Autore Topic: Bambini? No, grazie!  (Letto 31748 volte)

KettiBoop

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #15 il: Luglio 07, 2008, 07:06:13 pm »
piccola riflessione OT

"volere/avere" un figlio è secondo me una parola scorretta.
nel senso che se hai un figlio, non hai un bambolotto da vestire e scarrozzare per farti sentire importante/realizzato, e per di più, non puoi possederlo come una cosa, tenerlo come un oggetto.

a me piace il verbo "concepire" e "dare" alla luce. e secondo me per un figlio sacrifichi (non sempre ma abbastanza) almeno 20 anni della tua vita.

e capisco benissimo chi (per il momento o per sempre) non ne vuol sentir parlare.
il mio problema è che faccio più fatica a capire chi li vuole a tutti i costi, sti figli.

angelwiththe

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #16 il: Luglio 07, 2008, 07:21:45 pm »
Io di anni ne ho quasi 32 ed ancora non ci penso a mettere al mondo un figlio.
Mi piacerebbe, come no, ma ancora non me la sento, non riesco nemmeno a ricordarmi di dare l'acqua alle piante, figuriamoci crescere un figlio!
Ecco appunto! A me muoiono pure le piante grasse!!!

OT:Angel ma che firma hai messo?  ;D

Tenendo conto del fatto che i 26 anni di oggi non sono gli stessi di 30 anni fa, tenendo conto della speranza della vita che aumenta..ancora ce n'è di tempo! E' anche vero che andando più avanti con l'età si rischia in salute ad affrontare una gravidanza.
 
Sicuramente i bambini odiosi che conosci tu ti fan passare tutta la voglia(che hai già scarsa), ma dipende dagli educatori che si ritrovano.  Ci sono bambini fotocopia dei genitori sboroni che parlano di barche, mini moto, cellulari ipertecnologici e mutui( in un supermercato una volta ho sentito un bambino(alto 1 metro circa) che diceva al padre: " ma noooo, se prendi quello dobbiam fare un mutuo"  :o 
E poi ci sono quelli teneroni. Vale come per gli adulti, ci sono i belli e i brutti, i simpatici e gli antipatici.

Io ho un fratellinodi 7 anni (quando è nato, avevo compagne di classe che procreavano di già)che ovunque lo tocchi è morbido,sembra un peluche, mi fa morire da ridere. Divoratore di nutella, cartoni animati, e libri sugli animali.
Ecco: semmai avrò un figlio lo voglio come lui :D

OT: perché non ti ;)

Il brutto è che i figli non li puoi scegliere, non li puoi cambiare nemmeno con lo scontrino...

E' vero che dipende molto dai genitori che permettono loro di tutto.
E poi io sono per la sculacciata educativa, nonostante la pedagogia moderna dica che non si fa, credo che sia la soluzione migliore in certi casi.

Cettyola

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #17 il: Luglio 07, 2008, 07:48:19 pm »
 ;D Mi fa ridere!
Eh no..niente scontrino coi figli. Li tieni come ti vengono. E comunque non dimenticate che c'è una certa percentuale di "caso".
E' a fortuna insomma. Ogni bambino ha un carattere,ci sono i timidini e mansueti e le pesti.
A me danno fastidio i bambini che in casa loro stanno con 2 piedi in una scarpa e in quella degli altri distruggono. Lo trovo maleducato, io ho i cugini così, che fortunatamente adesso sono cresciuti. Ma quando venivano a trovarci erano una rottura di palle: creavano disordine.E i genitori a fregarsene.
Me ne viene in mente 2 particolarmente idioti. Si facevano comprare tutti i giocattoli super costosi e tecnologici(anche quando non potevano permetterseli,raccoglievano le paghette per mesi), come il robottino ... e poi lo tenevano imballato senza usarlo "sennò si rompe".
A casa mia problemi di rottura non se ne facevano.
Pazienza, era cafone l'ambiente di casa in cui crescevano che li ha tirati su egoisiti. puah!
Ama chi ti ama, frequenta chi cerca la tua compagnia, offri doni a chi ti offre doni e a chi niente ti dà non dare niente. (Esiodo)

pam

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #18 il: Luglio 07, 2008, 08:52:52 pm »
Io non voglio avere figli, né tanto meno concepirli o darli alla luce. Non odio i bambini (tranne quelli maleducati, ma lo stesso dicasi per gli adulti), mi lasciano del tutto indifferente. I miei ogni tanto si lamentano che non diventeranno nonni, ma hanno il cane Tex che, parole loro, è meglio di un nipotino  ;D
Dipendesse da me, direi che sono a favore di una graduale e inesorabile estinzione della razza umana, e che io faccio la mia parte per raggiungere questo scopo  :ghignomalefico:, sta di fatto che se una persona vuole fare un figlio, benché sia un desiderio che io non sono in grado di capire, liberissima di farlo, ma con consapevolezza.
angelwiththe, c'è una parte del tuo discorso che non mi fila: quando dici che hai paura che finiresti per odiare tuo figlio per i cambiamenti che apporterebbe alla tua vita. Sei una donna intelligente, avrai anche dimenticato di prendere una pillola, ma questo non significa che resterai incinta. Credo che nel momento in cui succederà (se succederà) sarà per tua scelta, e sarai in grado in abbracciare e magari cercare i cambiamenti ( e la crescita) portati da questa scelta, quindi non fasciarti la testa prima di essertela rotta, ventisei anni sono troppo pochi per fare un figlio, hai un sacco di tempo ancora prima di dover fare una scelta definitiva.

crocodile

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #19 il: Luglio 07, 2008, 09:12:27 pm »
beh, io all'alba dei 43 non so se finirò per farne uno o no. non ne ho mai particolarmente desiderati, non mi mancano (per ora mi diverto abbastanza con la nipotina di 6 mesi): se il mio compagno ne volesse uno, non avrei problemi - biologia permettendo, sarà meglio che si sbrighi - ma per anni ho sempre pensato che ne avrei fatto volentieri a meno (e resto più o meno dell'idea)
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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #20 il: Luglio 07, 2008, 10:32:32 pm »
Ho quasi 37 anni e non ci penso proprio.
Il mondo è sovrappopolato, quindi penso che sia un bene che ci siano più tizie come me.
Date a Dio quel che è di Dio e a San Giuseppe la tredicesima.

crocodile

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #21 il: Luglio 07, 2008, 10:40:18 pm »
Ho quasi 37 anni e non ci penso proprio.
Il mondo è sovrappopolato, quindi penso che sia un bene che ci siano più tizie come me.


sì, però il rischio è di finire così

(uno dei più bei racconti di fantascienza, IMHO. in italiano mi pare l'avessero tradotto come "gli idioti in marcia")

“This damned mess is all your fault and the fault of people like you!....while you and your kind were being prudent and foresighted and not having children, the migrant workers, slum dwellers and tenant farmers were shiftlessly and shortsightedly having children—breeding, breeding. My God, how they bred!”
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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #22 il: Luglio 07, 2008, 11:02:37 pm »
Io credo sia naturale che una donna senta il bisogno di essere madre, dovrebbe essere un desiderio insito in ogni essere femminile, anzi vivente. Una donna che non ama i bambini è ben strana...vedrai che prima o poi anche tu avvertirai il famoso istinto materno...veniamo al mondo per cosa? Per dare vita, quando ci è possibile naturalmente.
Detto questo, io detesto i bambini. Mi fanno proprio senso, sto aspettando con ansia st'istinto materno......
Aliquando insanire iucundum est

Wayne07

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #23 il: Luglio 07, 2008, 11:25:28 pm »
Beh, io ho ventinove anni. E sono diversi anni che non conosco una ragazza con cui non abbia un interesse che non sia solo vagamente ginnico e di stampo epicureo. Perciò l'idea di fare dei figli per tutto questo tempo l'ho vista più come un intoppo, un incidente di percorso, che come un progetto.

Ma in generale credo che sia un programma che ho, seppure a lungo termine.

Ho un sacco di incertezze: un lavoro che al momento mi permette di mantenermi ma non mi dà grandi prospettive e per il futuro ha grosse incognite. Una madre vedova a carico. Nessuna ragazza incontrata negli ultimi anni per cui valesse la pena investire in sentimenti e non solo investirla e basta. Eppure come idea c'è.

Boh, io la vedo molto come un fattore di crescita personale. Mi dico: ehi, ho quasi trent'anni, adoro essere me, mi piaccio, credo di aver raggiunto il genere di persona, come sicurezza e carattere, che volevo essere. Cosa mi resta? Cosa potrebbe rendermi migliore? Non lo so, forse una famiglia. Sono sempre stato una persona solitaria, autosufficiente, e ho sempre ritenuto la mia libertà il mio valore più grande. Ma ottenuto questo cosa rimane?

Un po' parzialmente la cosa l'ho già vista con i miei nipotini. Intendiamoci: a me i bambini, e pure tutt'ora, hanno sempre scassato l'anima. Fabbrichette ambulanti di merda, tutte frigne e piagnistei. Già quando avevo quattro anni non sopportavo quei mocciosi del cazzo, figuriamoci ora. Eppure, con il mio nipotame, non so perché, ma è diverso. Non pensavo di avere quella parte, fino a quando mia sorella non li ha scodellati fuori. è (dopo "le donne sono tutte stronze") il cliché più abusato e vero del mondo. Ma un figlio, un bambino, ti cambiano. Ti rendono migliore. Lo fanno semplicemente perché nessuno di noi è mai preparato all'arrivo di una nuova vita. E per forza di cose devi tirare fuori da te anche quello che non hai, se vuoi che, visto che non puoi dare ai tuoi figli un mondo migliore, quantomeno un padre e una madre che siano decenti.

Penso a Californication, il serial di Hank Moody. Quando lui, quarantenne separato dalla moglie, scrittore in crisi e uomo prossimo al fallimento, pensa guardando alla figlia adolescente "devo sbrigarmi a diventare una persona migliore, perché lei non mi vorrà bene incondizionatamente per sempre". Credo che sia questo. Il mettere al mondo un piccolo essere, nudo, rugoso e strillante, per cui vorremmo essere persone migliori. Non per noi stessi, per una volta tanto, ma per loro.

E comunque io avrò tre figli: due maschi (John Wayne e Elvis Presley), e una bambina (Maria Vergine Addolorata: non un nome, ma una dichiarazione di intenti: vivrà in casa col burka fino ai quarant'anni, quando finalmente si sposerà con l'uomo che io ho scelto per lei).

La cosa che mi fa paura è che come cartina tornasole per sapere se i miei figli crescono bene utilizzerò il metro dei miei amici per i maschi, e delle mie ex per le femmine: i maschietti dovranno venire con me allo stadio, giocare ai videogiochi, e quando a dieci anni saranno abbastanza grandi, essere dei degni compagni di bevute; le femmine invece mi basterà che non rompano troppo i coglioni, e che non sia così vacche da arrivare a mettermi in imbarazzo.

Sì, forse mi sa che non sono decisamente ancora pronto.

Rigel

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #24 il: Luglio 08, 2008, 12:09:27 am »
Allo stato attuale delle cose non credo che avrò mai figli. Ok ok, ho 19 anni e moooolto tempo per cambiare idea, però davvero, ho sempre trovato i bambini insopportabili, talvolta anche quando ero una bambina io stessa (ero una bambina eccessivamente matura). Adesso non c'è proprio verso, con l'università e tutto e dover trovare lavoro ecc, se però dovesse capitare un "incidente di percorso" in un momento in cui economicamente e personalmente io e il mio compagno saremmo in grado di crescerlo ed educarlo responsabilemnte, credo accetterò la cosa senza recriminazioni del tipo "mi hai rovinato la vita". Altrimenti credo che al massimo adotterò, so che i bambini che vengono dati in adozione spesso hanno passati problematici però è una ragione in più per dare il mio affetto ad uno di loro che ad un figlio mio. Sono fatta così.  ;)
"YOU HAVE TO START OUT LEARNING TO BELIEVE THE LITTLE LIES."
"So we can believe the big ones?"
"YES. JUSTICE. MERCY. DUTY. THAT SORT OF THING."

Terry Pratchett, The Hogfather.

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #25 il: Luglio 08, 2008, 01:43:01 am »
Wayne: è una verità universalmente riconosciuta che se chiami una figlia Maria Vergine Addolorata e per caso esce fuori un minimo carina, si sarà trombata tutto il quartiere sotto il tuo naso, prima che l'idea che la tua bambina possa vagamente pensare al sesso, sia passata per sbaglio nell'anticamera del tuo cervello  ;D
Io ho una nipotina di un anno e mezzo, detta "Il mostrino" ( a proposito ma cosa ci mettono negli omogeneizzati? No perché è iperattiva) ma sono e rimango per un Erode Bis o anche Tris. Quando sono in coda al supermercato soprattutto. O sotto Natale, ecco.
E poi c'è una cosa che odio: quelli/e che ti guardano dall'alto in basso perché sono sposati/e o "in procinto di" :furioso:
"Ma come non vuoi un bambino?"
La mia risposta di solito è: "No però sto pensando di comprarmi un altro cane, che almeno quando cresce non parla" :ghignomalefico:

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #26 il: Luglio 08, 2008, 08:32:28 am »
angel penso che tu non ti debba proprio preoccupare..se più avanti te la sentirai ne avrai, se non te la sentirai non ne avrai ma questo non sigifica che tu sia egoista!vuol solo dire che si hanno esigenze diverse rispetto a chi decide di avere figli,ma ciò non vuol dire che tu non sia una donna a tutti gli effetti!io non so se vorrò dei bambini, a 20 anni mi sembra ancora molto presto per decidere..mi piacerebbe averne un paio ma assolutamente non adesso, ci ripenserò tra almeno una quindicina d'anni!

pam

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #27 il: Luglio 08, 2008, 08:59:25 am »
Io credo sia naturale che una donna senta il bisogno di essere madre, dovrebbe essere un desiderio insito in ogni essere femminile, anzi vivente. Una donna che non ama i bambini è ben strana...vedrai che prima o poi anche tu avvertirai il famoso istinto materno...veniamo al mondo per cosa? Per dare vita, quando ci è possibile naturalmente.

Non è amore per i bambini, quello si chiama istinto di riproduzione. Se non riusciamo ad andare oltre e a volere (o non volere) figli sulla base di un semplice istinto significa che abbiamo buttato al vento secoli e secoli di speculazione e di lotta per l'affermazione del libero arbitrio.
Non volere figli non significa non amare i bambini, anzi, a volte si decide di non averne proprio perché si amano  ;)

caminni

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #28 il: Luglio 08, 2008, 09:40:43 am »
piccola riflessione OT

"volere/avere" un figlio è secondo me una parola scorretta.
nel senso che se hai un figlio, non hai un bambolotto da vestire e scarrozzare per farti sentire importante/realizzato, e per di più, non puoi possederlo come una cosa, tenerlo come un oggetto.

a me piace il verbo "concepire" e "dare" alla luce. e secondo me per un figlio sacrifichi (non sempre ma abbastanza) almeno 20 anni della tua vita.

e capisco benissimo chi (per il momento o per sempre) non ne vuol sentir parlare.
il mio problema è che faccio più fatica a capire chi li vuole a tutti i costi, sti figli.


caminni

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Re: Bambini? No, grazie!
« Risposta #29 il: Luglio 08, 2008, 09:44:14 am »
tu non capisci chi li vuole a tutti i costi in che senso? Io li vorrei a tutti i costi ma non  ci riesco e ti posso assicurare che è un grande dolore con il quale devi convivere tutti i giorni. Non si può dire a 20 non voglio bambini, non li vuoi ora...forse li vorrai in seguito, purtroppo è semplice non capire chi li vuole a tutti i costi, sapendo che al momento che lo vorrai, lo potrai avere.