La sagra del commento demenziale, era ora!

19 ottobre 2010 / , , ,

Dall’ultima sagra è passato un bel po’ di tempo e i commenti del blog nel frattempo hanno superato quota centomila, s’è accumulata una caterva di commenti demenziali uno meglio dell’altro e adesso vi faccio vedere una selezione dei più buffi, dalla poesia-reppe dell’hippopparo incazzato (tra i migliori commenti demenziali di tutti i tempi!) ai carampani svitatissimi di Morgan, Allevi, Consoli, Lapo, Biagio e Giacobbo (OMG! Giacobbo!, esistono dei carampani di Roberto Giacobbo!), dal troll leghista alla bimbominkia pentita, dal mormone sdegnato al figlio di Dyo, dal multinick letterario alla mia vera identità, da Totò Riina (l’astronauta) ai misteriosi Ragazzi Gufo. Ma in cima a tutti quanti, non c’è competizione, devo metterci l’hippopparo che ha scritto apposta per me questi versi bellissimi:

critichi l’hip hop i rep e la “vita brada”/
chi lo fa come lavoro/
ma pure tu come loro/
scrivi come se stessi parlando in strada/
tu sei più nonsense del peggio testo di fibra/
se lui è un chilo di merda tu non sei mezza libra/

era meglio se …rimanevi alle barbi/
sei un mix dei lati peggiori di mughini
e sgarbi/
le critiche distruttive da bimba frustrata/
da marra vorresti sculaccione e frustata/
shit bimbetta dai oggi fai il dog/
chiudila con questi epic fail da blog/
invidiosa torna alla tua cassa alla coop/
e sciaquati la bocca se parli dell’hip
hop/

aspettavamo te a spiegarci che x è un coglione/
prendi ste due palle in bocca gely: fragola e limone!
yo

I miei commenti carampanici preferiti sono quelli dedicati al Morgan, che ha i carampani che si merita:

Morgan, mi accodo ai complimenti che ti sono stati fatti per dirti che sei un grande, un BIG trai big dei big.
Sei il migliore che abbiamo in italia e nel mondo, davanti a te solo l’immensa Annona Tatangelo.
Grazie per la musica che ci regalate tu e Big Anna
Patrizia

E infatti, appunto, c’è una commentatrice che ribadisce l’appartenenza degli ascoltatori di Morgan a “una classe intellettuale di un certo livello”,
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Il concerto, le scimmie e i Baustelle, e io nel mezzo (“prendetela!” ordina alle scimmie il malvagio Bianconi / Dottor Zaius)

19 aprile 2010 / , ,

Siccome sono una ricercatrice seria e scrupolosa e capisco che va bene la mera speculazione filosofica ma ogni tanto c’è bisogno di sporcarsi le mani e di calarsi nel mondo e affrontare il pericolo in prima persona, ho deciso di organizzare una spedizione di studio sul campo: sabato sera mi sono coraggiosamente infiltrata nell’habitat delle scimmie baustelliane, sono stata al concerto e ne sono uscita viva, rintronata e puzzolente ma viva – scimmie dappertutto! migliaia di scimmie! migliaia di scimmie e tutte quante eccitatissime! – i risultati delle mie osservazioni dirette sull’aspetto e sul comportamento delle scimmie baustelliane sono a dir poco strabilianti, vedrete!, datemi qualche giorno per ordinare le idee e lunedì – facciamo lunedì prossimo, il 26 – cominciamo una settimana tutta dedicata allo studio delle scimmie baustelliane, vediamo se mi riesce di combinare i disegni e le descrizioni delle scimmie con la recensione dell’ultimo disco.

Qui sopra a destra, clic sull’immagine, grazie a un sapiente interminabile appostamento – ero sicura che mi sarebbe capitata l’occasione! – maglietta della salute ufficiale con la stampa degli occhialoni grossi ergo sum e la scimmia in primo piano che ne acquista una, e la scimmia ha precisamente gli stessi occhialoni grossi della maglietta (tra l’altro, tzè, mi hanno fregato l’idea)

Decrittando il sottotesto: i Baustelle ieratici, gagliardi, destrutturati, antemici, virili, meno Houellebecq ma più Montale

Quando si tratta di pompini con l’ingoio non c’è groupie minorenne in calore che possa competere con l’abilità tecnica e il trasporto lirico del risucchione innamorato di un compiacente microbo giornalista musicale, non c’è gara!, e il pirla che viene spompinato gode molto di più a farsi ciucciare figurativamente da un professionista dell’ingoio recensorio coi suoi lavoretti esegetici tutti ben lubrificati di ampollosità scriteriate piuttosto che ad averci sull’uccello il faccione in carne e ossa di una groupie tutta sudata che gli fa su e giù tra le cosce mugugnando “ggh ddpp mm fff nnn outgrrrff?” – e poi certo le recensioni con l’ingoio letterario capitano purtroppo una volta soltanto ogni tot anni, sono preziosissime!, il resto del tempo tocca accontentarsi dei vacconi con l’acne che passano per il backstage – e adesso va così, di lusso, col nuovo disco dei Baustelle appena uscito il GLU GLU degli spermatozoi in deglutizione giornalistica s’è fatto assordante (voto medio del disco: otto virgola cinque), Francesco Bianconi (clic sull’immagine qua sopra) è tutto bagnato, il Sottotesto ruleggia dappertutto e questa volta s’è persino trovata la parola giusta da metterci vicino, Decrittare – Decrittare il Sottotesto! (a proposito della copertina dell’album: “questa foto è un mistero da decrittare”), tutta colpa del Bianconi che cazzeggia nelle librerie esoteriche e dei commessi fricchettoni che gli danno corda,

“ho trovato questo doppio volume Adelphi che ho comprato con grandi complimenti da parte del proprietario della libreria”

cominciamo dunque le manovre di avvicinamento alla mega-recensione con una bella botta dell’idiozia che è esplosa intorno ai Baustelle, vi lascio alcuni sorprendenti esempi di virtuosismo swallow-recensorio che meritano la vostra attenzione, altroché!, in mezzo ce n’è uno che mi sono inventata io, ma io non sono tanto brava a ingoiare, mi sa che lo capite subito qual è:

Ieratico / Destrutturato / Impervio

– Il disco comincia con uno ieratico suono d’organo che già accarezza il mistero e il sacro. Un’opera grandiosa, uno schiaffo di disco, ostico, destrutturato, impervio, pesante e lieve al tempo stesso

Topoi / separatismo / vigili / Messico

– Topoi di oggi e di ieri all’insegna di un separatismo rivoluzionario da vigili alla periferia dell’impero, asserragliati in un fortino che fa tanto Messico e pochissime nuvole

Borghese / Dipanare

– Una rabbiosa e cruda analisi dell’impotenza borghese davanti al sacro che si dipana dall’inizio alla fine in questo disco

Montaliano / Vetta / Devastazione

– “Ossi di seppia e bidet”. È l’altra vetta dell’album: la citazione montaliana che serve a rendere un’immagine di devastazione

Filosofia stoica / Aulico / vulgata

– Senza paura, come accostare schegge di filosofia stoica e groupie, in un dissacrante accostamento di registro aulico e vulgata popolare. La scrittura di Bianconi scintilla come mai prima d’ora

WIN!

– C’è un poveraccio sfigato in copertina a cui Francesco Bianconi ha donato i suoi vecchi occhialoni grossi che erano all’avanguardia l’anno scorso. Quest’anno invece vanno i baffoni a ferro di cavallo. WIN! Copertina decrittata.

As is / To be / Houellebecq

– Un disco molto critico sull’as is, ma con più di una speranza su come arrivare a un to be migliore, meno Houellebecq (più Cormac McCarthy)

Pirandello / Maiali / Timore canino / Invettiva

– Amarezza pirandelliana, purezza fra i maiali, timore canino verso gli uomini, con accordi secchi di chitarra e colpi decisi a prolungarsi nell’invettiva

Complessa / Oscura

– Questa complessa, affascinante, oscura opera dei Baustelle che non assomiglia a nulla vi sia mai capitato di sentire

Io / Repentaglio / Alterità / Cognizione / Irene Grandi

– A confermare la certezza dell’io forse a repentaglio, c’è l’orgoglio di un’alterità che nasce dall’esposizione alla sofferenza (la stessa cognizione di dolore che la Cometa di Halley stava illuminando or ora)

Poesia / Vetta / Rivoluzione / Gagliarda / Antemica / Virile

– Di poesia una vetta. O di desolazione: su cui il fiore della rivoluzione può sbocciare e farsi canzone. Impetuosa, gagliarda, antemica. Virile.

Novecentonovantanove forumisti e una nuova sagra del commento demenziale

10 dicembre 2009 / , , ,

Avrei voluto scrivere qualcosa sul ricevimento annuale dei cadaveri e dei vermi che c’è stato l’altro ieri nel reliquiario trattino bordello che è il foyer della Scala, ma oggi sono stata un po’ triste e allora lasciamo stare (in fondo già ne avevo detto abbastanza l’anno scorso), è meglio se ci dedichiamo a qualcosa che sia meno disgustoso e deprimente, per esempio: facciamo una sagra del commento demenziale, che ne dite?, sono sei mesi che non ne facciamo una e mi sembra l’ora, ho accumulato una valanga di commenti demenziali – questa storia dei cadaveri e dei vermi, toh, vi lascio un’immagine che sia, come dire, di buon auspicio per l’anno prossimo, un intrepido imbucato con la dinamite legata al polpaccio peloso,

– la sagra del commento demenziale dunque, allora, che ci serve a festeggiare il novecentonovantanovesimo utente iscritto al forum, ed è una bella notizia, evviva!, e già che ci sono vi lascio il menù per i prossimi(e) giorni(settimane), e cioè: la filosofia di Robert Pattinson, Battiato contro Bossari, l’ultimo coso di Baricco, quello che c’è rimasto di Dan Brown e poi il terzo capitolo della saga di Twilight, cominciamolo, ché tanto io, non so voi, io in vacanza a Natale non ci vado, quindi stiamo insieme se volete – ma i commenti demenziali, già già!, scusate, cominciamo

i Carampanismi, quelli del Morgan,

FATE SCHIFO! NON CAPITO UN CAZ.ZO! SCRIVETE AD OCCHIO..SECONDO VOI E’ IGNORANTE UNO CHE A SEI ANNI ASCOLTA DAVID BOWIE???? VOI SIETE IGNORANTI.. COG.LIONI!!
abbassolemalvestite

un commentatore che vuole vedermi redenta

SEI UN CRETINO, INSIGNIFICANTE ESSERE CHE MERITA LE PEGGIO COSE.
Cancella questo articolo su Morgan, o perlomeno manda un messaggio di scuse e scrivi che hai scritto delle cazzate. Altrimenti continua a parlare di borsette e altre stronzate
io

uno che dopo aver citato un panino al prosciutto viene giustamente incontro al nostro analfabetismo letterario,

CI TENGO A PRECISARE CHE “LE FIGLIE DEL FUOCO” è UN OPERA LETTERARIA DI GèRARD DE NERVAL E “PANINO AL PROSCIUTTO” è UN ROMANZO DI CHARLES BUKOWSKI…QUESTO AFFINCHè VOI POSSIATE COMPRENDERE CIò CHE SCRIVO E COMMENTARE -CRITICARE ADEGUATAMENTE…

il mio problema è che alla nascita non ero in fila per i neuroni

MA IO VORREI SAPERE CHI E’ QUEL POVERO EMARGINATO E IBRIDO ESSERE CHE HA SCRITTO QUESTA BUFFONATA ??
ALL’ETA’ DI 20 ANNI SONO ORGOGLIOSA DI AMMIRARE UN A R T I S T A COME MORGAN, MA SONO ALTRETTANTO ESTEREFATTA: PURTROPPO ESISTE GENTE CHE ALLA NASCITA AL POSTO DI ESSERE IN FILA PER I NEURONI ERA IN FILA PER ALTRO.. MAHH.. COME DICE DANTE “NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA”..
MARA

dovremmo tutti quanti espandere la coscienza,

lui ha una grande mente e se nn lo capite o nn comprendete i suoi discorsi nn capite proprio niente!!! poverini e lui deve anke sprecare il fiato per degli stupidi !!! è rivoltante tt cio !!! io ritengo morgan un’anima elevata e se voi nn lo capite nn fa niente ma almeno tenetevele per voi certe cs. spero ke veniate perdonati per cm lo avete sputtanato e ke veniate perdonati x gli insulti ma siete dei pagliacci e poi nn avete niente da fare se nn stare al computer io ci sto poco ma andate a lavorare!!!!prima di parlare pensateci su sempre ammesso ke voi sappiate pensare. espandi la tua coscienza ke è quello ke ti direbbe pure lui!!!!!!!!!!!!
elettra

c’è il carampano di Jovanotti che si distingue in perspicacia (chissà perché, boh, me l’aspettavo),
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Fanfiction terzo capitolo: Darth Vader non è tuo padre, Luke, Darth Vader è tua sorella, è la Patty de Il mondo di Patty

7 dicembre 2009 / , ,

Siamo arrivati al terzo e ultimo capitolo della nostra raccolta fanfictionara (cap. 1 e cap. 2) e devo dire che però, insomma, come si fa a non volergli bene, io gli voglio bene, anche alle piccole sociopatiche scriteriate che fanno le fanfiction più bizzarre e paradossali, è una cosa bellissima, prendere una storia ed entrarci dentro e farle seguire la linea di una qualsiasi inimmaginabile improbabilità, sottometterla ai propri capricci e portarla a spasso dove si vuole, l’universo fanfictionaro è una collezione sterminata di bivi come quelli che ci sono nei fumetti di Topolino, solo che qui i bivi sono innumerevoli ed è tutto più radicale e distruttivo, nel multiverso fanfictionaro può succedere (può cambiare) qualsiasi cosa! – e va be’, certo, spesso il bivio si rattrappisce a un monotematico da una parte sodomizziamo questo, dall’altra parte sodomizziamo quello (ma come dire, a volte è divertente anche così) – il crossover fanfictionaro poi, ancora meglio!, sono i marmocchi che rovesciano lo scatolone dei giocattoli e mescolano tutto assieme indiscriminatamente, i robot e le barbie e i lego e i puffi e tutto il resto che convivono in armonia sullo stesso continuum-pavimento – e certo, lo so, qui spesso si scopre che nello scatolone dei giocattoli c’è finito chissà perché un vibratore anale del babbo, ma va be’ – mi sembra una cosa bellissima, la fanfiction, anche nelle sue forme degenerate demenziali e sessuocentriche, è una cosa che è sempre piena di passione e di sincerità e di sfrenatezza, e insomma, non poteva che essere generata dal sentimento umano più malato di tutti, l’amore nelle sue declinazioni più potenti e ossessionanti: l’amore adolescente e l’amore nerd.

(perché sì, non è l’oggetto di questi tre capitoli – l’oggetto di questi tre capitoli dovrebbe essere più o meno: la degenerazione demenziale e sessuocentrica – ma la fanfiction nasce e ha prosperato a partire dal nobilissimo amore nerd – v. qui)(il fatto che le degenerazioni sessuocentriche prevalgano, che volete, come direbbe Harry Potter: “The Internet is for porn”)

Ci avreste mai pensato, voi, che sotto il casco di Darth Vader poteva nascondercisi non il padre Anakin sfigurato, ma una seconda sorella di Luke, e mica una sorella da niente, una biondona pornodiva con un corpo da sballo che a Leila le fa mangiare la polvere,

“Luke, tu ancora non comprendi la tua importanza, ciò che potresti diventare se scoprissi i tuoi poteri. Unisciti a me ed io completerò il tuo addestramento”
[…]
“Non mi unirò mai a te”
[…]
“Se solo tu conoscessi il potere del Lato Oscuro.”
La sua voce è quella della morte e così lo è il suo aspetto:
“Obi-Wan non ti ha mai detto cosa accadde alla tua famiglia”.
[…]
“Mi ha detto che tu li hai uccisi.”
“No, Luke, ti sbagli: IO SONO TUA SORELLA
[…]
“NO”
“NON È VERO”
“È IMPOSSIBILE”
“Cerca nel tuo cuore, tu sai che è vero!”
“NOOOOOOOOOO! NOOOOOOOOO!”
[…]
Il cavaliere oscuro si toglie l’elmo, rivelando il volto che aveva nascosto: lunghi capelli biondi, del colore del grano maturo, scendono a ornare le sue spalle.
Poi le sue mani guantate aprono le chiusure dell’armatura, rivelando una coppia di seni imponenti, fasciati a malapena nella stretta divisa, la taglia è una quarta abbondante.

E con che incredibile disinvoltura si possono assemblare dozzine di personaggi totalmente incongrui e copiaincollarli sullo sfondo di un celeberrimo poema variato in chiave supermercato,

Dragon Ball + Pokemon + Arale + Sakura + Simpson + Topolino + Keroro + Naruto + Twilight + Winnie The Pooh + Komodo No Omocha + Lupin + Occhi di Gatto + Gintama + Tokio Hotel (+ staff e fantasmi) + Due Fantagenitori + Boogeyman + Peter Pan + Aladdin + Robin Hood + Cantanti Rock Vari + Pitchi Pitchi Pitch + Doremý + Pingu + Cantanti Pseudo Punk/Emo + Cessi della pubblicità + Diddle + Cantanti Sculettanti… il tutto in versione Divina Commedia

i primi versi fanno così (cantati in prima persona dal Goku di Dragon Ball),
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