Non l’ho visto in diretta ma mi sono documentata. Confidavo in Valentino più che negli altri prossimi stilisti sanremesi, e credevo si andasse relativamente sul sicuro. Invece, ovviamente, tocca che ritiro tutto: il primo vestito della Hunziker era sul serio da rimanerci secchi. E dice bene chi, nei commenti, lo ha paragonato ad un Ferrero Rocher (i pois sulla gonna stanno, appunto, per i bollini col marchio Ferrero). L’enorme fioccone ombelicale, utilizzato per infilarci dentro le mani, coi cappi a mo’ di tascone, è una trovata di un tale genio mentecatto che davvero da Valentino uno non se lo aspetta. Anche i capelli raccolti sulla nuca, che da lontano sembrano raccolti in un asciugamano (oddìo, è appena uscita dalla doccia!), sono in realtà sistemati in una crocchiona sferica che ancora una volta ricorda il famoso cioccolatino (ok, andata, è pubblicità subliminale).
A proposito degli - ehm - artisti in gara. Niente male i “quindici minuti di celebrità oggi e poi mai più niente in vita vostra” Pquadro (foto). Uno ci fa lo sting da festa dell’unità (o meglio, da festa dell’unità organizzata da veterani di Amici), mentre l’altro invece, fighissimo, vestito da contadino chic (sapete, la storia del topolino di campagna che va a trovare il cugino di città), con gilet della domenica, cravatta di raso (bleargh), e jeans tenuti su da una bellissima cintura bordata di strass, molto spagay western. Non poteva mancare il cappellino e, come accessori, il medaglione finto-etnico al collo plus orologiazzo quadrato.
Tra le femminucce, mi sembrano degne di nota sia la gggiovane Mariangela (foto - che, diciamoci la verità, ci si può scegliere come nome d’arte una roba così fantozziana, eh? ma no), che indossa una tunichetta luccicosa da angiolone in versione Mariah Carey (dodicenne alla recita di natale), e la solita folle Antonella Ruggiero (foto), dallo stile come sempre un po’ darkettone un po’ raccolta differenziata, con guantoni neri da sicaria, giacchetta con collo ortopedico, e una strana parure collana più anello formata da novellini galbusera abbrustoliti e legati insieme l’uno con l’altro.
Poi, vediamo, ci sono (come volevasi dimostrare) i Korakanè (niente foto purtroppo). Il violinista - sì, perché siamo di fronte al solito gruppo violino, fisarmonica, ritmi balcanici, mutande sporche, quanto è bravo Capossela, spelacchiati baffetti e basettoni (no, non il commissario) - si è messo un bavaglino al posto della cravatta, c’ha i capelli legati sporchi e ben spiaccicati con la riga in mezzo da vero zingaro, e per l’appunto baffetti e basettoni spelacchiati. Poi poi, ah sì, Leda Battisti (niente foto neanche lei), che si è messa la maglietta comprata al Valtur di Sharm el Sheik.
di Betty Moore, 28 febbraio 2007
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