Il film è uscito la settimana scorsa e mi sembra il caso di rispolverare per l’occasione il trailer quello vero che avevo preparato un anno fa, ché magari qualcuno se l’è perso, e qualcun altro magari se l’è dimenticato e si diverte a rivederlo,
(il finale tragico col Facchinetti non funziona più, come passa il tempo)
di Betty Moore, 24 novembre 2009
Categoria: allucinazioni, alta moda, very important malvestite
Gli azzimati papponcelli che rappresentano il cosiddetto mondo della moda - quello che si vede alla tivvì, quello delle sfilatone prestigiosissime, delle zombie minorenni e dei vipparoli stonati in prima fila che strabuzzano i bulbi iniettati di sangue al riparo degli occhialoni da sole - sono da sempre in lotta contro lo strisciante insinuarsi nelle menti disastrate delle malvestite shopaholic di un dubbio apocalittico che suonerebbe più o meno così: “perché mai dovrei prosciugare il salvadanaio acquistando delle cose che un vecchierello rifattone volgare bavoso e parrucchinato (e be’, sì, pure conciato da cretino wannabe chic-giovinetto) ritiene oggi attraenti e azzeccatissime - oggi: dice di sì; appena qualche mese fa: no no e poi no - delle cose che il vecchierello rifattone con tre palle (la palla più grossa - che parla, anche, con lo stesso accento da cartone animato frufrù del vecchierello - non è una palla, è la prostata) vuole vendermi a un prezzo diecimila volte superiore a quello da lui speso per farle targare madeinitaly da mucchi di extracomunitari clandestini reclusi e schiavizzati - ecco, boh, perché dovrei?”;
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Il bello dei bifolchi bburinazzi come questo qua è che non soltanto sono del tutto impermeabili a qualsiasi tipo di sfottente caricatura - perché non c’arrivano, sono troppo scemi - peggio ancora, percepiscono vagamente la compiutezza bburina della sfottente caricatura, ne rimangono estasiati e gli viene voglia d’ispirarcisi, diventa un loro modello di riferimento; prendete i bburinazzi che vanno in giro col tutone sportivo da passeggio casual over dodici anni, che è un insuperabile tòpos di grezzitudine subculturale un po’ in tutto il mondo, uno dei più facili bersagli caricaturali di bburinità,
chi è che se lo mette? i mafiosi del New Jersey, i gangsta bling bling e i papponi slavi, chi altri? - adesso va portato così, coi pantaloni rinsaccati su a metà polpaccio (1), il calzino di spugna lungo lungo (2) e sotto al giaccone ben spalancato (3 - il solito, corto e peloso) la tuta unzippata sulla t-shirt, per farci spuntare un pezzettino della griffatura pettorale, la peluria virilissima oppure anche soltanto le catenine col simbolo della vera fede (4 - di solito l’animaletto simbolo della squadra del cuore, oppure Gesù Cristo - spesso le due cose assieme, una crocefissione sull’isola del dottor Moreau), e poi ai piedi gli scarpini da calcetto (5 - meglio se con inserti dorati - uhm, bravo, pendantizzati con le strisce dell’Adidas); e cos’altro, la calotta svitabile col marchione gigante che è lo sponsor del contenitore sottovuoto a forma di testa umana (6 - sponsored by Emporio Armani) e gli occhiali da sole calati sul mento (7), da tirarsi su sull’altro paio d’occhi con un veloce colpetto di lingua (il piercing là se l’è fatto apposta, per agganciare il ponte antonellovendittiano).
Avete presente che a Venezia è stato presentato questo film, Valentino eccetera, che a leggere in giro mi sembrava dovesse essere una specie di reality scialbissimo dove ci sono lui e il suo collaboratore preferito (forse lo conoscete, Giancarlo Giammetti, praticamente Little Tony ibridato con Baglioni e Renato Brunetta) nel backstage delle sfilatone ultramondane che fanno le simpatiche gag alla Gianni e Pinotto tipo “gay ha detto cosa?” “cosa?” “a-ah! fregato!”; invece no, date un’occhiata al video qua sotto - che è un trailer superesclusivo che non dovete perdere per nessuna ragione al mondo - e insomma si capisce perché gli hanno riservato recensioni entusiaste, standing ovation, lacrime e svenimenti: accidenti, è un filmone!
(e sì va be’ dai, perdonatemi il barbarico taglia e cuci - e l’accostamento anche - che ho imposto a una così prestigiosa composizione)