A testimonianza della crescente inquietudine che le storiacce su escort e cocaina e festicciuole e papponcelli suscitano nei bassifondi vipparoli più malfamati, ecco che proprio negli ultimi giorni sulla Costa Smeralda ha preso il via in grande stile la tradizionale parata di lussuosi esclusivissimi trenini-puttantour brigìttebardòbardò; e direi che non poteva esserci battesimo migliore, più appropriato, per questa estate vipparola dal sapore più che mai lucignolesco (adesso che la cuccagna bordello-festaiola culi tette viagra coca champagne passera a buon mercato sta assumendo una dimensione conclamata, direi quasi ideologica, orgogliosamente spudorata, “embè, vi piacerebbe pure a voi, no? poveri cenciosi comunisti invidiosi, attaccateve ar cazzo!”), non poteva esserci battesimo più appropriato, dicevo, del concorso miss Culetto d’oro (eh?) patrocinato da Lele Mora,

che sembrerebbe, sì, l’incipit di un’orgiaccia zozza in un film porno amatoriale (buona parte dei pupilli di Lele Mora, del resto, in un film del genere ci starebbe a pennello), ma invece no, è un modo come un altro per utilizzare a fini di svago lo sconfinato bacino di giovanissime procaci disgraziate che se ne stanno in fila tutta la notte “io! io! io!” sperando d’essere prima o poi convocate con un fischio nel privé di un qualsiasi stronzetto vipparolo, e perché no, lasciandosi palpare il culotto brufoloso da una muta di papponcelli arrapati su di giri [1],

ma le disperate chiappone-offresi hanno soltanto fatto da intermezzo [2] per un mega-torneone aziendale (tennis poker calcetto biliardino) organizzato dallo stesso Lele Mora, una cosa che si chiama LM PokerStars, durante la quale tutti i soliti esaltatissimi sottoprodotti televisivi di scarto - ex-realitari, presentatori bolliti, coscione scosciate, subumani defilippiani e tristissimi ignoti tu-chi-cazzo-saresti - si sono fatti fotografare con le fiches e le carte da gioco e le magliettine sponsorizzate sempre bene in vista [3] (Lele Mora nella parte del Duca Conte Semenzara, due o tre aspiranti tronisti che gli facevano da cuscino umano porta fortuna) e poi le foto muniti di improbabili equipaggiamenti tennistici (e anche qui, oh - costume da bagno, scarpini da calcetto, giarrettiere, doppia racchettina liberty - sembrano gli sportivi del Park tennis) e le foto piegati in due a scoccar di stecca (ammirate la tecnica di Valeria Marini, che sta puntando astuta la pallina invisibile), e poi la sera a pavoneggiarsi in passerella, tutti in tiro, Lele Mora che fa l’eccentrica pazzerella [4],

e cioè, appunto, non cambia niente, mai - perché dovrebbe? - anche quest’anno il solito, non c’è puttanopoli che tenga: una gran quantità di viscidi vermetti, ingrassati amorevolmente dall’allevatore Lele Mora, che si contorcono uno sopra all’altro tentando di farsi strada su verso la superficie untuosa e puzzolente del casu marzu vipparolo-televisivo - finché un bel giorno chissà, evviva!, qualcuno di loro potrà finalmente sbocciare e trasformarsi in mosca.
[1] bastasse solo questo, farsi toccare il culo!, io, ogni volta che penso a Lele Mora e ai suoi assistiti, non so com’è, mi vengono in mente certe scene truculente di Salò - “mangia, mangia, ti piace?, e allora mangia la merda!” - chissà perché
[2] devono aver poi lasciato nome e recapito per un’audizione, che c’è questo nuovo programma in ballo, il reality Lele Mora House, una cosa di prima classe (annuncio):
Cerchiamo “manichini viventi” VOLONTARI. Maggiorenni e giovani, uomini e donne, residenti nel milanese, di bella presenza e spigliati davanti alle telecamere e al pubblico, con attitudini di protagonismo e voglia di apparire. In cambio della disponibilità a titolo gratuito, offriamo un’esperienza unica e divertente, oltre a notevole visibilità mediatica, all’interno di un reality-vetrina in diretta via web da un megastore Datch nelle ore di apertura.
cioè pubblicità, sponsor, soldi facili, e gonzi protagonisti aggratis - che accorrono, si spintonano, s’ammazzerebbero l’un l’altro.
[3] Lele Mora, tra l’altro, va molto fiero d’una agghiacciante partnership con Paris Hilton, con quella sua linea là di robaccia della Coin, i cappelli e le bustine e pure gli ombrellini, guardate
[4] e scusate per quel segnaccio sulle foto (sarebbe il marchio “LM”): le ho prese dalla pagina ufficiale su Facebook
di Betty Moore, 1 luglio 2009
Categoria: allucinazioni, semo bburini, very important malvestite