Malvestito #31 – Carlton Francesco Maria Kravitz

Lenny Kravitz goes to Brianza and incontra Carlton lo gnomo buffo: ecco dov'era finitoChe cosa succede quando una sfrenata ambizione all’imbburinimento ganzetto in stile Lenny Kravitz goes to Brianza si scontra con un insopprimibile (e tragicamente inconsapevole) temperamento ridicoletto alla Carlton lo gnomo buffo del Principe di Bel-Air (come sarebbe che non ve lo ricordate, ma dai, lui!) – che cosa succede?

Succede che ne esce un malvo di questo tipo qua, che se ne va in giro tutto ciondoloso e dinoccolato coi capelli sbrilluccicosi e gli occhialazzi a specchio da maestro di sci anni ottanta (1), esibendosi negli schiocchi digitali a tempo (2) e in una mugugnosa litania gargarismatica storpia-inglese (3 – non saprei dirvi cos’è che stava ascoltando sull’iPod verde pisellino primavera – 4 – probabilmente qualche annichilente schifezzona house, anche se a giudicare dai suoi strani rumorini labiali sembrava più una roba ambient sul genere cinguettino rilassante di uccellini che soccombono sotto le macerie durante il crollo di una fabbrica di fisarmoniche – che sarebbe meglio della robaccia house, comunque), nella sua magliettina attillata Abercrombie & Fitch (5 – ovviamente tarocchissima, una versione tamarrizzata della marca da fighettini bbene con tanto di mega-orpellone pettorale, numerone e scritte varie senza senso), l’orologio enorme a pannello solare (6), gli stivali da astronauta (7), il pezzo di sotto del pigiamone invernale (8) e l’inutile braccialettone di pellazza grezza da Cimmero (9).