Se pensate che a un certo punto nella vostra storia preferita ci sia qualcosa che non funziona, per esempio, quando i due protagonisti maschio e femmina si fronteggiano sotto la pioggia tutti bagnati mezzi ignudi, sensualissimi, non è possibile che se ne rimangano là inerti e frigidini ma dovrebbero piuttosto gettarsi furiosamente uno sull’altra e accoppiarsi senza protezioni rotolando nel fango; se pensate che alla vostra storia preferita manchi qualcosa di essenziale, per esempio, sarebbe stato opportuno installare una piscina Jacuzzi a casa del protagonista per sentirlo descrivere il solletichìo delle bollicine calde che gli carezzano la prevedibilmente gigantesca - dolorosa! - erezione; se pensate che il protagonista sia troppo macho, o se pensate che sia troppo gay; se pensate che la protagonista sia una povera cretina e andrebbe ficcata in situazioni che la mettano continuamente in ridicolo; se pensate che ci vorrebbe l’intervento provvidenziale dell’eroe figaccione di qualche altra storia in trasferta, e allora non ce ne sarebbe più per nessuno; se pensate viceversa che il figaccione della vostra storia, in qualsiasi altra storia e in competizione con qualsiasi altro figaccione, per favore, se li magna tutti; ecco, se pensate qualcosa del genere - e vorreste raddrizzare la storia, farla andare in un’altra direzione, aggiungerci qualcosa, riempire dei buchi, mischiarla con qualche altra storia, dare una sistemata ai personaggi, aumentare la concentrazione di “sessssso & xxxxxversione” - nessun problema: ci sono le fanfiction.

Le fanfiction di Twilight sono fatte così, e questo è il nostro sommario - ci sono le fanfiction che
a) rimangono fedeli alla continuity originale e si limitano a integrarla con “scene tagliate”, per lo più svenevoli interminabili cinguettii lovvosi che culminano solitamente in amplessi multi-orgasmici stile gonzo POV attraverso gli occhi di Edduccio stallone viagrizzato indomabile;
b) stravolgono la continuity per realizzare qualche assurda malata combinazione erotica altrimenti non prevista (e anche qui allora, seppure deviando dalla storia originale, l’esito rimane: svenevoli interminabili cinguettii lovvosi e amplessi multi-orgasmici);
c) escono fuori dalla continuity, prelevano alcuni personaggi e li trasferiscono all’interno di uno scenario derivato (popolato di personaggi derivati) da un qualche altro universo fantastico, un film o un libro o un fumetto o un pomeriggio di Mtv (e rieccoci quindi agli stessi svenevoli cinguettii e amplessi multi-orgasmici, stavolta però tra disgraziatissimi personaggi inconsapevolmente teletrasportati da un’altra dimensione - “mio Dyo! e tu chi diavolo sei? non ti ho mai visto qui a Hogwarts! e perché diavolo mi stai inculando?“)
d) abbandonano la continuity, rimangono nel mondo reale - o quasi - e usano come personaggi gli attori e le attrici che recitano nei film della saga, immaginano com’è che è andata la storia d’amore tra questa e quello, oppure anche, meglio, c’è la scrittrice di fanfiction che si infila personalmente nel racconto e seduce il protagonista che le piace di più e ci si fa i bannerini foto-ricordo col Paint.

E cominciamo: c’è chi si mette dentro la testa di Edduccio (i romanzi, no, sono raccontati in prima persona da Bella) e si presenta così, spietatamente carnale,
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di Betty Moore, 1 dicembre 2009
Categoria: l'amore ai tempi delle malvestite, malvageddon
Voglio introdurre una nuova categoria musicologica, ve la presento, l’ho chiamata musica plop - plop come il rumore che fa un pezzo di cacca quando finisce nell’acquetta del cesso - la musica plop è quella forma di musica pop usa-e-getta a bassissimo costo (economico artistico e intellettuale) che nasce, è pubblicizzata ed è venduta in/da/attraverso la televisione - è quella forma di musica pop che viene cagata fuori dai cosiddetti talent show.
La musica plop ha subìto una curiosa evoluzione. Dieci anni fa, i primi ingenui talent show musicali (Popstars, Operazione Trionfo) erano orientati verso produzioni ultra-commerciali supinamente distese su modelli di becerume subumano da classifica Festivalbar; la connotazione plop era palese e non si tentava minimamente di camuffarla con strategiche pisciatine di pseudo-artisticità: merda era e merda rimaneva, quattro sgallettate esibizioniste - una dozzina di stupidotti sfaccendati vagamente intonati - e un singolo per adolescentelle teledipendenti, tutto qua, gli ascolti che andavano maluccio e il singolo e le compilation che vendevano una miseria, bleah; finché un giorno poi è arrivata Maria De Filippi ed è arrivato X-Factor e hanno azzeccato la formula Re Mida - questa merda te la trasformo in oro:
“oh ma che dici, ci proviamo a far finta che il talento ce l’hanno per davvero?”
“cioè come, il talento in che senso scusa?”
“il talento! come lo vuoi chiamare, il talento! non stare a rompere i coglioni, il talento! cioè che sono artisti nati, che c’hanno il talento!”
“cioè vuoi dire una cosa tipo che non sono dei mediocri inetti ottusi e analfabeti, che sono bravi a fare qualcosa? cioè tipo cosa?”
“ma come cosa imbecille!, la musica!”
“cioè vuoi dire dei mediocri inetti ottusi analfabeti che fanno la parte di quelli che sono dei bravi musicisti?”
“esatto!”
“naaa impossibile, non funzionerebbe mai, non esiste un cretino che possa bersi una cosa così”
e infatti.
La musica plop ci è offerta come un raro prezioso esempio di buona musica e di competenza e di prontosoccorso (”l’ultima spiaggia!” - triste vecchio allucinato) e persino di carità (se non ci fossimo noi che vi talentiamo, ah!, dove sareste oggi voi poveri meritevolissimi artisti sconosciuti, ma no no non ringraziateci, facciamo solo il nostro sporco lavoro - lacrimuccia - TVTTB); a questa stupida esaltazione della musica plop contribuisce un nutrito apparato di sfigatoni dementi di estrazione musical/radiofonica/discografica che fanno da autorevoli scimmiette critiche (in gergo: opinionisti) e discutono con una certa composta serietà dell’odore e della consistenza dei pezzettini di cacca come fossero chissà cos’altro, sai che ti dico, io quasi quasi un boccone lo assaggerei - il che diventa ancora più irritante se considerate che gli sfigatoni dementi sanno benissimo cos’è che stanno maneggiando, un rifiuto puzzolente, ma se ne rimangono lì a discuterne seri seri perché semplicemente è uno spettacolo, cosa volete, si prestano al gioco, è il loro lavoro e lo spettacolo funziona così; il che va benissimo, ok, a tener presente però che si tratta di uno spettacolo il cui unico scopo è intortare migliaia e migliaia di ragazzini e di mentecatti disgraziati perché mandino il messaggino televoto e si comprino il singolo scadente su iTunes, va benissimo, è uno spettacolo sì, ma è lo spettacolo di un venditore ciarlatano che piazza delle pentole fallate a dei poveri imbecilli - “è una pentola eccezionale! è una pentola di talento!”
Toglieteci il “promuoviamo la buona musica”, toglieteci il presidente della Sony che moraleggia paterno sulle responsabilità del Talento Vero e toglieteci il mona anarchico con la t-shirt di Schumann, non c’è differenza nella musica plop, Amici e X-Factor (come anche i predecessori Popstar e Operazione Trionfo) sono fatti della medesima identica sostanza - plop! - cambia l’equilibrio anagrafico-culturale degli intortati di riferimento, da una parte i ragazzini adolescenti che sbrodolano sulle schifezzette neomelodiche romanticone [1], dall’altra i ragazzini più cresciuti che amano riconoscersi nelle banali sempliciotterie altisonanti “la conosco quella canzone di Tenco!” e sentirsi così facilmente vezzeggiati, Anche io ho buon gusto Anche io sono colto Anche io ci capisco di musica; cambiano i dizionari di luoghi comuni da cui estrarre le melodie e gli arrangiamenti e le scenografie e i travestimenti e le personalità che vanno copiaincollate e assemblate variamente in quattro e quattr’otto secondo lo specifico aroma artificiale che si vuole dare a un certo tipo di musica plop (merda neomelodica, merda soul, merda r&b, merda roccherolle, ecc.).
La musica plop originale - gli inediti del vincitore realitaro e dei concorrenti più quotati - è prodotta secondo la logica voracissima Arraffa più che puoi nel minor intervallo di tempo possibile, perché è semplice: fare della buona musica significa impiegarci tempo e lavoro e denaro, ma lo show televisivo prevede una capitalizzazione necessariamente brevissima e a scadenza (i pochi mesi che passano tra una stagione televisiva e l’altra, in picchiata) per cui non soltanto è irrilevante, ma è addirittura controproducente sprecare del tempo - e sprecare anche solo uno straccio di idea dignitosa! - su qualcosa che è subito deperibile e che si sa già, non importa che sia fatto di cacca, venderà ugualmente (prendete ad esempio il coso abominevole dell’ultimo vincitore di X-Factor: disco d’oro)(chi mai può esserselo comprato?, ecco: gente che si è risvegliata all’improvviso fuori dal mediastore col coso tra le mani e in un impeto di orrore l’ha lanciato via gridando “mio Dyo! quale diabolico sortilegio!”), e vuoi mettere che comodità poter spremere per benino un economicissimo dilettante straccione disposto a tutto e potersene poi sbarazzare su due piedi non appena sia disponibile qualche nuovo economicissimo dilettante non spremuto [2], senza perderci una lira e anzi - è il bello della musica plop, che è affidabile al cento per cento e si rinnova continuamente e vende così, a colpo sicuro.
Non a caso ci sono parecchi esperti compositori specializzati in musica plop, dei veri e propri musicisti plop di mestiere che sono capaci di confezionare alla velocità della luce un mucchio di collage fatti di piccoli cliché musicali sulla falsa riga di quei tre quattro stili-generi prefabbricati a cui tutti i cantanti plop sottomettono docilmente la propria vuotezza. C’è ad esempio un tale Diego Calvetti che è un asso, sa comporre musica plop pescando dalle discariche di molti generi differenti, ha scritto per dire L’amore si odia, la canzone del duo Noemi Fiorella Mannoia (genere intimista-cantautoriale - made in Sony, riproposta a X-Factor per due serate consecutive: Morgan ne era entusiasta, che testi!, che musica!, “una canzone difficile”), ha scritto la neomelodica melensissima Stupida di Alessandra Amoroso, che è andata molto bene, e Briciole, sempre di Noemi (genere Anastacia from Spinaceto), e tante altre ploppate ancora (pensate!, è il responsabile delle memorabili hit di Francesco Facchinetti Non cado più - genere jovanottesco - e Vivere normale - genere Spoohto) - e non a caso il disco composto (in buona parte) da Diego Calvetti che è finito a Noemi di X-factor, in realtà, era stato inizialmente destinato ad Alessandra Amoroso di Amici (v. qui), nessuna sorpresa, anzi, è la dimostrazione di quanto l’insulsissima musica plop sia tutta liberamente intercambiale, nelle canzoni e nei personaggi: prendete un caso limite, tragicissimo, il caso delle Lollipop, fossero state in squadra con Morgan a X-Factor non c’era neanche bisogno di fargli cambiare nome, “Lollipop in senso ironico contro il sistema dell’industria pop zuccherosa e fasulla”, e si sarebbero beccate un singolo che riciclava una vecchia poesia di Morgan che a sua volta riciclava versi di Verlaine e di Battiato, “queste Lollipop fanno una musica non facile ma fa piacere sentire ogni tanto della musica diversa da quella mainstream” avrebbe sentenziato qualche scimmia opinionista.
E infine - finisco - una proprietà miracolosa della musica plop, la plop trasmutazione. Bastano pochi semplici ritocchi e una bella musica pop può diventare una brutta musica plop. Succede di continuo, alla faccia del “va be’ sono reality ma almeno si sente buona musica”: l’interpretazione di un cantante plop, supportata da un arrangiamento plop, riesce a ploppizzare magicamente qualsiasi cosa. Non è più bella musica, è musica plop. Sentite qua sopra I want to break free ploppizzata dalla scarsissima vocetta monocorde di Chiara Ranieri di X-Factor (guidata dal coach Morgan), le note della melodia vocale sono stiracchiate e appiattite, banalizzate, inespressivamente scandite, introduce delle variazioni inutili e inappropriate - scompare quella caratteristica impronta di sfogo ritmato-isterichetto che è la cosa più divertente - tutto l’arrangiamento impoverisce il pezzo, lo instupidisce, e le due sezioni della canzone sono arrangiate in modo identico (quel mona incorreggibile del Morgan!), il che annichilisce l’interessante contrapposizione più secca e spigolosa la prima sezione / più piena e sinuosa la seconda; non è la canzone dei Queen (non sono le canzoni di De Andrè degli Who dei Beatles eccetera: non è più bella musica), è una robaccia decisamente plop che a metterci mano ancora un po’ - magari col contributo di un Diego Calvetti - il prossimo anno arriva seconda a San Remo.
[1] ma anche ad Amici si danno da fare, non soltanto Giggi e Giorgia e Pausini, quest’anno c’hanno pure il tenore in pigiama, altro che pisciatina
[2] e poi va be’ ci sono i casi eccezionali dello scarrafone che piace a mamma-gonza e della belloccia che è andata al talent show apposta - la casa discografica che ha saggiamente pensato di sostituire al proprio investimento gli sms dei telespettatori mentecatti
Siccome il record di prevendite di Star Wars è stato polverizzato in un batter d’occhio e sembrava ormai inevitabile la totale sopraffazione delle bimbominkia sui nerd, ho deciso di verificare personalmente come sarebbero andate le cose nello scontro definitivo, il più importante, la sfida all’ultimo baluardo dell’idolatria nerd-pagana: verificare cioè se le reazioni isteriche di lovvoso entusiasmo alla vista dei pettorali depilati e degli addominali spray di Edduccio potevano rivaleggiare o addirittura superare il pathos delle reazioni isteriche di lovvoso entusiasmo che ci furono a suo tempo - e a cui timidamente contribuii anche io - quando per la prima volta il nanetto verde sfoderò e zaaaappp-attivò lo spadino laser; vale a dire cioè che mi sono vista la prima di New Moon, il film, ed è andata più o meno così:
processioni di bimbominkia saltellanti e squittenti che si fanno fotografare spalmate sui poster ad altezza uomo di New Moon (v. foto a sinistra) lanciando bacini e colpetti di lingua verso l’effigie del conturbante Edduccio - è il caso delle bimbominkia appartenenti al cosiddetto “team Edward” - oppure incorniciando nei cuoricini fatti con le mani il musetto dolce del ragazzo licantropo - l’opposta fazione bimbominkia del cosiddetto “team Jacob” - e poi in sala le luci che si spengono e sullo schermo compare una gigantesca luna gialla (”come gli occhi di Edduccio!” suggerisce una bimbominkia) che si eclissa pian pianino rivelando il titolo NEW MOON - “sta cominciando! sta cominciando!” - dozzine di bimbominkia ritardatarie che si accalcano parlottando inquiete e illuminando i corridoi col telefonino, e le bimbominkia già in postazione che si agitano e reagiscono stizzite “non si vede niente! ti vuoi togliere! silenzio! silenzio! siediti per terra! shhhh! sedutiiiii! silenzioooo!” e c’è una bimbominkia incarognitissima che scatta in piedi e s’improvvisa maschera-carro attrezzi prelevando e disponendo con forza bruta le bimbominkia ritardatarie nei pochi posti ancora disponibili nelle primissime file - ma ecco che improvvisamente il tempo si ferma, le bimbominkia fulminate si paralizzano,
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Domani vi racconto un altro pezzetto succulentissimo di New Moon, cose da brividi!, il triangolo lovvoso col licantropo junior e il citofono telepatico intercontinentale e i servizievolissimi netturbini mmerigani e lo scontro all’ultimo sangue mormoni vs filibustieri guerci con la gamba di legno; nel frattempo, così ci caliamo ben bene nell’atmosfera, ho messo assieme alcune perle di bimbominkia-pensiero [*] a proposito del trailerone lungo che è appena uscito, questo qua,
le funz bimbominkia sono istantaneamente stramazzate in estasi,
stupendo.. meravigliosO! nn ci sn parOle x DEscriverE qsT kapOlavOrO.. vOgliO nOvembrEEEEE.. lo vedrò x ultima.. qnd le sale saranno svuotate e ci sentiremo sl io e la mia best ke urleremo appena vedremo EWARD CULLEN!XD
fulvia
turbate da imbarazzanti reazioni fisiologiche,
OMG I ALMOST WET MY PANTS!!!! CANNOT WAIT
Cassie
soffocano e perdono conoscenza,
è un’ora ke l’ho visto ancora deve tornarmi il fiato!!!! O_O
GaiaPORCA PUPAZZA SVENIMENTO IN ARRIVO… *_*
Lucia
non riescono a staccarcisi,
l’ho già visto 7 volte e tutte e 7 sono rimasta a 2 centrimetri dallo schermo a bocca aperta sono senza parole..O
Alessandra
è troppo!
sono scappiata a piangere nell’ultima scena quando sbattono Edward sulle scale….
ODDIOOOOOOO è troppo x me….
io non ce la faccio più….
VOGLIO NOVEMBREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
*nunzia*
meno male che ci sono le emozioni di New Moon, perché a scuola va così così,
cavolo non riesco a smettere di guardarlo!!! il film sarà una cosa spettacolare!! Bah una noia mortale! ho due nuovi profe uno dei quali sembra BANANA JOE!!
giulia
le poche (molto poche) funz che riescono a mantenere un minimo di lucidità si mettono subito a fare i calcoli e dimostrano matematicamente che il film lo sarà di sicuro, un kapOlavOro,
se qst film è anche solo un quarto bello cm il libro sarà bellisssimo e a me sa b3llo molto più ke un quarto quindi….!!!
larissa
le più tecniche esprimono apprezzamento per il reparto SFX,
mi piace 1 casino l’effetto “evanescenza acquatica” di Ed, qnd Bella viene ripescata da Jake e lui svanisce al suo tocco…stupendo…
e questa qua sopra, sono sicura che ve le ricordate, è di quelle adorabili funz bimbominkia che c’hanno i nick chilometrici vertiginosi - si firma:
Zia mary_cullen(Josette Beau Pre)- concittadina di thanys+vampyprincessmiyu+Monybells, Erika e amica di Jenny Cullen *TEAM EDWARD*ghost mode e APT Val Venosta**-66gg**
c’è la funz che riconosce la superiorità del film sul libro - no meglio: del Patty in carne ed ossa sul Patty soltanto immagionato,
un libro è sempre un libro …è molto più dettagliato ma una cosa è l’immagionazione…. e un’altra vedere robert pattinson sul grande schermo …WOOOW!!! figuarti che io x quanto lo sto aspettando sto facendo il conto alla rovescia x il 20 novembre e non x il my 18° comply!!…ahaha
fabiola
e però c’è qualcosina che suscita perplessità, la macchina di Edduccio ha cambiato colore - possibile?
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Un qualche ingenuo sprovveduto poco esperto di cose bimbominkia potrebbe biasimare i subdoli editori che s’approfittano del blockbusterone vampiro super-redditizio, quelli che partoriscono in frettissima dozzine e dozzine di libracci-cloni pessimamente confezionati sulla falsariga del modello originale - sapete, tutto quel ciclopico fortino di luccicose gotichetterie hardback che se ne stanno impilate là all’ingresso della libreria - che servirebbero a raggirare biecamente le deboli innocenti testoline delle ragazzette bimbominkia colpite da insolazione cerebrale; e questo è sicuramente vero, ok, ma il dotto conoscitore delle paradossali anomalie bimbominkia sa che la faccenda è un tantino più complessa, perché sono le stesse folli ragazzette bimbominkia che desiderano e invocano la clonazione spregiudicata dei loro libracci preferiti, ne sono consapevolissime e non gliene frega niente, la scopiazzatura usa-e-getta non è un loro problema ma al contrario, ne vogliono ancora e ancora, sono affamate di miserrimi succedanei che siano il più possibile vicini all’originale e un qualsiasi ignobilissimo tarocco - ignobilissimo! - può diventare utile a soddisfare sul momento quel loro lacerante bisogno di romanticume vampiro, e allora succede che - cito
Conoscete dei libri sui vampiri simili come trama alla saga di Twilight?…Ambientati ai giorni nostri ? Sono in astinenza da libri come quelli della Meyer….aiuto! W i vampiri!. >_<
e (cito)
mi potreste consigliare dei libri che trattano dei vampiri come la saga della meyer? che narrano la storia d’amore tra un vampiro e una umana andrebbero bene anche altri un consiglio..i libri che narrano di dracula sono carini?
quando s’annuncia una nuova clonazione le bimbominkia non stanno più nella “giaia”, eh!
Non sto piu’ nella giaia per vedere arrivare un’altra serie adolescenziale…che felicità!!! >_> spero che almeno uan di queste serie in arrivo si ritrovi un buon acquisto…forse allora mi si salva. U_U se….
e storcono il naso, invece, se il clone si prende troppe libertà
Dopo aver fatto un pò di ricerca ho preso evernight…. Lo sto leggendo ora e mi piace molto. Certo nn è esattamente uguale, però vale la pena leggerlo…. Buona lettura!
e però, allo stesso tempo, ci sono i cloni-libracci che pur mantenendo intatto il nucleo fondamentale della scopiazzatura lo farciscono per benino di astute variazioni sul tema: per esempio, ecco, c’è il crossover Twilight-Harry Potter, la saga che si chiama La scuola della notte, ben sei romanzi sfornati nel giro di soli tre anni (e già pronti per il cinema), che fanno così,
Mi chiamo Zoey, ho sedici anni [...] un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte [...] il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri [...] il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età [...] qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo
il figaccione protagonista c’ha pure il nome simile al nostro Edduccio, si chiama Erik - le bimbominkia, da vere intenditrici, approvano,
Bella sorpresa, i dialoghi e la scrittura adolescenziali lo rendono scorrevolissimo, la trama è originale (versione vampiresca di Harry Potter) e il finale lascia spazio ad un seguito, lo consiglio a tutti!
Sul medesimo solco, sì, ma un po’ meno harrypotterizzato, c’è Evernight, che è Twilight al contrario, lei vampira e lui umano, lei che si chiama Bianca (*sigh*) ed è una vampira straordinariamente bella che va a stare in una scuola-collegio dove incontra Lucas, il belloccio ribelle, flirtano e si innamorano e si lasciano e si rimettono assieme e niente, va avanti secondo copione, la lovvo story tormentata “oh me tapino! io umano e tu vampiro!” - c’è addirittura qualche blasfemo bimbominkia che lo preferisce all’originale, cito,
in fin dei conti credo di preferire Evernight a Twilight (notate che i titoli fanno la rima XDXDXDXDXDXD)
di Betty Moore, 19 agosto 2009
Categoria: chiacchiericci vari, l'amore ai tempi delle malvestite