Teen Choice Awards 2009, il malvacarpet

Il malvacarpet dei Teen Choice Awards lo usiamo anzitutto come esercizio per ripassare le facce dei personaggi principali di Twilight – perché tra pochissimo, tenetevi pronti, vi racconto il secondo libro della saga – e cominciamo dal Patty, cioè Edduccio, che sfodera il meglio del meglio del suo repertorio, i soliti sensuali occhietti a mezz’asta in anestesia locale, eccolo,


e guardatelo là assieme a Megan Fox, che coppietta strepitosamente sexy!, lei che c’ha in anestesia locale tutta la parte bassa del viso, la mandibola cascante e la bocca spalancata e le labbra mollemente protese, sensualissima; e poi, certo, il Patty c’ha quel suo solito scolpito fungone Wolverine e la solita barbetta selvaggia e la solita trasandatezza sbrindellata boho-scazzo (ma con le Nike nuove di zecca che insomma, stonano – la linguetta all’infuori come un qualsiasi entusiasta bimbominkia appena uscito dal Foot Locker, insomma); mentre il resto del cast di Twilight invece, eccoli,


c’è Kristen Stewart aka Bella col completino ignorante roccherolle, la canotta da muratore e la gonna istrice fatta coi proiettili – è che si sta immedesimando nel personaggio, e quindi smalto nerissimo e impacchi di sanguisughe per farsi venire le occhiaie – e poi c’è Taylor Lautner aka l’indiano licantropo nelle vesti del bburinetto palestrato in ghingheri per la festa della cresima, le gambe aperte da duro in posa cowboy con l’orchite; c’è Jackson Rathbone aka uno di quei due vampiri mona che si fanno fregare da veri mona alla fine del primo libro (qua) che è in pieno delirio d’esaltazione maniacale io-non-sono-un-inutile-pirlotto-io-sono-johnny-depp; e poi c’è Ashley Greene aka l’altro vampiro mona che si fa fregare da vero mona (aka quella delle foto appena uscite con le poppe di fuori) che c’ha il corsetto-reggiseno con le stecche e i ferrazzi a vista e la panciera abbinata al gonnellone (opportunamente scorciato) della nonna.


E questo ridicolissimo scrondo qua sopra? Eh, non so, si chiama Ed Westwick ed è una specie di attore-cantante, non c’entra niente con Twilight ma volevo farvelo vedere lo stesso, è il tizio poveraccio che s’è dato più da fare sul malvacarpet per superare in figaggine il più figo di tutti, cioè il Patty, e gli ha dato del filo da torcere mica da niente, c’aveva il ciuffo sleccazzato e il piedino nudo sudaticcio nei boho-mocassini e gli skinny da pescatore di cozze e la t-shirt con l’eroe maledetto (ci mancava solo il freccione verso l’alto e la scritta wannabe sotto) e per giunta s’è imparato un sacco di espressioni facciali super-seducenti, tra cui la Magnum e e il colpo di lingua per togliersi le robe dai denti.


Oh e poi sì, per quanto riguarda invece gli altri team acchiappa-bimbominkia, vediamo: ci sono Zac Efron e Vanessa Hudgens di High School Musical, lui che c’aveva la nuovissima acconciatura con la riga a cinque dimensioni cosiddetta PaoloLimiti e lei col vestito-tendina drappeggiata con cintura-cordone in stile uniforme di Gheddafi; mentre i Jonas Brothers, uhm, direi niente da segnalare (i soliti incommentabili fintissimi completini da Disney Club anni Ottanta), vorrei solo farvi notare la presenza di quel buffo anziano nanetto che si portano sempre appresso e spacciano per il loro quarto fratellino, quello piccolo, ma è chiaramente un nano di una certa età e non c’ha neanche una bella cera (probabilmente è il vecchio pazzo visionario che scrive le canzonacce del gruppo, il bistrattato Repetto della situazione).


Che altro c’è, quasi niente, c’è Fergie col bracciale robotico-fantascientifico di Barbarella, Britney Spears tenuta assieme tutta d’un pezzo con lo scotch da elettricista, Miley Cyrus che fa la caricatura di Cher vent’anni fa, e poi, sì, altre due non-ho-idea-chi-cavolo-sono che c’avevano il vestitino fatto con la stampante di casa, tale Miranda Cosgrove che c’ha la stampante a getto d’inchiostro in bianco e nero che s’è fatta una modestissima fantasia alleviana di note volanti, e invece tale Shawn Johnson (ah sì, lei) che c’ha la stampante laser a colori e s’è fatta tutto il wallpaper foresta-incantata.

L’alba di una nuova era: Derelicte

31 gennaio 2008 / ,

E’ emozionante assistere coi propri occhi alla nascita di una malvatendenza nuova di zecca, un cratere senza fondo di possibili future innumerevoli implicazioni supermalvestite che ci si spalanca davanti, e noi tutte là sull’orlo a guardarci dentro emozionatissime facendo oooooh.

Un manipolo avanguardista di intrepide very important malvestite sta aprendo la strada alla realizzazione del più grande progetto fashion-mentecatto di tutti i tempi, l’utopia malvestita di Jacobim Mugatu: Derelicte. Oh come sembrano lontani i tempi in cui bastava fare i grunge-stronzetti trendissimi che abusano di stupefacenti e scopicchiano svogliatamente un po’ con tutti, i tempi di quel semplice ingenuotto heroin-chic a cui guardiamo oggi con sufficienza, quasi con tenerezza; il malvestitismo Derelicte prevede un radicale devastante upgrade delle regole esistenziali della coolness vipparola, perché soltanto chi davvero è capace di trasformarsi nel “lercio vomito delle masse di miserabili”, soltanto chi può rivendicare con orgoglio di essere “veramente veramente sporco”, può fregiarsi del malvabollino Derelicte.

amy winehouse e britney spears, Derelicte

Guardiamo allora con sincera partecipazione agli sforzi in tal senso operati dalle intrepide vim in missione d’avanscoperta (clic sulle immagini), che tra mille difficoltà sono giunte a pochi metri appena dalla vetta dell’everest derelictiano: mi asciugo una lacrimuccia leggendo dell’ultimo ricovero psichiatrico di Britney (già da tempo eccezionale scalatrice Derelicte: il matrimonio con lo scimpanzè ballerino, la testona rasata e le dichiarazioni pro-anticristo, la pisella al vento, il figlioletto preso in ostaggio, il look da mignotta, la lovestory col paparazzo ingelatinato) mi asciugo un’altra lacrimuccia leggendo delle preoccupazioni di mamma Winehouse (la figlia, sì, una vera eroina Derelicte: i tatuaggi da marinaio scaricatore, la finestrella tra i denti, le scarpacce da barbona etoile fallita, la cofana portadroga, le unghie zozze, la sbornia ululante in strada, la pipetta al crack), be’ che cavolo – lo so che è triste, ma siate coraggiose, tiratevi su – gonfiate anzi i vostri cuori di fiera riconoscenza, perché il loro sacrificio non sarà vano: Derelicte vive.

and il Pisella Award 2007 goes to

Termina dunque la prima edizione del Pisella Award con un micidiale testa-a-testa in entrambe le categorie, Victoria Beckham versus Britney da una parte, Maria De Filippi versus Fabrizio Corona dall’altra. E’ stata una battaglia serratissima ricca di colpi di scena: la spuntano d’un soffio Britney per un voto soltanto e Fabrizio Corona per due. Si sono accumulati un mucchio di commenti divertenti – sullo scontro al vertice delle malva-internescional soprattutto – di cui vi propongo qui di seguito una piccola selezione (insieme alle immagini di alcune malva-candidate sconfitte – coi tradizionali malva-propositi per l’anno nuovo). E se il duemilasette vi è sembrato malvestito, vedrete, ci scommetto che il duemilaotto lo sarà mille volte di più!

pisella award 2007, il podio internationalpisella award 2007, il podio italiano

Britney Spears.
L’unica e indiscussa vincitrice del “pisella” è la Spears, non solo perché gli dà il nome, ma perché è l’unica lì in mezzo che è indecentemente e perennemente malvestitissima, senza ritegno, senza sprazzi di ravvedimento, con un’irrefrenabile tendenza a peggiorare, insomma senza che neanche una volta si possa dire “toh oggi non è tanto inguardabile”. [Hanabi] beth ditto nel 2008 si toglierà i collant contenitivi sperando di guadagnare punti per il prossimo Pisella AwardSarà scontato ma è l’emblema della malva – giovane star – miliardaria senza meriti – strafatta – festaiola – che crede di essere talmente fica da potere uscire con qualsiasi straccio addosso – pessima madre – pessimo esempio – tanto stupida da sposarsi quel furbone e senza neanche l’onestà di guardarsi allo specchio e capire che no, un balletto di lap dance dopo due maternità e svariati tentativi di disintossicazione proprio non ci sta. [Tortapuffa] E’ meravigliosa, nei suoi video sembra perennemente strafatta e il suo look è quanto noi malvestite possiamo sognare, supera i confini che nessuna malvestita hai mai superato prima, crea abbinamenti che io neanche in un milione di anni sarei capace di creare. Ti stupisci, poi vedi la sua prossima mise e ti stupisci ancora di più. [Costanze] Ero molto combattuta, poi però ho visto chiaramente la Verità: BRITNEY SPEARS. Perché quest’anno è quasi riuscita a commuovermi con la sua vicenda umana. Dico quasi: dopo averci trapanato le orecchie per anni con le sue inutili canzoncine e le retine con le sue incessanti apparizioni catodiche, ora vuole anche la nostra compassione? Ma mi faccia il piacere. [CeciZ] Honoris causa… per i motivi di cui sopra ad eterno monito per le future generazioni (una specie di Pinocchio al contrario da pischella burinazza a burattino-bambola gonfiabile). [Ghismunda]

Victoria Beckham.
Si venderebbe la mamma per apparire in copertina di qualcosa, qualsiasi cosa, fosse anche “cucinare bene” o “pesca in mare”, una capace di fare harakiri per due etti in eccedenza, una che quando entra allo stadio si aspetta che tutta la tifoseria amica & avversaria distolga l’attenzione dalla partita che ha pagato profumatamente per vedere e si giri per vedere come Ella è vestita, una che della sua vita (no, non della sua carriera, della sua vita. kate moss pipperà qualsiasi cosa dalla colla ai calcinacci agli sporchetti sul battiscopa al riso basmati sperando di guadagnare punti per il prossimo Pisella AwardMa poi, c’è differenza?) c’ha già pronti i piani quinquennali dettagliati studiati a tavolino con un pool di esperti, una che c’ha il marito che in trasferta si porta il parrucchiere personale. [SaintJust] Britney per lo meno ha le turbe psichiche a parziale giustificazione. Una che dice “David ce l’ha come il tubo di scappamento di un camion” (in riferimento alla pubblicità di Armani, in cui ha delle protuberanze sospette, per alcuni create con photosop) è veramente Malvestita! [LoTR] Meriterebbe il primo posto solo per quelle tette che sembrano due metà di noce di cocco attaccate allo sterno, per giunta su di un corpo talmente sottile che secondo me scivola attraverso le fessure tra le travi dei pavimenti di legno. [Suppish Queen] E’ orribile, nana, porta a spasso il silicone peggio impiantato sulla faccia della terra, non sa cantare, non si sa vestire… ma è riuscita non si sa come a far credere al mondo che è figa e a tenersi anche quel popò di marito! Si oscilla tra il disprezzo infinito ed una punta di ammirazione malata. [Chiara]

lapo elkann l'anno nuovo tenterà di rimanere se stesso, perché l'idiozia è un sacco stilosa non c'è dubbioParis Hilton: perché regalare al chihuahua il cellulare, il diario, gli abiti di Chanel ed un set di valigie è un vero schiaffo alla miseria. Senza contare che per lei il vero problema dell’India sono gli elefanti ubriachi. [Fa] Bai Ling perché dopo che ha sedotto jack di lost lo ha fatto pestare a sangue dai suoi cuginetti karateki: malvestita e crudele. Monica Bellucci perché l’unica parte interessante che le ho visto in venti anni di carriera, il culo, ho poi scoperto che era di una controfigura: malvestita e poco sincera. [fndldseuocclsrlgn1978am] La Loren per l’esotico cognome che sta al posto del suo; per il “ph” che sta al posto della “f” del suo nome e che “fa cussì fine”; perché è anche grazie a lei che ci scaramelliamo la nipote e la sorella, una con ricrescita nera e una rosso papavero, entrambe con bocca da murena come l’illustre parente. [Siminsen]. La Bellucci perché se ne parla a destra e a manca ma nessuno sa che film abbia fatto (è rilevante?) e chi lo sapeva l’ha rimosso – perché è monofacciale e fossilizzata nella stessa espressione in tutte le novecentocinquanta foto che circolano di lei (paura di farsi venire le rughe? paura di far trasparire – o di NON far trasparire – qualche pensiero?); perché incarna l’ultimo avamposto di quella borghesia finto-colta radicalscicche tanto Francia anni 70 che abbiamo imparato a odiare ed evitare come la peste grazie a Claude Chabrol, e che credevo estinta (purtroppo a quanto pare non lo è); perché quando la penso penso a lei e suo marito, che con un paio di amici francesi sufficientemente sciccosi, si incamminano attraverso un campo deserto verso una non identificata cena di gala in perfetto silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto, e quando lei apre bocca il rumore di un aereo che passa ci occulta il suo discorso (per fortuna). [SaintJust] La Bellucci, perché se c’è una cosa che mi irrita di più di un truzzone è una truzzona che si autoconvince di essere tres-chic soltanto se parla con la boccuccia all’infuori e dà risposte riciclate da altre VIM (‘Il tuo stilista preferito?’ ‘Diorrrrr, esalta la femminilità della donnaaaaa’). [Liv] Ma perché ve la prendete tanto con la Brambilla? E’ così in gamba. Piuttosto guardate la senatrice Franca Rame con il suo lifting, il suo look e la continua promessa delle dimissioni ma sempre dopo aver dato un voto determinante sia anche quello per la guerra. [Nina]

Il “Che cazzo c’entra” del Consumdario,
il nuovo video di Britney Spears

Oh non male la strategia messa in atto dagli organizzatori del calendario benefico Codacons 2008, che per guadagnarsi una caccolina di spazio pubblicitario qui e là hanno convocato nientemenoche la supermalvestita emblema dell’antimateria neuronale Elisabetta Gregoraci: sarebbe per l’appunto un perfetto esempio di quella strategia che nel gergo tecnico dei pubblicitari si chiama “che cazzo c’entra”.

elisabetta gregoraci calendarioIl “che cazzo c’entra” sfrutta il moto di meraviglia e disorientamento che ti piglia d’istinto quando vedi una come la Gregoraci, col ghigno falsissimo a doppia arcata dentale sempre ben stampato sul faccione di gomma, la giacchina double face (gessato coatto-menaggeriale da una parte, leopardato bburinissimo dall’altra) e il cornettone acciondolato animalier pure quello, in posa elegante gambone a novanta gradi sulla panchinetta (eh sì, elegante come solo lei e quel rintronato del futuro truzzo-marito sanno essere) – per inciso, non che ci sia da stupirsi, le iniziative benefiche coi vippetti che ci fanno i buoni i carini e i generosi sono tutte fondate sul “che cazzo c’entra”: non c’è giornaletto che non sia goloso dell’attenzione perplessa esercitata dal lettore sui casi “che cazzo c’entra”, soprattutto se nell’ingranaggio ossimorico si contrappone qualcosa di buono alto e nobile versus qualcosa di molto basso molto volgare o comunque in qualsiasi tipo di rapporto anche solo accidentale con uno qualsiasi dei consanguinei fino al terzo grado di parentela con uno qualsiasi della troupe di buona domenica – e be’ certo, la Gregoraci che è un po’ la mascotte, la statua della libertà, la Gloria Gaynor, il milite ignoto dei raccomandati mezzi scemi inutili vanitosetti pieni di sé buoni a far nulla, prescelta da una associazione in difesa dei poveri cari consumatori vilipesi dal mondo crudele, al “che cazzo c’entra” non si scappa (chissà, può darsi che così il calendario qualcuno se lo compri, un esperto di vudù magari).


Watch today’s top amazing videos here

Ah, e poi c’è il nuovo video di Britney Spears, che potete vedere tutto intero qui a fianco. Si chiama Want a piece of me e mi sembra perfettamente compiuto nella sua struttura mentecatto-malvestita: ricalca lo schema e gli stereotipi da teenage movie ammerigano sull’artistucola un tempo perfettina cheerleader adoratissima poi caduta in disgrazia sfottuta e maledetta, che tutti vogliono fotografarla mentre fa le cosacce cattive. Notate i semplici malva-espedienti utilizzati per rendere l’idea – indirizzata ovviamente a nessuno che abbia un età mentale superiore ai cinque anni: prima che era una bambolina tutte smancerie, specchietti, trucchi, capelli acconciati per benino, movimenti flosci e frigidini, adesso che è matura invece capelli finto-alla-cazzo, giaccozzo smanicato di pelle di pecora stile concubina di conan il barbaro, jeans passati sulle mine antiuomo, guanti di pelle nera da hells angels, praticamente una battona. Resta purtroppo la stessa identica noiosa e stupida pappetta senza un briciolo di verità che erano i suoi video e la sua musica prima del crollo, semplicemente sta interpretando un diverso genere di poster patinato, sempre però dalle pagine interne di Cioè. D’altra parte, ehi, cosa ci si può aspettare da una povera derelitta che pure gli occhiali da vista se li mette per finta, per far scena?

MTV Video Music Awards 2007 – il malvacarpet

Io stanotte ho fatto come quei tifosi scalmanati che quando c’è una partita di coppa intercontinentale dall’altra parte del mondo rimangono svegli tutta la notte per guardarsela in diretta, col tazzone di caffé nerissimo e gli sbadigli grandi così. Lo spettacolo di stanotte altro che intercontinentale, si annunciava una cosa mozzafiato, senza precedenti, che in confronto la sciarpa di pitonazzo e la slinguazzata lesbo sono caccoline, signore e signori, il ritorno sulle scene di Britney Spears.

Ecco, appunto, insomma, l’avete visto pure voi, no?, e se non l’avete visto guardatevelo ora qui di lato. Che dire: uno spreco, un’occasione perduta, una delusione cocentissima. Per un momento quasi quasi ho pensato d’essermi seduta sul telecomando e d’aver messo su una qualche replica d’avanspettacolo: ma che cos’è, una spintarella, è Beato tra le donne, è lo stacchetto di Beato tra le donne, giusto? Che roba è? Chi è questo buffo salcicciotto che si dimena goffamente, col broncio scocciato e la panzetta, la parruccaccia unta e l’atteggiamento molle tra l’ebetudine e la totale incoscienza? E’ forse una concorrente molto disinibita del Karaoke di Fiorello, uh?

beyonce cotechiniNeanche a dire che il malvacarpet abbia offerto tanti e tali esempi di malvestitismo da ripagarci in parte del profondo senso di scoramento. Qualcosina c’era, sì, e forse il contributo più notevole è questo qui di Lil’ Mama (chi? Lil chi? boh, è una il cui unico merito pare stia nel solito tritissimo rappeggìo remix su base pop, “Aho, so Litte Mama, sto a reppà su Avrì Lavigne, aho”): applica da vera professionista la tecnica del Extreme Malvestitism altrimenti nota nell’ambiente come Sennò Non Mi Si Caga Nessuno, sempre efficacissima per scongiurare l’effetto “E quella chi è? E che ha fatto? Io non la fotografo, mi consuma memoria”; ha deciso così di puntare a livelli di assoluta demenzialità, travestendosi da Baby Bratz (ma no, gli si fa un torto alle Bratz, c’hanno dei vestitini con un minimo di gusto e coerenza in più), con quel ciuccio là, guardatela, è una trovata di cui va fierissima (anche la cuffietta da neonato, diciamolo, è un colpo di genio di fronte al quale è difficile rimanere indifferenti).

beyoncé cotechiniUn intero paragrafetto se lo merita Beyoncé, o meglio, se lo meritano i suoi gamboni informi e cotechineschi, o meglio, se lo merita la sua indefessa convinzione d’averci delle gambe meravigliose yum yum che non vediamo l’ora di ammirarle sempre e comunque. Mister consulente d’immagine stavolta c’aveva pure provato a metterci una pezza, appioppandole un vestitone che le occultasse per benino gli zamponi: non c’è da sbagliarsi, il lembo destro della gonna si sovrappone di parecchio a quello sinistro (a occhio e croce c’è quasi un intero doppio strato, sul davanti), l’apertura non era pensata per funzionare da spacco. E, be’, niente da fare. Beyoncé tenta di aprirsi un varco prima con la cavigliona, discretamente, e poi senza più alcuno scrupolo, zac, tira a lato tutto il siparione con la mano e parte di ginocchiata. Non vorrei sembrarvi provinciale, ma direi che questa qui soffre di una sindrome alla Valeria Marini (vale a dire: ho il pezzo di sotto di un brontosauro con la ritenzione idrica ma m’atteggio come fossi per davvero la perfettissima topmodel che si vede nelle foto e nei video – non è vero che sono ritoccati, maligni).

hayden panettiere vma 2007Hayden Panettiere, la conoscete Hayden Panettiere? Ma sì, quella che fa la cheerleader invulnerabile di Heroes. Ogni volta che la vedo provo un misto di gioia e tristezza assieme: gioia perché finalmente sappiamo che uno almeno di quei teneri Oompa-Loompa ha fatto carriera (che abbia cambiato sesso non mi pare poi così rilevante); tristezza perché penso a quanto ogni volta debba impegnarsi poverina per darsi un’aria sopra il metro e venti (non solo tacchi, dico, ma tutto il resto del repertorio, per proporzionalizzarle capoccione, braccette e gambotte, allo scopo di trasformarla nella barbie alta e longilinea dei suoi sogni).

E a proposito, non solo Hayden, ma anche Paris Hilton (un classico della bburinaggine over cinquanta, il tubino leopardato – e per consolidare lo stile “cinquantenne in uscita con le amiche del circolo di aromaterapia”, toh, si è cotonata i capelli a casco) e anche Rihanna (in rosa evidenziatore lungo e strisciata di sputazzo sui capelli liscissimi), tutte in abitini attillati, stretti e fascianti. Sarà una coincidenza oppure, mah, possibile che il mosciume abbia fatto storia, di già?

paris hilton vma2007 rihanna vma2007 christina aguilera vma2007 nelly furtado vma2007

Ah certo, qui sopra tra le foto le avrete riconosciute ci sono Christina Aguilera (ci sarebbe da chiedersi quanto a lungo ancora vorrà sfoggiare questi barocchi arricciamenti da vamp dei tempi che furono, mentre invece no, per il trucco dato su con la cazzuola, quello no, temo non ci sia speranza) e Nelly Furtado (che bello il suo nuovo colore di capelli, sembra fatto con una di quelle tinte che sponsorizza la chris brown vma 2007Ferilli in tivvì, mia zia ce ne ha una uguale, di quelle che dopo un po’ virano sul verdognolo – e poi c’ha il pigiamone in raso nero, bello largo e con le mani in tasca, adattissimo ad una come lei che è tra le icone internazionali della paranoia da culone – oltre a venti chili di braccialettume di vario genere, adesso che se la sghenga coi rapper, yo, come farne a meno); ma vorrei porre infine la vostra attenzione su questo omino qui a destra, si chiama Chris Brown e non ho idea di cosa sia e perché, ma secondo me è un bluff, tipo il protagonista di Soul Man, in verità è un coattello brianzolo che s’è scurito apposta, mi pare ovvio, i segni distintivi ci sono tutti: e se non vi basta la felpa di lamè con la scritta pettorale “Italia”, direi la cintura da adolescentello in uscita pomeridiana, col logo Gucci e il portafogli Louis Vuitton che spunta dal taschino, be’, non lasciano proprio dubbi. E se volete restarvene a bocca aperta, niente di più facile, beccatevi la suprema malvestitissima pendantizzazione tra il cognome del tipo, appunto, e il ciondolino di Charlie Brown, che rimanga scolpita per sempre negli annali.

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