Autore Topic: La rubrica dei necrologi  (Letto 270057 volte)

Allevi3MSC

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #765 il: Gennaio 28, 2010, 08:18:12 pm »
Ma guarda, sentirne la mancanza è un po' impossibile, visto che da più di 40 era come fosse morto, però resta comunque una figura importante.

Poi, lo confesso, neanche io ho amato Holden (forse perché anche io ero comunque ampiamente sopra i 20, quando l'ho letto, anche se quello che ho davvero detestato è il racconto misticissimo sul bambino, mi pare sia l'ultimo dei 9), ma comunque non mi pare che come scrittore sia da buttare; sempre nei nove racconti alcuni sono folgoranti.

Dissento completamente su una cosa: credo che sia stato difficilissimo scrivere un libro e poi sparire.
Io sono un capibara e voi no.

Crazy Simo

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #766 il: Gennaio 28, 2010, 08:19:33 pm »
A me non piace il giovane Holden e non credo centri l'età, l'ho letto a 16 anni, però mi piaceva il temperamento dello scrittore.

TOD

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #767 il: Gennaio 29, 2010, 07:28:14 am »
io non ne sentirò affatto la mancanza, the catcher in the rye mi ha fatto davvero cacare (se lo si legge a 30 anni capita).
e poi, troppo facile scrivere un libro e poi sparire.
idem. l'ho letto che ero ancora un 20enne debosciato fancazzista e sessualmente indeciso ma sto libretto non l'ho proprio capito. colpa della traduzione? non credo. mi ha annoiato profondamente.
nella vita ho conosciuto alti e bassi. e me li sono fatti tutti!

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #768 il: Gennaio 29, 2010, 08:31:43 am »
è stato uno dei pochi libri che ho apprezzato tra le letture obbligatorie delle superiori, forse l'unico che ho comprato invece di prenderlo in prestito in biblioteca. gli altri erano Madame Bovary, Piccolo mondo antico, Il signore delle mosche (che non ho neppure preso)...il must è stato I Malavoglia. ho chiuso il libro a pag. 27 e me lo sono fatto riassumere, ma non ho fatto in tempo ad arrivare alla fine perché la prof mi ha interrogato, proprio su quel libro. ci credete se vi dico che mi ha chiesto il riassunto fino a dove me lo avevano raccontato? e ho preso pure 7!!!

scusate l'OT, ma dovevo pur intervenire...

crocodile

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #769 il: Gennaio 29, 2010, 08:38:29 am »
il giovane holden al signore delle mosche gli fa una gran sega, sotto tutti i punti di vista. altro che balle!!  ;D
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #770 il: Gennaio 29, 2010, 08:52:37 am »
no, davvero, essere obbligata a leggere mi faceva automaticamente passare la voglia...infatti ho letto Il signore delle mosche qualche annetto fa, e l'ho anche gradito...uno che non riuscirò mai più ad apprezzare in tutto il resto della mia breve e avventurosa vita sarà Il barone rampante...Calvino, con tutto il bene che ti voglio, elementari, medie e superiori (sia biennio che triennio) NO! :o

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #771 il: Gennaio 29, 2010, 09:10:55 am »
però - dove vanno le anatre quando il laghetto di central park è gelato-
ha segnato per anni la mia immaginazione, finchè non sono andata a new york e ho visto che le anatre erano sempre lì  ;D
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #772 il: Gennaio 29, 2010, 10:00:32 am »
Va beh, NON leggere i libri che ti danno da leggere alle superiori è quasi un dovere. (Io purtroppo non l'ho sempre ottemperato).
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #773 il: Gennaio 29, 2010, 10:25:01 am »
Ora che ci penso, credo che alle superiori il mio professore di italiano non abbia mai dato libri interi da leggere.  :o Si leggevano solo gli estratti sulle antologie. Davvero, credo che per dovere io abbia letto più libri di letteratura inglese, durante il liceo.

Ok, tanto per non essere troppo OT, RIP Salinger.
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #774 il: Gennaio 29, 2010, 10:26:27 am »
Va beh, NON leggere i libri che ti danno da leggere alle superiori è quasi un dovere. (Io purtroppo non l'ho sempre ottemperato).

io di solito li avevo già letti  ;D
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #775 il: Gennaio 29, 2010, 10:29:10 am »
Poteva capitare anche a me. Oppure li ho letti X anni dopo per X>8. Ma non vale solo per la scuola, è importante non consigliarmi mai un libro, perché allora non lo leggerò.
O meglio, tutto ciò valeva quando leggevo.
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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #776 il: Gennaio 29, 2010, 10:42:28 am »
A3msc, tu mi ricordi fortemente questa storiella:

c'è un tipo che va al club sportivo, sperando di trovare qualcuno per farsi una partitella a tennis. nella club house c'è solo un tizio che legge il giornale. il tennista si avvicina e gli propone una partita. il tizio alza gli occhi dal giornale e dice:
"ah, ho giocato a tennis una volta, ma non mi è piaciuto per niente"

il tennista non demorde, e suggerisce che allora potrebbero giocare a ping pong. il tizio alza gli occhi dal giornale e dice:
"ah, ho giocato a ping pong una volta, ma non mi è piaciuto per niente"

a questo punto il tennista ci prova con le freccette, il volano, lo squash: sempre analoga risposta. alla fine, ormai disperato, propone qualche buca a golf. il tizio alza gli occhi dal giornale e dice:
"ah, ho giocato a golf una volta, ma non mi è piaciuto per niente"

il tennista sta avviandosi verso la porta, sconsolato, quando il tizio lo richiama e dice:
"però aspetti, sta arrivando mio foglio: a lui piace, giocare a golf"

e il tennista:
"suo figlio? figlio unico, vero??" ;)
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Allevi3MSC

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #777 il: Gennaio 29, 2010, 11:53:39 am »
Prima di tutto: non siamo OT perché stiamo parlando di me, che sono morto dentro.

Allora, questo aneddoto va benissimo per me se si parla dello sport, io sono così, e direi anche per altre attività simili.

Invece per quanto riguarda la questione delle letture è diverso, io non ho mai potuto sopportare che qualcuno mi dicesse cosa devo fare. Non ho mai studiato a scuola, magari potevo mettermi a guardare da solo un argomento qualunque, purché non fosse quello da fare in quel momento. All'università era diverso, perché avendo fatto una facoltà in un periodo in cui il piano di studi era quasi completamente libero, nessuno mi diceva cosa dovevo studiare e quando, quindi potevo studiare senza andar contro ai miei principi (nei miei tempi, cioè estremamente ampi). Quando studiavo giapponese era diverso ancora: è vero che nei primi quattro anni studiavo la lezione quasi regolarmente e di pari passo con le lezioni, ma lo potevo fare perché tutti erano contrari al fatto che io facessi quello studio folle e inutile.
Io sono un capibara e voi no.

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #778 il: Gennaio 29, 2010, 11:57:58 am »
 lo sai che la penso come te? quando mi si impone di fare una cosa io la faccio con il 60% d'entusiasmo in meno.
anche io ho come te ho studiato giapponese (anche il polacco) e tutti mi dicevano "ma a che ti serve"? "ma stai a perdere tempo" ecc ecc
se mi avessero detto che l'avrei dovuto ASSOLUTAMENTE studiare per motivi professionali mi sarei sentita pressata e il piacere di imparare sarebbe scemato.

Roybatti

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Re: La rubrica dei necrologi
« Risposta #779 il: Gennaio 29, 2010, 03:23:01 pm »
1) Salinger secondo me è lo scrittore più sopravvalutato della storia della letteratura mondiale.
2) Alle superiori se un prof non ti dice cosa devi fare, credo che il 99,9% degli studenti non fa una cippa.

comunque r.i.p.
Smetterò di fumare, vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà a dirotto...