Se Twilight vi ha fracassato i maroni

(e come biasimarvi, dico io) facciamola breve: ho preparato questo piccolo video (un filmetto ultracondensato, muto e in bianco e nero, con un delizioso accompagnamento musicale) che racconta tutto quanto il terzo capitolo della saga, Eclipse, così ci mettiamo su un bel The End e non ne parliamo più,

Misterioso attacco e aggiornamento guida

22 settembre 2010 /

Ho buttato via una giornata intera e un bel pezzo di nottata (e non ho ancora finito) per sistemare il sito che ieri è stato attaccato da una valanga di codice ostile che si è infilato ovunque e non ho ancora capito come cavolo sia successo. Adesso però dovrebbe funzionare bene, ho ripulito tutto quanto e reinstallato tutto quanto (se vi accorgete di un qualsiasi problemino, per favore, ditemelo). Già che ci sono vi presento la nuova pagina della guida (bottone su in alto), dove adesso trovate una sterminata collezione di piccole immagini, delle cose così

che sono le facce di tutti i tipi famosi (attori, cantanti, stilisti, scrittori, giornalisti, ecc.) di cui ho parlato sulle malve in questi anni. Cliccando su ciascuna delle immagini potete leggere i post del blog che parlano del tipo che c’è nell’immagine (anche per la guida, se ci fate un giro e non dovesse funzionare, per favore, fatemelo sapere!).

Fabri Fibra, Controcultura: il fratello gemello di Marco Travaglio fa un reppe scritto nel futuro che è come un cellulare, invia i messaggi

Fabri Fibra è uno che a sentirsi dare del coglione gode tantissimo perché “cazzo cioè mi fate pubblicità”; gode tantissimo a darselo pure da solo, del coglione, e su metà delle canzoni del nuovo disco ci ha incollato in appendice delle finte interviste ai passanti per strada che confermano tutti quanti “in effetti sì pure a me sembra un coglione” – ed è bravissimo, per carità, centinaia di migliaia di dischi soltanto being a proud coglione, è un fenomeno – ci gode tantissimo perché secondo lui “Fabri Fibra coglione” sarebbe nient’altro che la reazione stizzita dei vigliacchi benpensanti (e dei reppe’ da strapazzo sonosoloinvidiosi) che non digeriscono la sua audacissima furia iconoclasta; questo solo per dire che non c’è da preoccuparsi, lasciate stare gli assurdi contorsionismi anti-querela e andate tranquilli, se vi va chiamatelo direttamente così, coglione, che è molto più pratico (e lui gode ed è felice). Ma veniamo al dunque. Fabri Fibra ha appena pubblicato un nuovo disco, Controcultura, che “si basa su un concept” che fa così (cito):
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Rossella Rasulo, Ti voglio Vivere. Essere cretini

Oggi vi parlo di romanzi cretini per adolescenti cretini. La prima parte del post, che è un’introduzione, si può riassumere in questi cinque punti:

1) un romanzo per adolescenti non dev’essere per forza un romanzo cretino;
2) gli adolescenti non sono tutti cretini (molti lo sono, ma non tutti);
3) un romanzo cretino per adolescenti può essere apprezzato esclusivamente da adolescenti cretini;
4) il principio Qualsiasi Cosa Purché Gli Adolescenti Leggano è un principio cretino pensato apposta per gli adolescenti cretini;
5) un romanzo cretino per adolescenti cretini è un romanzo conveniente (per l’autore, per l’editore, per l’adolescente cretino).

Nella seconda parte del post (clic qui per saltarci direttamente) esaminerò il caso specifico della blogger Rossella Rasulo e del suo romanzo Ti voglio vivere. È un caso molto interessante perché Rossella Rasulo, come blogger, rappresenta il prototipo del blogger cretino; e Rossella Rasulo come scrittrice, d’altra parte, rappresenta il prototipo dello scrittore cretino. Ma cominciamo, e bentornati su Le Malvestite.
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Mi allaccio i coltellazzi a serramanico intorno alla coscia, appendo le bombe a mano sul cinturone, mi infilo un fucile a canne mozze nell’elastico delle mutande, stringo la fascetta rosa sui capelli bagnati

9 settembre 2010 /

Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, mi ha fatto tanto piacere. Io sono quasi pronta, sto sistemando un po’ la grafica del sito e intanto preparo una divertentissima mega-rece su un romanzo cagatona di cui non vi anticipo il titolo per non rovinarvi la sorpresa – vi anticipo però che l’ho scelto unicamente come bieca strategia di rilancio, perché so che l’autrice blogger fa girare le palle a tutta l’internet (e pure a me).
A proposito della grafica, che ne dite se do una cambiata all’header qua sopra? Qualcosa tipo così, ispirato a questa copertina di Rolling Stone.

È che quest’anno ho voglia di fare una carneficina, e mi sembrava in tema – ma forse l’Amy Winehouse Road Runner è troppo più bella, mi sa che lascio lei.

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