento un po' pedofila :facepalm:)

Sian

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #222 il: Settembre 24, 2010, 06:36:58 am »
Ci sono problemi più importanti da risolvere, ma evidentemente fate finta di niente. Cazzo, di nuovo razzista.  ???
i problemi più importanti sono sempre i propri

quoto.
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AlePato

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #223 il: Settembre 24, 2010, 08:45:49 am »

Vai con Dio. Ti benedico.  :messa:

NuovaCarne
Eh...e io non mi sento un essere mostruoso perchè la mattina quando mi sveglio non penso: "Ah oggi devo risolvere il problema dei rom, nun ce so' cazzi."
Poi se tu ci riesci, ti ammiro.
Ciao, ti voglio bene.  :-*

yao_chan
Addirittura pedofila?

Bene, buona giornata a tutti.
Ciao ciao

Colui che lurka

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Re: Rom: che fare?
« Risposta #224 il: Settembre 24, 2010, 09:46:29 am »
Come al solito qui si legge quel che si vuole leggere. Bon.
Non ho capito questo tuo intervento O.o
Mi sembra di aver spiegato quale è il problema e chi è il problema PER ME: l'illegalità diffusa, dal gettare la cartaccia a terra al rubare miliardi di euro allo stato e chi permette (noi, io, te, DDR, chiunque) questo e in primis non si opera per cambiare le cose.

Nel momento in cui c'è un sistema funzionante (non parlo di Utopia: l'illegalità ci sarà sempre, ma si può ridurre a livelli minimi), è molto, molto più facile integrare "gli altri", perchè giocoforza DEVONO adeguarsi al sistema o rimanere schiacciati.

Nella società italiana attuale (io, te, il vicino di casa, chiunque) è possibile? No. Perchè siamo una società ormai basata su "frega il prossimo" (tu ad esempio citi le roulotte che occupano suolo pubblico: come puoi da italiana lamentarti quando lo stato condona abusi edilizi in aree protette (aka suolo pubblico pure loro? ) ).
E non ha senso lamentarsi se sono "gli altri" a fregare "noi".

Iniziamo una seria politica di legalità e poi ne riparliamo.


N.B.
Il "Tu" è generico eh.