Autore Topic: La rubrica dei necrologi  (Letto 307700 volte)

Makabe Rokurota

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #480 il: Giugno 26, 2009, 11:49:41 am »
Strano, non si era capito che ti piacessero gli ac-dc!  ;)
 Comunque sono d'accordo con te: credo che se avesse fatto una vita più discreta probabilmente si sarebbe parlato in modo diverso anche della sua musica. Come Madonna, come Elvis lui è musica + una serie di altre cose (costume, impatto nell'immaginario collettivo etc.etc.).

Eh, ma tutti questi personaggioni non son più personaggi in se, ma MULTINAZIONALI vere e proprie. Che ogni tanto tirano fuori il feticcio, ossia il pupazzetto in pelle e ossa, per rinverdire i fasti, un po' come si fa con il "sangue" (molto fra virgolette) di San Gennaro. E anche se il feticcio a un certo punto si rompe, poco importa. L'azienda continua a far soldi a prescindere, basta che il prodotto sia azzeccato. Elvis, appunto, insegna.

Ma infatti. Premesso che io non l'ho mai seguito, oggi tutti parlano di un declino a picco dopo Thriller (che è dell'83), mentre a me sembra che, al contrario, la sua immagine si sia ingigantita schizofrenicamente da allora. C'è  qualcosa che non torna: è come se il carrozzone abbia continuato ad andare avanti per forza di inerzia, perché tutti hanno continuato ad idolatrarlo, al di là e malgrado la qualità della sua musica, come per una reazione a catena.

Gaia

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #481 il: Giugno 26, 2009, 11:56:30 am »
Nel caso di icone pop come Michael Jackson, ma anche Elvis, io non parlerei di cavalcare un'onda, che comporta la rielaborazione di qualcosa creato da altri, ma di essere il punto più alto di quell'onda stessa, di cui si l'artista fa parte (Michael suonava dal '65, era uno dei musicisti di punta della Motown). L'arte in generale, e la musica in particolare, fanno sempre parte di un processo diacronico per cui il singolo artista è debitore di coloro che l'hanno preceduto. Chiaramente, nel caso della musica pop, tale debito sale considerevolmente, tuttavia mi sembra ingiusto dire che Michael Jackson non abbia creato niente di nuovo: non a caso è praticamente impossibile rifarsi a lui senza che il paragone salti subito all'occhio, e in ogni caso ha pesantemente influenzato la musica che è venuta dopo di lui.  Per quanto riguarda poi la sua figura intesa come icona pop, è inutile discuterne. Non si può parlare di buono o cattivo gusto, ma di qualcuno che ha inventato un codice nuovo per esprimersi, e in questo resta e resterà inimitabile. E' vero che negli ultimi anni era decaduto, ma i fan che oggi lo piangono sono per la maggior parte molto giovani: vuol dire che la sua musica ha continuato a sopravvivere a tale caduta. Poi, chiaramente, può piacere o meno. Ma alla fine resterà una leggenda, e non credo sia questo un caso di idiozia collettiva.
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Misia

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #482 il: Giugno 26, 2009, 12:03:32 pm »
Un po' come dire che era morto da tempo e solo adesso ci hanno dato la notizia........

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nonsonougo

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #483 il: Giugno 26, 2009, 12:05:07 pm »
Certo siamo qui e esprimere i nostri pareri è ovvio, ci mancherebbe altro.
Ora la come che scoccia più di tutte è che dal massacro e la crocifissione adesso si passerà alla beatificazione senza misura!
Certo che nel forum delle malvestite, uno che aveva reso di moda mocassini con i calzini di spugna meritaun posto d'onore  :adorazione:

Misia hai detto una cosa santa! Mi hai risvegliato dal coma musicofilo/logico e un po' pirla (perdonate il rimbambimento che a volte mi prende!) eccheccavolo! siamo nel forum delle malvestite e quindi si rende onore al malvestitismo. Da questo punto di vista si ha una nuova prospettiva e come giustamente citi tu i mocassini con i calzini di spugna sono un'icona che passa sopra a tutto. mi unisco all'adorazione. :adorazione:
 ;)

Valentinavale

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #484 il: Giugno 26, 2009, 12:06:53 pm »
Certo che nel forum delle malvestite, uno che aveva reso di moda mocassini con i calzini di spugna meritaun posto d'onore  :adorazione:

Calzini di spugna mi sembra un pò riduttivo!
http://www.quizilla.com/user_images/D/DU/DUC/DuccaDoodie/1127983726_ktopmoon55.jpg
LA FERRAGNA HA LA 500! RIPETO: LA FERRAGNA HA LA 500

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #485 il: Giugno 26, 2009, 12:10:53 pm »
Valentinavale

ahahahah quelli erano i calzini della festa  :rotfl:
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Makabe Rokurota

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #486 il: Giugno 26, 2009, 12:13:28 pm »
Nel caso di icone pop come Michael Jackson, ma anche Elvis, io non parlerei di cavalcare un'onda, che comporta la rielaborazione di qualcosa creato da altri, ma di essere il punto più alto di quell'onda stessa, di cui si l'artista fa parte (Michael suonava dal '65, era uno dei musicisti di punta della Motown). L'arte in generale, e la musica in particolare, fanno sempre parte di un processo diacronico per cui il singolo artista è debitore di coloro che l'hanno preceduto. Chiaramente, nel caso della musica pop, tale debito sale considerevolmente, tuttavia mi sembra ingiusto dire che Michael Jackson non abbia creato niente di nuovo: non a caso è praticamente impossibile rifarsi a lui senza che il paragone salti subito all'occhio, e in ogni caso ha pesantemente influenzato la musica che è venuta dopo di lui.  Per quanto riguarda poi la sua figura intesa come icona pop, è inutile discuterne. Non si può parlare di buono o cattivo gusto, ma di qualcuno che ha inventato un codice nuovo per esprimersi, e in questo resta e resterà inimitabile. E' vero che negli ultimi anni era decaduto, ma i fan che oggi lo piangono sono per la maggior parte molto giovani: vuol dire che la sua musica ha continuato a sopravvivere a tale caduta. Poi, chiaramente, può piacere o meno. Ma alla fine resterà una leggenda, e non credo sia questo un caso di idiozia collettiva.

Credo che affermare che MJ sia stato un personaggio mediatico, al centro di un sistema di elaborazione di gusti (musicali, iconografici, culturali) di portata planetaria, non toglie potenzialmente niente alla sua effettiva qualità come cantante. Non sto mettendo in dubbio la sua bravura perché non sarei in grado di giudicarlo, ma che nel suo caso l'arte sia indissolubilmente imbricata con questo gigantesco congegno di soldi e di interessi che con la musica in sé non c'entra niente, questo è indiscutibile.

Però può essere interessante come fenomeno, se pensiamo a come si è trasformato il suo corpo: è una specie di Dorian Gray!

Misia

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #487 il: Giugno 26, 2009, 12:15:37 pm »
eh si nonsonougo onore al merito  ;)
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #488 il: Giugno 26, 2009, 12:18:28 pm »
Ti quoto Makabe
Se pensiamo che tutta sta macchina infernale di dollaroni ha prodotto 400 milioni di debiti è inquietante  :sgratsgrat:
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #489 il: Giugno 26, 2009, 12:28:06 pm »
Onore al re del pop malvestito: da piccina avevo le L.A.Gear bianco-argento con la firma (cucita) di MJ  :-[

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #490 il: Giugno 26, 2009, 12:29:10 pm »
A parte Billie Jean, e Thriller,
le altre canzoni non mi sono piaciute.

Cmq leggendo i vostri post, ho notato che non si è fatta menzione al suo vero talento: il ballo.
Fred Astaire stesso, una leggenda nel campo, si complimentò con Michael dopo aver visto il passo del moonwalk ( e per inventare un passo simile, devi avere più che del talento...li, è genio)
Torno Subito.
Godot

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #491 il: Giugno 26, 2009, 12:34:16 pm »
si, si Kro
 le coreografie...io le avevo accennate, davvero geniali hai ragione.
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #492 il: Giugno 26, 2009, 12:37:25 pm »
si, si Kro
 le coreografie...io le avevo accennate, davvero geniali hai ragione.

Mitiche le coreografie! A danZa tutte volevamo fare il moonwalk e affini - anche la toccatina di pacco, nonostante ne fossimo sfornite!  ;D ;D ;D

Io ho una domanda: ma lui non si era accattato un sacco di diritti d'autore dei dischi degli Scarafaggi? E ora a chi andrà tutto questo popò di diritti?
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #493 il: Giugno 26, 2009, 12:41:11 pm »
Chissà...magari serviranno a pagare tutti i debiti che ha lasciato.
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #494 il: Giugno 26, 2009, 12:43:20 pm »
a me MJ non era mai piaciuto, a parte poche canzoni. anche perché essendo stato giovane negli anni '90-2000 ormai lui non aveva più l'influenza di prima.

però dovete ricordare che uno dei suoi meriti è quello di aver aperto la strada a tutti gli artisti di colore venuti dopo di lui. MTV non voleva manco trasmettere i suoi video, perché credeva che la tv fosse guardata da adolescenti bianchi che di certo non volevano guardare clip fatti dagli afroamericani. allora la casa discografica di Michael ha ricattato MTV, dicendo che se non avesse trasmesso i video di MJ avrebbero ritirato anche quelli di tutta la scuderia della stessa etichetta. così la rete ha ceduto, e visto l'incredibile successo dei video di MJ, MTV si è decisa a rivedere la sua politica verso i neri.