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Vim #11, Alessia Marcuzzi per Cavalli

Nella oltremodo triste edizione del grande fratello in corso, non si salva davvero niente e nessuno. La spilungona con le gambe lunghissime e stortignaccole che la conduce, nella sua assoluta noiosità, mi pare renda il tutto ancora peggiore indossando spaventose cosacce targate Cavalli.

Nella puntata di oggi, che avevo intenzione di evitare accuratamente (e che ho putroppo intercettato durante uno spericolato zapping), il fenicottero aveva sulla testa una terribile acconciatura di treccione arrotolate in puro stile principessa Leila (alla quale il biondo conferiva un sapore quasi teutonico), il cui movimento rotatorio veniva richiamato dagli orecchinoni d’oro.

Cavalli le ha confezionato una blusetta bianca, trasparente sulla schiena, che ha sul davanti un tessuto leggero leggero. Le pinces in zona tettone, che si notano in trasparenza - bleah - fanno un bruttissimo effetto, ma passano comunque inosservate per via di tutto quel trambusto di volant chiffonati, fermati al collo da un nastro di raso. Pari pari il vestito di un neonato al battesimo, ottima idea.

Vero pugno nell’occhio gli shorts neri (ma davvero nessuno glielo dice, al fenicottero, che sta molto molto meglio con delle robe lunghe sotto al ginocchio? mah): non sono riuscita a vederli per bene sul davanti, per colpa della fantasiosa regia del grande fratello, che ha in repertorio non più di tre inquadrature: mezzo busto, figura intera retro tre quarti destra, figura intera retro tre quarti sinistra. Se non sbaglio, c’erano sul popò delle specie di dischi d’argento (forse parte della cintura, chissà).

Comunque, che dire.
Si fa concorrenza alla Perego (be’, ok, magari sto esagerando).

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