L’italiano più scaltro di tutti i tempi, il torneone deathmatch: candidature

Provate a immaginare un qualche stupefacente duello all’ultimo sangue del calibro: chi è più scaltro, l’imperatore antico romano che fa eleggere al senato il suo migliore amico cavallo [*] oppure il creAttivo bighellone milionario che per eludere i paparazzi e andarsene in missione top secret a casa della trans di fiducia parcheggia sul marciapede in divieto di sosta lo shuttle Ferrari giallo canarino che c’ha sul cofano la decalcomania delle fiamme con la scritta Lapo Rocks Saves Italy – chi è il più scaltro?

lasciamoci ispirare da quella cagatona incommentabile condotta dalla scimmia con le bretelle [**] e giochiamo a mettere in competizione i più scaltri di tutti i tempi, aizziamoli uno contro l’altro e vediamo chi vince, che ne dite?, giochiamo a scegliere chi è il supremo supersovrano senza tempo degli scaltroni italiani – e di scaltroni siamo pieni, da sempre! – si potrebbe fare che raccogliamo un due dozzine di nomi al massimo tra viventi e defunti, “italiani” (va be’, su, anche in senso molto lato, non importa), facciamo un tabellone a eliminazione diretta, li accoppiamo random e una volta a settimana votiamo per decidere le sorti di una tornata deathmatch – se vi viene in mente qualche degno scaltrone da combattimento segnalatemelo qua sotto, così ci riempiamo il tabellone.

[*] ok che non è mai successo, ma se anche fosse successo, dài, pensate mica che l’imperatore ci avrebbe guadagnato qualche chance di sconfiggere il Lapo – tzè, per favore
[**] io ne ho visto soltanto dei pezzi qua e là, il pezzo con Fiorello per esempio – un abisso di imbecillità senza fondo – e un altro pezzo ignobile in cui si diceva, sentite (da qui): “ci sono tanti politici che vengono votati ma dobbiamo ricordare che purtroppo non possiamo inserirli, però possiamo dire chi c’è tra i più votati, per nominarne alcuni in par condicio, ci sono sia Berlinguer che Mussolini, c’è Berlusconi e ci sono esponenti della destra e della sinistra”

L’ora del pirla sta per scoccare, biglietti da visita pirla per tutti!

16 gennaio 2010 / , ,

Allora lunedì vi parlo un po’ del buffo pirla che c’è nel banner qua a destra, ché non ne posso più, e per scaldare l’atmosfera nel frattempo direi di fare un quizzetto pirla a premi, vincono quelli che per primi indovinano il lavoro che fa il pirla, o meglio, com’è che il pirla definisce il suo lavoro da pirla, guardate qua, lasciatevi ispirare dal biglietto da visita,
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Distillato di soap opera (fantasmi, pitoni, terremoti sottomarini, infartati per scherzo e api assassine) – vinci un cagnetto mosca!

Sapete com’è che funzionano le soap opera: c’è una puntata esplosiva [*] in cui succede qualcosa che scombina tutto, un colpo di scena roboante, assurdo e demenzialissimo, una cazzatona mostruosa! (precipitare dalla Torre Eiffel – qui a destra), e poi di seguito centinaia di puntate in cui non succede un bel niente, le prevedibilissime conseguenze della cazzatona che si sviluppano al ralenti tra lungaggini arteriosclerotiche e inutili complicazioni finché poi di nuovo, improvvisamente, BLAM!, un’altra puntata esplosiva, un’altra cazzatona, e poi di nuovo centomila puntate di ridondanza sonnolenta e così via all’infinito, cazzatona e ridondanza, cazzatona e ridondanza – il risultato è un’agonia tremenda e sfiancante, sì, ma se ci sbarazziamo dei mallopponi che riempiono lo spazio da una cazzatona all’altra e consideriamo le cazzatone da sole senza interruzioni, rileggendo una soap opera così, ah!, è tutta un’altra storia.

E c’è questo libro uscito da poco dedicato ai vent’anni di Beautiful [**] che fa una cosa del genere, mette le cazzatone di Beautiful in fila – ora ve le faccio vedere, è uno spettacolo divertentissimo; facciamolo a quiz, ce ne sono due che mi sono inventata io, tutte le altre cazzatone sono vere, chi indovina quelle inventate si becca in regalo – i primi che indovinano – un cagnetto mosca di pongo che ho fatto io, eccolo qua che ruota (dategli il tempo di caricarsi, è una gif animata); cominciamo:
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Orrore a Ferragosto

Quelli masochisti che vogliono assaporarne un pezzetto alla volta in un lento straziante crescendo di raccapriccio possono divertirsi a ricomporre l’Orrore usando le forbici e la Pritt sul modello-puzzle stampabile, che è qui – buona fortuna! – mentre quelli paurosetti che già se la fanno addosso soltanto a sbirciare il disordinato miscuglio qua sotto – una massa protoplasmatica e centinaia di tentacoli e una protuberanza amorfa da cui spunta un singolo occhio malevolo! – e però sono curiosi e vogliono togliersi il pensiero cuccandosi l’Orrore tutto quanto in un colpo solo, toh, eccovi l’Orrore – la buona notizia è: pensate cos’è che poteva succedere se lui, l’Orrore, si metteva a giocare a tennis seguendo la moda corrente, che è quella del déshabillé da spiaggia – poteva (ri)succedere una cosa così, e però peggio!, con la racchetta tra i tentacoli, l’Orrore che ballonzolava di qua e di là ignudo e ansimante

(l’immagine me l’ha mandata Ale: grazie Ale!)

Malvacruciverba #5 – ricchissimi premi!

Potevamo farci mancare un malvacruciverba estivo?, no che non potevamo, eccolo qua!, il solito coso demenziale e sgangherato (ve lo dico subito: parecchie definizioni riguardano le mentecattate bimbominkia di Twilight), la versione da stampare la trovate qui – che è utile se volete portarvelo appresso, non so, o se magari non vi funziona il JavaScript per giocarci online – e il premio per gli abilissimi solutori (mandatemi via mail uno screenshot o una foto o uno scan del cruciverba risolto) consiste in – rullo di tamburi – una paginetta strappata da uno qualsiasi dei libracci che ho mega-recensito (quelli che stanno nella lista là a destra) che provvederò io personalmente a ripiegare secondo le forme dell’aeroplanino o della barchetta o del cappelletto da muratore (esempio [*] – ovviamente, se vi va, potete scegliere il libro [**] e anche la pagina che preferite – cioè a dire quella in cui succede questo o quello: che roba, pensate!, andarsene in giro con un cappelletto di carta griffato “Uno dovrebbe scaccolarsi liberamente” – e anche la pagina io ve la spiegazzo come preferite, sotto forma di aeroplanino o di barchetta o di cappelletto).
Ed ecco la soluzione.
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