Avrei voluto scrivere qualcosa sul ricevimento annuale dei cadaveri e dei vermi che c’è stato l’altro ieri nel reliquiario trattino bordello che è il foyer della Scala, ma oggi sono stata un po’ triste e allora lasciamo stare (in fondo già ne avevo detto abbastanza l’anno scorso), è meglio se ci dedichiamo a qualcosa che sia meno disgustoso e deprimente, per esempio: facciamo una sagra del commento demenziale, che ne dite?, sono sei mesi che non ne facciamo una e mi sembra l’ora, ho accumulato una valanga di commenti demenziali - questa storia dei cadaveri e dei vermi, toh, vi lascio un’immagine che sia, come dire, di buon auspicio per l’anno prossimo, un intrepido imbucato con la dinamite legata al polpaccio peloso,

- la sagra del commento demenziale dunque, allora, che ci serve a festeggiare il novecentonovantanovesimo utente iscritto al forum, ed è una bella notizia, evviva!, e già che ci sono vi lascio il menù per i prossimi(e) giorni(settimane), e cioè: la filosofia di Robert Pattinson, Battiato contro Bossari, l’ultimo coso di Baricco, quello che c’è rimasto di Dan Brown e poi il terzo capitolo della saga di Twilight, cominciamolo, ché tanto io, non so voi, io in vacanza a Natale non ci vado, quindi stiamo insieme se volete - ma i commenti demenziali, già già!, scusate, cominciamo
i Carampanismi, quelli del Morgan,
FATE SCHIFO! NON CAPITO UN CAZ.ZO! SCRIVETE AD OCCHIO..SECONDO VOI E’ IGNORANTE UNO CHE A SEI ANNI ASCOLTA DAVID BOWIE???? VOI SIETE IGNORANTI.. COG.LIONI!!
abbassolemalvestite
un commentatore che vuole vedermi redenta
SEI UN CRETINO, INSIGNIFICANTE ESSERE CHE MERITA LE PEGGIO COSE.
Cancella questo articolo su Morgan, o perlomeno manda un messaggio di scuse e scrivi che hai scritto delle cazzate. Altrimenti continua a parlare di borsette e altre stronzate
io
uno che dopo aver citato un panino al prosciutto viene giustamente incontro al nostro analfabetismo letterario,
CI TENGO A PRECISARE CHE “LE FIGLIE DEL FUOCO” è UN OPERA LETTERARIA DI GèRARD DE NERVAL E “PANINO AL PROSCIUTTO” è UN ROMANZO DI CHARLES BUKOWSKI…QUESTO AFFINCHè VOI POSSIATE COMPRENDERE CIò CHE SCRIVO E COMMENTARE -CRITICARE ADEGUATAMENTE…
il mio problema è che alla nascita non ero in fila per i neuroni
MA IO VORREI SAPERE CHI E’ QUEL POVERO EMARGINATO E IBRIDO ESSERE CHE HA SCRITTO QUESTA BUFFONATA ??
ALL’ETA’ DI 20 ANNI SONO ORGOGLIOSA DI AMMIRARE UN A R T I S T A COME MORGAN, MA SONO ALTRETTANTO ESTEREFATTA: PURTROPPO ESISTE GENTE CHE ALLA NASCITA AL POSTO DI ESSERE IN FILA PER I NEURONI ERA IN FILA PER ALTRO.. MAHH.. COME DICE DANTE “NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA”..
MARA
dovremmo tutti quanti espandere la coscienza,
lui ha una grande mente e se nn lo capite o nn comprendete i suoi discorsi nn capite proprio niente!!! poverini e lui deve anke sprecare il fiato per degli stupidi !!! è rivoltante tt cio !!! io ritengo morgan un’anima elevata e se voi nn lo capite nn fa niente ma almeno tenetevele per voi certe cs. spero ke veniate perdonati per cm lo avete sputtanato e ke veniate perdonati x gli insulti ma siete dei pagliacci e poi nn avete niente da fare se nn stare al computer io ci sto poco ma andate a lavorare!!!!prima di parlare pensateci su sempre ammesso ke voi sappiate pensare. espandi la tua coscienza ke è quello ke ti direbbe pure lui!!!!!!!!!!!!
elettra
c’è il carampano di Jovanotti che si distingue in perspicacia (chissà perché, boh, me l’aspettavo),
Continua a leggere »
Siamo arrivati al terzo e ultimo capitolo della nostra raccolta fanfictionara (cap. 1 e cap. 2) e devo dire che però, insomma, come si fa a non volergli bene, io gli voglio bene, anche alle piccole sociopatiche scriteriate che fanno le fanfiction più bizzarre e paradossali, è una cosa bellissima, prendere una storia ed entrarci dentro e farle seguire la linea di una qualsiasi inimmaginabile improbabilità, sottometterla ai propri capricci e portarla a spasso dove si vuole, l’universo fanfictionaro è una collezione sterminata di bivi come quelli che ci sono nei fumetti di Topolino, solo che qui i bivi sono innumerevoli ed è tutto più radicale e distruttivo, nel multiverso fanfictionaro può succedere (può cambiare) qualsiasi cosa! - e va be’, certo, spesso il bivio si rattrappisce a un monotematico da una parte sodomizziamo questo, dall’altra parte sodomizziamo quello (ma come dire, a volte è divertente anche così) - il crossover fanfictionaro poi, ancora meglio!, sono i marmocchi che rovesciano lo scatolone dei giocattoli e mescolano tutto assieme indiscriminatamente, i robot e le barbie e i lego e i puffi e tutto il resto che convivono in armonia sullo stesso continuum-pavimento - e certo, lo so, qui spesso si scopre che nello scatolone dei giocattoli c’è finito chissà perché un vibratore anale del babbo, ma va be’ - mi sembra una cosa bellissima, la fanfiction, anche nelle sue forme degenerate demenziali e sessuocentriche, è una cosa che è sempre piena di passione e di sincerità e di sfrenatezza, e insomma, non poteva che essere generata dal sentimento umano più malato di tutti, l’amore nelle sue declinazioni più potenti e ossessionanti: l’amore adolescente e l’amore nerd.
(perché sì, non è l’oggetto di questi tre capitoli - l’oggetto di questi tre capitoli dovrebbe essere più o meno: la degenerazione demenziale e sessuocentrica - ma la fanfiction nasce e ha prosperato a partire dal nobilissimo amore nerd - v. qui)(il fatto che le degenerazioni sessuocentriche prevalgano, che volete, come direbbe Harry Potter: “The Internet is for porn”)
Ci avreste mai pensato, voi, che sotto il casco di Darth Vader poteva nascondercisi non il padre Anakin sfigurato, ma una seconda sorella di Luke, e mica una sorella da niente, una biondona pornodiva con un corpo da sballo che a Leila le fa mangiare la polvere,
“Luke, tu ancora non comprendi la tua importanza, ciò che potresti diventare se scoprissi i tuoi poteri. Unisciti a me ed io completerò il tuo addestramento”
[...]
“Non mi unirò mai a te”
[...]
“Se solo tu conoscessi il potere del Lato Oscuro.”
La sua voce è quella della morte e così lo è il suo aspetto:
“Obi-Wan non ti ha mai detto cosa accadde alla tua famiglia”.
[...]
“Mi ha detto che tu li hai uccisi.”
“No, Luke, ti sbagli: IO SONO TUA SORELLA”
[...]
“NO”
“NON È VERO”
“È IMPOSSIBILE”
“Cerca nel tuo cuore, tu sai che è vero!”
“NOOOOOOOOOO! NOOOOOOOOO!”
[…]
Il cavaliere oscuro si toglie l’elmo, rivelando il volto che aveva nascosto: lunghi capelli biondi, del colore del grano maturo, scendono a ornare le sue spalle.
Poi le sue mani guantate aprono le chiusure dell’armatura, rivelando una coppia di seni imponenti, fasciati a malapena nella stretta divisa, la taglia è una quarta abbondante.
E con che incredibile disinvoltura si possono assemblare dozzine di personaggi totalmente incongrui e copiaincollarli sullo sfondo di un celeberrimo poema variato in chiave supermercato,
Dragon Ball + Pokemon + Arale + Sakura + Simpson + Topolino + Keroro + Naruto + Twilight + Winnie The Pooh + Komodo No Omocha + Lupin + Occhi di Gatto + Gintama + Tokio Hotel (+ staff e fantasmi) + Due Fantagenitori + Boogeyman + Peter Pan + Aladdin + Robin Hood + Cantanti Rock Vari + Pitchi Pitchi Pitch + Doremý + Pingu + Cantanti Pseudo Punk/Emo + Cessi della pubblicità + Diddle + Cantanti Sculettanti… il tutto in versione Divina Commedia
i primi versi fanno così (cantati in prima persona dal Goku di Dragon Ball),
Continua a leggere »
Le fanfiction slash e yaoi sono la Guantanamo dell’immaginazione fanfictionara bimbominkia, un disumano campo di prigionia comandato da sadiche scellerate pornomani che sottopongono i personaggi prigionieri a torture e abusi e umiliazioni a non finire; sono gli eroi protagonisti, quelli buoni, che subiscono di norma le angherie estrosamente aberranti messe in atto dai loro crudelissimi carcerieri-aguzzini, i personaggi cattivi delle storie, i villain assatanati che bramano vendetta e non vedono l’ora di poter infierire sessualmente sulla loro nemesi in catene: che bellezza!, il personaggio buono che si masturba in lacrime tra una frustata e l’altra leccando la suola degli stivaloni nazisti del personaggio cattivo che se la ride beffardo, AHR AHR AHR, non esiste musica più dolce alle orecchie delle eccitatissime sadiche pornomani scellerate.

Non per niente le parole d’ordine del fanfictionume slash e yaoi sono “proibito”, “malsano”, “tormentato”: la combinazione omosessuale riguarda quasi sempre l’improbabile accoppiamento dei protagonisti rivali, il cattivo che fa il tipo sexy dannato libidinoso estroverso e dominante, e il buono che invece è il tipo verginello passivo e arrendevole, timidino ma voglioso; l’accoppiamento omosessuale si sviluppa in minima parte con una certa iniziale ambiguità, nascosta e tentatrice - il cattivo che subdolamente ammalia il buono poco convinto, imbarazzato - e poi subito però, risolte le prime incertezze di maniera, si mette in moto una scatenata parossistica vertigine di allucinazioni pornografiche, una divertentissima rincorsa all’effetto perversione che suoni più “malsano” e più “proibito” e più “tormentato” possibile, dall’incesto al sesso cogli animali alle orge al doppio-anale al sesso coi nani fino ad arrivare su su su sull’Everest della perversione fanfictionara, la cosidetta Mpreg, la male pregnancy. Slash e yaoi piacciono così,
a noi fan dello yaoi…… perchè ne siamo attratti/e come mosche????
….credo che piaccia tanto perchè è un qualcosa di “proibito” ed “anomalo” ed è un po’ come se si risvegliasse una nostra parte animale che è rimasta sopita…
e poi, ammettiamolo, fa piacere vedere due bei ragazzi che amoreggiano…l’ho detto. ù___ù XDD
GIVE ME YAOI OR GIVE ME DEATH U_U
io sono una fan sfegatata dello yaoi questo genereè troppo emozionante *_* a me vengono uin sacco i brividi dall’emozione *cuoricini in aria svolazzanti*
La coppia slash numero uno è quella Harry Potter x Draco Malfoy (la x tra i due nomi in gergo fanfictionaro sta appunto per “schiavo sessuale di”), c’ha una sua abbreviazione identificativa, Drarry, e migliaia di funz che non aspettano altro,
se mai Harry si dovesse mettere con Draco (cosa che 1 spera cmq!), beh beh beh, quello sarebbe 1 giorno di festa nazionale!!!!
è il tema di miliardi e miliardi di racconti e di disegni e di fumetti,

e comincerei con una bella scenetta Harry Draco e il serpente sex toy - fantasia erotica di Draco: vuole farlo con un serpente che gli striscia addosso.
Harry accetta: “Okay… si può fare - acconsentì, eccitato dalla visione che il partner aveva creato con quelle parole.
-Dici sul serio?- chiese conferma questi.
-Oh sì- sogghignò il Ragazzo Sopravvissuto –Sono un Rettilofono, ricordi? Ogni tanto dovrò pur sfruttare questo… dono detto ciò, portò una mano tra i loro corpi e chiuse nel proprio palmo le due erezioni turgide [...] Harry gli si posizionò dietro la schiena, cominciando a baciarla e mordicchiarla, sibilando al contempo qualcosa all’animale che, dallo stomaco di Malfoy, scivolò lentamente più giù, tornando a vezzeggiargli il sesso
perché quando Harry il pudico si lascia andare poi finisce che perde il controllo, esagera, e dopo si fa gli scrupoli,
Continua a leggere »
di Betty Moore, 2 dicembre 2009
Categoria: l'amore ai tempi delle malvestite, malvageddon
Se pensate che a un certo punto nella vostra storia preferita ci sia qualcosa che non funziona, per esempio, quando i due protagonisti maschio e femmina si fronteggiano sotto la pioggia tutti bagnati mezzi ignudi, sensualissimi, non è possibile che se ne rimangano là inerti e frigidini ma dovrebbero piuttosto gettarsi furiosamente uno sull’altra e accoppiarsi senza protezioni rotolando nel fango; se pensate che alla vostra storia preferita manchi qualcosa di essenziale, per esempio, sarebbe stato opportuno installare una piscina Jacuzzi a casa del protagonista per sentirlo descrivere il solletichìo delle bollicine calde che gli carezzano la prevedibilmente gigantesca - dolorosa! - erezione; se pensate che il protagonista sia troppo macho, o se pensate che sia troppo gay; se pensate che la protagonista sia una povera cretina e andrebbe ficcata in situazioni che la mettano continuamente in ridicolo; se pensate che ci vorrebbe l’intervento provvidenziale dell’eroe figaccione di qualche altra storia in trasferta, e allora non ce ne sarebbe più per nessuno; se pensate viceversa che il figaccione della vostra storia, in qualsiasi altra storia e in competizione con qualsiasi altro figaccione, per favore, se li magna tutti; ecco, se pensate qualcosa del genere - e vorreste raddrizzare la storia, farla andare in un’altra direzione, aggiungerci qualcosa, riempire dei buchi, mischiarla con qualche altra storia, dare una sistemata ai personaggi, aumentare la concentrazione di “sessssso & xxxxxversione” - nessun problema: ci sono le fanfiction.

Le fanfiction di Twilight sono fatte così, e questo è il nostro sommario - ci sono le fanfiction che
a) rimangono fedeli alla continuity originale e si limitano a integrarla con “scene tagliate”, per lo più svenevoli interminabili cinguettii lovvosi che culminano solitamente in amplessi multi-orgasmici stile gonzo POV attraverso gli occhi di Edduccio stallone viagrizzato indomabile;
b) stravolgono la continuity per realizzare qualche assurda malata combinazione erotica altrimenti non prevista (e anche qui allora, seppure deviando dalla storia originale, l’esito rimane: svenevoli interminabili cinguettii lovvosi e amplessi multi-orgasmici);
c) escono fuori dalla continuity, prelevano alcuni personaggi e li trasferiscono all’interno di uno scenario derivato (popolato di personaggi derivati) da un qualche altro universo fantastico, un film o un libro o un fumetto o un pomeriggio di Mtv (e rieccoci quindi agli stessi svenevoli cinguettii e amplessi multi-orgasmici, stavolta però tra disgraziatissimi personaggi inconsapevolmente teletrasportati da un’altra dimensione - “mio Dyo! e tu chi diavolo sei? non ti ho mai visto qui a Hogwarts! e perché diavolo mi stai inculando?“)
d) abbandonano la continuity, rimangono nel mondo reale - o quasi - e usano come personaggi gli attori e le attrici che recitano nei film della saga, immaginano com’è che è andata la storia d’amore tra questa e quello, oppure anche, meglio, c’è la scrittrice di fanfiction che si infila personalmente nel racconto e seduce il protagonista che le piace di più e ci si fa i bannerini foto-ricordo col Paint.

E cominciamo: c’è chi si mette dentro la testa di Edduccio (i romanzi, no, sono raccontati in prima persona da Bella) e si presenta così, spietatamente carnale,
Continua a leggere »
di Betty Moore, 1 dicembre 2009
Categoria: l'amore ai tempi delle malvestite, malvageddon
Voglio introdurre una nuova categoria musicologica, ve la presento, l’ho chiamata musica plop - plop come il rumore che fa un pezzo di cacca quando finisce nell’acquetta del cesso - la musica plop è quella forma di musica pop usa-e-getta a bassissimo costo (economico artistico e intellettuale) che nasce, è pubblicizzata ed è venduta in/da/attraverso la televisione - è quella forma di musica pop che viene cagata fuori dai cosiddetti talent show.
La musica plop ha subìto una curiosa evoluzione. Dieci anni fa, i primi ingenui talent show musicali (Popstars, Operazione Trionfo) erano orientati verso produzioni ultra-commerciali supinamente distese su modelli di becerume subumano da classifica Festivalbar; la connotazione plop era palese e non si tentava minimamente di camuffarla con strategiche pisciatine di pseudo-artisticità: merda era e merda rimaneva, quattro sgallettate esibizioniste - una dozzina di stupidotti sfaccendati vagamente intonati - e un singolo per adolescentelle teledipendenti, tutto qua, gli ascolti che andavano maluccio e il singolo e le compilation che vendevano una miseria, bleah; finché un giorno poi è arrivata Maria De Filippi ed è arrivato X-Factor e hanno azzeccato la formula Re Mida - questa merda te la trasformo in oro:
“oh ma che dici, ci proviamo a far finta che il talento ce l’hanno per davvero?”
“cioè come, il talento in che senso scusa?”
“il talento! come lo vuoi chiamare, il talento! non stare a rompere i coglioni, il talento! cioè che sono artisti nati, che c’hanno il talento!”
“cioè vuoi dire una cosa tipo che non sono dei mediocri inetti ottusi e analfabeti, che sono bravi a fare qualcosa? cioè tipo cosa?”
“ma come cosa imbecille!, la musica!”
“cioè vuoi dire dei mediocri inetti ottusi analfabeti che fanno la parte di quelli che sono dei bravi musicisti?”
“esatto!”
“naaa impossibile, non funzionerebbe mai, non esiste un cretino che possa bersi una cosa così”
e infatti.
La musica plop ci è offerta come un raro prezioso esempio di buona musica e di competenza e di prontosoccorso (”l’ultima spiaggia!” - triste vecchio allucinato) e persino di carità (se non ci fossimo noi che vi talentiamo, ah!, dove sareste oggi voi poveri meritevolissimi artisti sconosciuti, ma no no non ringraziateci, facciamo solo il nostro sporco lavoro - lacrimuccia - TVTTB); a questa stupida esaltazione della musica plop contribuisce un nutrito apparato di sfigatoni dementi di estrazione musical/radiofonica/discografica che fanno da autorevoli scimmiette critiche (in gergo: opinionisti) e discutono con una certa composta serietà dell’odore e della consistenza dei pezzettini di cacca come fossero chissà cos’altro, sai che ti dico, io quasi quasi un boccone lo assaggerei - il che diventa ancora più irritante se considerate che gli sfigatoni dementi sanno benissimo cos’è che stanno maneggiando, un rifiuto puzzolente, ma se ne rimangono lì a discuterne seri seri perché semplicemente è uno spettacolo, cosa volete, si prestano al gioco, è il loro lavoro e lo spettacolo funziona così; il che va benissimo, ok, a tener presente però che si tratta di uno spettacolo il cui unico scopo è intortare migliaia e migliaia di ragazzini e di mentecatti disgraziati perché mandino il messaggino televoto e si comprino il singolo scadente su iTunes, va benissimo, è uno spettacolo sì, ma è lo spettacolo di un venditore ciarlatano che piazza delle pentole fallate a dei poveri imbecilli - “è una pentola eccezionale! è una pentola di talento!”
Toglieteci il “promuoviamo la buona musica”, toglieteci il presidente della Sony che moraleggia paterno sulle responsabilità del Talento Vero e toglieteci il mona anarchico con la t-shirt di Schumann, non c’è differenza nella musica plop, Amici e X-Factor (come anche i predecessori Popstar e Operazione Trionfo) sono fatti della medesima identica sostanza - plop! - cambia l’equilibrio anagrafico-culturale degli intortati di riferimento, da una parte i ragazzini adolescenti che sbrodolano sulle schifezzette neomelodiche romanticone [1], dall’altra i ragazzini più cresciuti che amano riconoscersi nelle banali sempliciotterie altisonanti “la conosco quella canzone di Tenco!” e sentirsi così facilmente vezzeggiati, Anche io ho buon gusto Anche io sono colto Anche io ci capisco di musica; cambiano i dizionari di luoghi comuni da cui estrarre le melodie e gli arrangiamenti e le scenografie e i travestimenti e le personalità che vanno copiaincollate e assemblate variamente in quattro e quattr’otto secondo lo specifico aroma artificiale che si vuole dare a un certo tipo di musica plop (merda neomelodica, merda soul, merda r&b, merda roccherolle, ecc.).
La musica plop originale - gli inediti del vincitore realitaro e dei concorrenti più quotati - è prodotta secondo la logica voracissima Arraffa più che puoi nel minor intervallo di tempo possibile, perché è semplice: fare della buona musica significa impiegarci tempo e lavoro e denaro, ma lo show televisivo prevede una capitalizzazione necessariamente brevissima e a scadenza (i pochi mesi che passano tra una stagione televisiva e l’altra, in picchiata) per cui non soltanto è irrilevante, ma è addirittura controproducente sprecare del tempo - e sprecare anche solo uno straccio di idea dignitosa! - su qualcosa che è subito deperibile e che si sa già, non importa che sia fatto di cacca, venderà ugualmente (prendete ad esempio il coso abominevole dell’ultimo vincitore di X-Factor: disco d’oro)(chi mai può esserselo comprato?, ecco: gente che si è risvegliata all’improvviso fuori dal mediastore col coso tra le mani e in un impeto di orrore l’ha lanciato via gridando “mio Dyo! quale diabolico sortilegio!”), e vuoi mettere che comodità poter spremere per benino un economicissimo dilettante straccione disposto a tutto e potersene poi sbarazzare su due piedi non appena sia disponibile qualche nuovo economicissimo dilettante non spremuto [2], senza perderci una lira e anzi - è il bello della musica plop, che è affidabile al cento per cento e si rinnova continuamente e vende così, a colpo sicuro.
Non a caso ci sono parecchi esperti compositori specializzati in musica plop, dei veri e propri musicisti plop di mestiere che sono capaci di confezionare alla velocità della luce un mucchio di collage fatti di piccoli cliché musicali sulla falsa riga di quei tre quattro stili-generi prefabbricati a cui tutti i cantanti plop sottomettono docilmente la propria vuotezza. C’è ad esempio un tale Diego Calvetti che è un asso, sa comporre musica plop pescando dalle discariche di molti generi differenti, ha scritto per dire L’amore si odia, la canzone del duo Noemi Fiorella Mannoia (genere intimista-cantautoriale - made in Sony, riproposta a X-Factor per due serate consecutive: Morgan ne era entusiasta, che testi!, che musica!, “una canzone difficile”), ha scritto la neomelodica melensissima Stupida di Alessandra Amoroso, che è andata molto bene, e Briciole, sempre di Noemi (genere Anastacia from Spinaceto), e tante altre ploppate ancora (pensate!, è il responsabile delle memorabili hit di Francesco Facchinetti Non cado più - genere jovanottesco - e Vivere normale - genere Spoohto) - e non a caso il disco composto (in buona parte) da Diego Calvetti che è finito a Noemi di X-factor, in realtà, era stato inizialmente destinato ad Alessandra Amoroso di Amici (v. qui), nessuna sorpresa, anzi, è la dimostrazione di quanto l’insulsissima musica plop sia tutta liberamente intercambiale, nelle canzoni e nei personaggi: prendete un caso limite, tragicissimo, il caso delle Lollipop, fossero state in squadra con Morgan a X-Factor non c’era neanche bisogno di fargli cambiare nome, “Lollipop in senso ironico contro il sistema dell’industria pop zuccherosa e fasulla”, e si sarebbero beccate un singolo che riciclava una vecchia poesia di Morgan che a sua volta riciclava versi di Verlaine e di Battiato, “queste Lollipop fanno una musica non facile ma fa piacere sentire ogni tanto della musica diversa da quella mainstream” avrebbe sentenziato qualche scimmia opinionista.
E infine - finisco - una proprietà miracolosa della musica plop, la plop trasmutazione. Bastano pochi semplici ritocchi e una bella musica pop può diventare una brutta musica plop. Succede di continuo, alla faccia del “va be’ sono reality ma almeno si sente buona musica”: l’interpretazione di un cantante plop, supportata da un arrangiamento plop, riesce a ploppizzare magicamente qualsiasi cosa. Non è più bella musica, è musica plop. Sentite qua sopra I want to break free ploppizzata dalla scarsissima vocetta monocorde di Chiara Ranieri di X-Factor (guidata dal coach Morgan), le note della melodia vocale sono stiracchiate e appiattite, banalizzate, inespressivamente scandite, introduce delle variazioni inutili e inappropriate - scompare quella caratteristica impronta di sfogo ritmato-isterichetto che è la cosa più divertente - tutto l’arrangiamento impoverisce il pezzo, lo instupidisce, e le due sezioni della canzone sono arrangiate in modo identico (quel mona incorreggibile del Morgan!), il che annichilisce l’interessante contrapposizione più secca e spigolosa la prima sezione / più piena e sinuosa la seconda; non è la canzone dei Queen (non sono le canzoni di De Andrè degli Who dei Beatles eccetera: non è più bella musica), è una robaccia decisamente plop che a metterci mano ancora un po’ - magari col contributo di un Diego Calvetti - il prossimo anno arriva seconda a San Remo.
[1] ma anche ad Amici si danno da fare, non soltanto Giggi e Giorgia e Pausini, quest’anno c’hanno pure il tenore in pigiama, altro che pisciatina
[2] e poi va be’ ci sono i casi eccezionali dello scarrafone che piace a mamma-gonza e della belloccia che è andata al talent show apposta - la casa discografica che ha saggiamente pensato di sostituire al proprio investimento gli sms dei telespettatori mentecatti