I prossimi attesissimi librazzi schifosi e il trailer dell’imminente malvageddon dedicato ai Baustelle

23 marzo 2009 / , , , ,

Non ho ancora deciso in che ordine li faccio ma non importa, ve li annuncio subito tutti assieme così intanto vi ci fate l’acquolina: nelle prossime settimane vi allieterò con le mie dotte e ricchissime recensioni di 1) Come si conquista un paese, l’agiografia berlusconiana firmata Maria Latella (cioè la nana col caschetto che si nasconde dentro il costumone di gommapiuma – tipo Eddie Murphy professore matto – altrimenti noto come Veronica Lario), 2) Q.P.G.A., il romanzo di Claudio Baglioni che forse forse, chissà, potrebbe persino farci scordare l’Hiroshima carampanica di Biagio Antonacci, e 3) Volare alto, l’autobiografia di Matteo Marzotto, sottotitolo “Che cosa ho fatto negli ultimi quaranta anni a parte il pissing sulle modelle che per far prima tengo prigioniere dentro le condutture del wc (respirano tenendo in superficie una piccola canna di bambù: la cosa più bella è fargli il pissing direttamente nella canna, che ridere mamy!)”; e mentre aspettate (che ansia!) beccatevi il trailer dell’imminente malvageddon tutto dedicato ai nostri amatissimi Baustelle:

La riunione di condominio dei Troppo Insomma

le povere vittimelle tutte uguali con le teste intercambiabili che reclamano giustamente un pubblico più nutrito di bimbominkia, perché se lo meritano – con l’imperdibile chiosa finale di Morgan, che ci parla del suo amico poeta di Roma Mauro Mazzetti, le nuvole e i buchi neri

Sull’ultimo numero di XL c’è il servizio di copertina che dice BASTA tutto maiuscolo, basta con “la rabbia” e “la rassegnazione”, è ora di farla finita con “la mancanza di meritocrazia” che mette i bastoni tra le ruote a questa “scena musicale italiana ricca di qualità e originalità”, che sarebbe secondo XL “la scena” capitanata dai tizi qua sotto nella foto di gruppo in copertina (non precisamente la foto che trovate su XL, quasi: perché siccome lo vedete, sono tutti uguali – facile, saranno abbonati pure loro a XL, la rivistaccia che ti dice “ehi bella fratello, questa è la musica giusta che fa per te” e due pagine dopo, pubblicità “ehi bella fratello, questo è il look giusto che fa per te, che ascolti quel tipo là di musica giusta” – impossibile indovinare quali, io mi sono divertita a scambiargli le capocce, guardate)(qui l’immagine originale, per un confronto)

Se c’è una cosa più deprimente del sapere com’è che funzionano le cose qui da noi, e funzionano in modo schifoso, è starsene a sentire dei piccoli pomposi intruglietti di bassa mediocrità che in virtù del proprio consistentissimo pregio artistico e culturale (di cui sono tutti molto consapevoli) si lamentano e bestemmiano il complottone mondiale anti-cultura perché tutto sommato c’hanno poco spazio, proprio loro! che in Italia sono quelli che fanno “la musica di qualità”, se li cagano in pochi, la televisione non li vuole, i giornali non ne parlano e le groupie che gli toccano a loro c’hanno i brufoli sul culo, quelle di Eros Ramazzotti invece no – e si lamentano torvi, pensierosi, maliziosamente ironichetti e scapellati secondo maniera, coi cappellini giusti, il taglio giusto e la giacchetta giusta, dalle pagine della rivistaccia scema sostituisci-Cioè-dopo-i-dodicianni concepita per adolescentelli bimbominkia io-sono-originale e fatta dai giornalistucoli baggiani, la rivistaccia che introduce lo specialone Quello che non c’è così, vantandosi d’essere da sempre impegnata in prima linea:
Continua a leggere »

Post successivi »