Domani vi racconto un altro pezzetto succulentissimo di New Moon, cose da brividi!, il triangolo lovvoso col licantropo junior e il citofono telepatico intercontinentale e i servizievolissimi netturbini mmerigani e lo scontro all’ultimo sangue mormoni vs filibustieri guerci con la gamba di legno; nel frattempo, così ci caliamo ben bene nell’atmosfera, ho messo assieme alcune perle di bimbominkia-pensiero [*] a proposito del trailerone lungo che è appena uscito, questo qua,
le funz bimbominkia sono istantaneamente stramazzate in estasi,
stupendo.. meravigliosO! nn ci sn parOle x DEscriverE qsT kapOlavOrO.. vOgliO nOvembrEEEEE.. lo vedrò x ultima.. qnd le sale saranno svuotate e ci sentiremo sl io e la mia best ke urleremo appena vedremo EWARD CULLEN!XD
fulvia
turbate da imbarazzanti reazioni fisiologiche,
OMG I ALMOST WET MY PANTS!!!! CANNOT WAIT
Cassie
soffocano e perdono conoscenza,
è un’ora ke l’ho visto ancora deve tornarmi il fiato!!!! O_O
GaiaPORCA PUPAZZA SVENIMENTO IN ARRIVO… *_*
Lucia
non riescono a staccarcisi,
l’ho già visto 7 volte e tutte e 7 sono rimasta a 2 centrimetri dallo schermo a bocca aperta sono senza parole..O
Alessandra
è troppo!
sono scappiata a piangere nell’ultima scena quando sbattono Edward sulle scale….
ODDIOOOOOOO è troppo x me….
io non ce la faccio più….
VOGLIO NOVEMBREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
*nunzia*
meno male che ci sono le emozioni di New Moon, perché a scuola va così così,
cavolo non riesco a smettere di guardarlo!!! il film sarà una cosa spettacolare!! Bah una noia mortale! ho due nuovi profe uno dei quali sembra BANANA JOE!!
giulia
le poche (molto poche) funz che riescono a mantenere un minimo di lucidità si mettono subito a fare i calcoli e dimostrano matematicamente che il film lo sarà di sicuro, un kapOlavOro,
se qst film è anche solo un quarto bello cm il libro sarà bellisssimo e a me sa b3llo molto più ke un quarto quindi….!!!
larissa
le più tecniche esprimono apprezzamento per il reparto SFX,
mi piace 1 casino l’effetto “evanescenza acquatica” di Ed, qnd Bella viene ripescata da Jake e lui svanisce al suo tocco…stupendo…
e questa qua sopra, sono sicura che ve le ricordate, è di quelle adorabili funz bimbominkia che c’hanno i nick chilometrici vertiginosi - si firma:
Zia mary_cullen(Josette Beau Pre)- concittadina di thanys+vampyprincessmiyu+Monybells, Erika e amica di Jenny Cullen *TEAM EDWARD*ghost mode e APT Val Venosta**-66gg**
c’è la funz che riconosce la superiorità del film sul libro - no meglio: del Patty in carne ed ossa sul Patty soltanto immagionato,
un libro è sempre un libro …è molto più dettagliato ma una cosa è l’immagionazione…. e un’altra vedere robert pattinson sul grande schermo …WOOOW!!! figuarti che io x quanto lo sto aspettando sto facendo il conto alla rovescia x il 20 novembre e non x il my 18° comply!!…ahaha
fabiola
e però c’è qualcosina che suscita perplessità, la macchina di Edduccio ha cambiato colore - possibile?
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E vediamo un po’ quali abominevoli delizie c’ha riservato la seconda settimana del malvacarpet veneziano, cominciamo dai pezzi forti, dai più brutti: per esempio, ecco, s’aggirava da quelle parti un bizzarro psycho cannibale horror-splatter col camice imbrattato di sangue, questo tizio qua accanto che faceva da accompagnatore a Noemi Letizia (la prossima vittima, sì? - incrociamo le dita), si chiama Massimo Emilio Gobbi, produttore cinematografico e sosia part-time di Bombolo (al festival, dice lui, per presentare il progetto di una cosa che si chiama Camorra Days - eh? cosa? boh, la solita mostruosità low-cost infarcita di wannabe vipparoli, probabilmente)(una cosa tipo Happy Days, immagino, ambientata tra i cunicoli del rione Sanità, le avventure della famiglia Canningàmmo tra piccole gioie e piccoli dolori nel controllo dello spaccio e della prostituzione);

e poi, vediamo, c’era Luca Lionello figlio di Oreste, una specie di veterano della fiscio televisiva (pensate!, era il belloccio furbo di Sposerò Simon Le Bon), che ha ampiamente giustificato il suo status di imbucato sconosciuto con un paio di ottime combinazioni io-sono-originale (le maniche delle tute anni novanta assemblate sul davanti del pigiama assemblato sul didietro di un palandrano hippie, la magliettina mimetica della Banca Centrale Europea e i pantaloni quadrettati bimbominkia);

c’erano Gabriel Garko e Laura Torrisi nella parte della coppietta di bburinoni col vestito buono della domenica, il gangsta impomatato col grugnetto spavaldino e la pupattola sexy fasciata e cotonata; c’era Elisabetta Canalis coi tacchi piramidali che funzionano da praticissimi cuneetti stabilizzanti come quelli che si usano per fermare le ruote delle macchine in discesa; c’era Simona Ventura che insiste sullo spettacolare collasso delle bitorzolute protuberanze fatte col Didò, orologiazzo dorato e maniche arrotolate da muratore; c’era Franca Sozzani che sprizzava allegria (be’, a modo suo) accanto al boyfriend rutelloide fonatissimo; c’era Omar Sharif trasformato in borsetta, c’era un capezzolo striminzito con Sara Tommasi intorno, povero capezzolo, e poi sì, giusto, c’era Valeria Marini a cui quest’anno non è stato concesso granché, appena appena una volata velocissima col motoscafo a salutare i gabbiani festanti (”ma siamo sicuri che siamo nel posto giusto? là c’è scritto Chioggia…”).

e poi cosa, ah già!, la pinna dorsale e le scarpette hovercraft di Tilda Swinton; la maschera anti-infortunistica di Tom Ford; quell’altro che s’è mascherato da pischelletto roccabbilli, Ewan McGregor (che deve aver adocchiato Camorra Days e ci scommetto, s’è messo in competizione con Giggi per il ruolo chiave del bulletto sciupafemmine Esposito J. Fonzarielli - dove la J. sta per Jennarino); la vecchia sciroccata Jane Birkin cogli abbinamenti svalvolati-trasandati alla Annie Hall (toh, avventuriera alcolista anni trenta, e toh, maglione ciclopico di nonna Yeti); e infine, giusto, Jake Gyllenhaal che rispolvera il look da mandriano gay (v. foto sopra)(tutte le foto, con un clic, s’aprono più grosse).
La Gregoraci e la Palombelli, Pierdudy e Briatore, Ligabue e Laura Chiatti, Capossela e la D’Addario, la Cucinotta madrina e poi Simona Ventura e Marta Marzotto, che meraviglia!, che inconfondibile squallore!, questa edizione dei Telegatti l’hanno anticipata di un bel po’ - certo mancano ancora le due stelle più luminose, una che è impegnata a farsi un 740 con le lucertole ai giardinetti e l’altra che è in panne a pochi chilometri al largo dell’Adriatico, ma va be’, sono sicura che per la seconda metà del malvacarpet si faranno vive tutte e due,

La madrina Maria Grazia Cucinotta - ovvero: vent’anni di monotona anonima inconcludenza pagano eccome - si è studiata il ruolo per giorni e giorni davanti allo specchio e si vede, sfoggia con disinvoltura un’unica posa a ripetizione, la posa della diva alticcia con la lombalgia, piegata in due colle tettone ballonzolanti in primo piano e le labbrone sfinterizzate che sparano dappertutto PTCIU’ PTCIU’ (variante lido: riempire di bacetti la scarpa 45 e 1/2)(divertente e sensualissima mossetta post-lombalgia: risistemarsi le tettone nello strizzaseno),

Pierdudy e the Brain (da leggere secondo il motivetto Pierdudy and the Brain, Pierdudy and the Brain, papparaparà) si scambiano lovvose tenerezze con una casta cautela che sembra quasi disgusto, chissà, io non ci credo, sono sicura che the Brain, almeno lei, è innamoratissima (perché insomma un uomo così, un milionario tappetto palestrato mascelluto levigato e fonato a puntino - “Che muscoli!”, sbrodola Signorini - se ne trovano soltanto nella finzione dei manichini manzi da soap opera - non si può che amarlo); quell’altra coppietta, Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci, vanno alla grande come sempre: lui con le ciabattine del mago pancione e il doppiopetto spalancato sull’orrida massa di pieghe informi e gelatinose che dalle tettine gli arriva su su fino al mento, e lei che è lei, lo sapete, cioè il nulla - con una paresi facciale;
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Dove vanno a finire, tutti quei repellenti invertebrati che brulicano nei più infimi pertugi della più infima televisione?, dico: quando non se ne stanno là in bella vista a contorcersi tra un reality e una televendita e un’italiasuldue e un costanzosciò e una defilippata, nel frattempo, dove vanno a finire? Si infilano sottoterra, lo sappiamo; perché qualcosina, di quel vastissimo antiuniverso fatto di putridi scantinati dove si rifugiano e prosperano gli invertebrati tappabuchi televisivi, qualcosina già la conosciamo: è l’antiuniverso delle rivistacce a cinquanta centesimi, dei servizi fotografici e degli amorazzi tarocchi, delle serate, delle accompagnatrici, delle discoteche, delle ragazze immagine che non sono escort, dei privé innevati, delle sponsorizzazioni, delle marcacce tutte storte - e adesso, grazie ahinoi alla faccenda Noemi Letizia, possiamo aggiungerci un pezzetto tutto nuovo, terrificante!, che è quello dello pseudo-cinema deforme fatto apposta,
orrende produzioni peggio che amatoriali, con legami spesso diretti e strettissimi con le sorgenti del percolato televisivo, che raccolgono la schiuma della quasi-vipparolità brulicante, tutto uno straordinario intreccio di tristissimi artistucoli e mendicanti fustaccioni e registi della domenica e agenti rapaci e attricette stordite; per lo più cortometraggi di cui nessuno sa un accidente, non fosse per la mezza calzetta ex-realitara di turno che si vanta “eh sì il mio sogno è recitare sto facendo un film debutto nel mondo del cinema”, nessuno ha mai pagato una lira per vederseli eppure proliferano inarrestabili - come si rifacciano delle spese, boh, mistero: lo stesso mistero delle marcacce tutte storte, che sono dei terribili fiaschi commerciali, sì, e però continuano a farsi pubblicità ovunque a tutto spiano
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di Betty Moore, 31 agosto 2009
Categoria: allucinazioni, malvageddon, very important malvestite
Da ammiratrice e studiosa dell’opera di Roberto Giacobbo ho provato disgusto e una certa rabbia guardando il trailer (nuovissimo, uscito un paio di giorni fa) del blockbusterone mmerigano 2012 - è stato più forte di me, gli ho dovuto dare una sistematina giacobbizzante, guardate
perché non è giusto che si prendano una manciata di idee sconclusionate e le si appiccichi una sull’altra a casaccio, rubandole, le idee, a uno stimato ricercatore del mystero che insomma, lo sanno tutti, questo stesso lavoro qua, di rubare idee sconclusionate e appiccicarle assieme con lo sputo, lo fa con passione e impegno da anni e anni, ed è il migliore al mondo (ok, sì, non c’avrà magari i soldi per gli effettacci catastrofici roboanti, ma che cavolo, c’ha le scritte fatte col paint di microsoft in sovraimpressione e anche i libri di polistirolo e la griglia per la brace sempre accesa in studio)
(e a proposito, già che ci sono: la mega-recensione del libro di Roberto Giacobbo l’ho aggiornata con un piccolo sommario ipertestuale, così chi ancora non l’ha letta e non c’ha voglia di sorbirsela tutta quanta in un colpo solo può leggersela a puntate, oppure leggersi soltanto le cose che gli interessano di più)