L’ultima volta che abbiamo parlato di Francesco Totti e Ilary Blasi, un’orda assassina di tifosi romanisti ha tentato l’invasione del blog (eh, lo so: niente in confronto alle carampane dei Tokio Hotel). Vediamo che succede oggi, che è il turno di una malvasegnalazione di Max (grazie Max!), che mi invia queste foto qua sotto, cartelloni pubblicitari della collezione autunno/inverno della Never Without You, la linea di abbigliamento firmata Totti Blasi.
La prima foto (sinistra) ci racconta di questi due bburinazzi adolescenti un po’ scemi, entrambi multi-ripetenti, lui scoglionatissimo perché la madre non gli voleva dare le chiavi del motorino e gli ha rotto le scatole per il tema in classe andato male (titolo: L’integrazione degli immigrati nella società occidentale; svolgimento: So’ utili che fanno i lavori umili. Noi in cucina c’avemo un laziale che fa lo sgabello.), lei che s’è acchittata tutto er pomeriggio ar gabinetto a farsi i labbroni e gli occhioni e le unghiazze alla mola e c’ha l’espressione sognante di quella che si sta per comprare gli stivaloni in saldo da Zara. Dietro di loro, chissà perché, cielo plumbeo e nubi cariche di tempesta, aria elettrica da giudizio universale, quasi l’epilogo di Terminator.
Lo stesso assurdo contrasto (infantilità bburina versus apocalisse climatica) lo si ritrova sul sito ufficiale. Nell’intro ci sono questi due orridi figurini, pessime caricature di Ilary e Francesco (ci scommetto che son opera di Cristian), che assemblano il nome NeverWithoutYou trasportando le lettere in font cicciosetto e glitteroso sullo sfondo rosa shocking. Il web, cioè, come fosse il diario scolastico di Ilary adolescente (per non parlare della home: sembra la Cartoonia di Roger Rabbit reinterpretata da Carletto Mazzone). Tutto caramelline e zucchero filato, sì - poi però dai uno sguardo alla sezione foto e tac, rieccoti l’apocalisse: la foto segnaletica dei due adolescenti burinazzi col faccione serissimo e arrabbiato, la serata è andata male, hanno fatto il botto col motorino e so’ stati messi ar gabbio (come spiegare altrimenti quella rete lì, in mezzo ai faccioni di Totti e Ilary, non so proprio). E ora, chi si prenderà cura della povera Chanel?
di Betty Moore, 16 settembre 2007
Categoria: chiacchiericci vari, semo bburini, very important malvestite
Ma io mi chiedo, quando Totti e Ilary si guardano un film di quelli dove c’è Carlo Verdone che fa il verso ad un super burino romanaccio mezzo scemo pieno di assurde pretenziosità e sciccherie da quattro soldi, mi chiedo: ridono? E se ridono, di cos’è che ridono? Ridono perché sentono che tutti gli altri in sala al cinema stanno ridendo?