Malvestita #237

22 febbraio 2007 / , ,

malvestita con polpettine ikeaNuovo appuntamento con le malvestite targate Ikea (una oggi, una domani). Avvistata in zona bar, che cercava un tavolino dove consumare la deliziosa torta ai mirtilli e le polpettine svedesi, yum, ancora fumanti di quella simpatica mensa ospedaliera / catena di montaggio altrimenti nota come Ikea restaurant.

Io, che stavo provando il caffè self service (quello che paghi 50 cents, ti danno la tazzina e te lo fai per conto tuo – poi il bello è che puoi ricaricarlo quante volte vuoi, e ti porti a casa la tazzina, evviva), mi ci sono seduta accanto, e lei da brava si è fatta ammirare alla perfezione. Sono riuscita così a contare uno per uno gli oblò dorati (1) che le tempestavano i pantaloni verde militari (in quello stile raffazzonato così clamorosamente simonventuriano) davanti e dietro: ben ventidue. Le catenelle invece, che creavano collegamenti multipli fra un oblò e l’altro con un effettaccio d’addobbo stradale, erano sei.

Tralasciamo di considerare l’oppurtunità di una zip dorata ed eseminiamo per un momento la cintura (2), di stoffa, che credo fosse il tarocco di una qualche marca che inizia per G, come si può sagacemente dedurre dalla quantità di G (in Times New Roman) dritte capovolte a novanta gradi che la riempiono (forse Gucci? Guess? o Gwen Stefani?).

Al polo sud abbiamo un paio di stivali attillati (3 – i pantaloni, as usal, ci stanno ben pigiati dentro), con tacco a spillo e punta accuminata (ah, pazza! dovrebbe aggiornarsi) dove l’abbinamento pelle nera + laccetto bianco rende così banale il paragone con un sacco della spazzatura che io, no, non riesco ad evitarlo. Al polo nord spicca un dolcevita (4), con busto leopardato e collo alto in lana nera. Immaginate che figurone, a spuntarle dal giubotto a vento bianco candido (5), con cappuccio ovviamente pellicciato.

Capitolo accessori, scarsino: mollettone finto oro che tiene insieme i capelli sulla nuca (6 – andare all’Ikea coi capelli sporchi, ah, chissà quanto ha sofferto, poveretta!), e la borsa taroccone di Prima Classe Alviero Martini (7), con la grossa cinghia di cartoncino che richiama borchie e mollettone: completamente dorata.