Jovanotti rilegge Mozart, io rileggo Jovanotti – Federico Moccia in ascensore, come evacuare l’evocativo

Jovanotti dice che Mozart, in questo libretto che si chiama La parrucca di Mozart, è solo un pretesto per raccontare qualcos’altro – l’Arte, l’Emozione, il Genio; e così allo stesso modo, per me, La parrucca di Mozart è solo un pretesto per raccontarvi che cos’è Jovanotti, vale a dire – riassumendo – un cialtrone superficialissimo, svogliato e ignorante, confuso, fricchettone, incontinente e complessato – ascoltare Jovanotti è come leggersi Federico Moccia dentro l’ascensore di un albergo sudamericano con la musichetta posticciamente turistica di sottofondo. Adesso ve lo faccio vedere – questo è il sommario,

1) Non so niente, evviva
2) Pinocchio Skywalker
3) Mozart a X-Factor
4) Mozart autistico
5) La cacca dura di Mozart, la diarrea di Jovanotti
6) Giovanni Amadeus Allevi
7) Mozart contro la scienza
8) Mozart il pazzerello
9) Mozart attraverso lo specchio
10) Mozart lo sciamano strafatto
11) La canzone elenco della spesa
12) Jovanotti corteggiatore di Uomini e Donne

La parrucca di Mozart è un libretto d’opera, una cosa per bambini che è stata commissionata a un tale Bruno De Franceschi, compositore, che ha chiesto all’amichetto Jovanotti di lavorarci assieme,
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Jovanotti vs Mozart preludio: parla Mozart

1 ottobre 2009 / ,

Allora ok, andata!, il post sul deathmatch Jovanotti vs Mozart arriva giovedì otto ottobre (e già che ci sono, va be’, vi anticipo pure che lunedì prossimo, il cinque, finiamo New Moon), intanto, per scaldarvi un po’, dalla penna di Mozart in persona sentite qua che meraviglia, basta montare qualche frasetta qua e là dall’epistolario e toh, un ritrattino perfetto!, ecco cos’è che avrebbe pensato, il Mozart, di uno come Jovanotti:

Mon tres cher pere!
Ieri ho ascoltato per la prima volta questo famoso signor Giovanotti: sembrava che fosse un bambino tra la merda. Non è fatto per comporre, è tutta fatica sprecata: è un misero insudiciatore di spartiti, non ha neppure un briciolo di gusto né sentimento e il più delle volte mi sembra persino ridicolo.
In primo luogo è straordinariamente stupido e poi è profondamente pigro. Costui non riuscirà mai, finché campa, a comporre qualcosa di accettabile. Cantante? Non bisognerebbe nemmeno chiamarlo così perché non canta, ma abbaia dal naso e dal gargarozzo. E poi non è tipo per me, possiede a malapena un abito decente.

Ormai se si vuole essere applauditi bisogna scrivere cose così banali che possa canticchiarle un vetturino.
Possibile che non vi sia più nessun parruccone d’asino, nessun capoccione pidocchioso che possa fare di meglio? Domani prendo subito una vettura per l’intera giornata e me ne vado per tutti gli ospedali e i cronicari a vedere se riesco a trovarne uno.
Se questo fosse un posto dove la gente ha orecchie e cuore per sentire e capire solo un poco di musica e avesse un po’ di gusto, allora riderei allegramente di tutto. Ma credo addirittura di trovarmi tra animali e bestie, riguardo alla musica.
Ringrazierò Dio l’Onnipotente se andrò via di qui con il gusto immutato.
Adieu, le bacio 1000 volte le mani e abbraccio di tutto cuore la mia cara sorella e sono eternamente il suo

figlio devotissimo
Wolfgang Amadè Mozart

La prossima volta che incontrerò il signor Giovanotti gli riferirò questo:
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Che cosa ne dice? Sarà di suo gusto?
Non molto, credo, sono parole troppo difficili da comprendere.

Mtv Tocca a noi: cioè Obama ci dice sbattiamoci, cioè, facciamoci due sbattimenti grossi così, cioè rega tocca a noi… oh e complimenti per gli occhiali!

E’ bello questo “progetto di democrazia diretta senza precedenti”, ovvero fai la legge con un paio di clic, che è la scenografia duemilanove di Mtv Italia, questa cosa che si chiama Tocca a noi (sito) che mette assieme una manciata di sloganucci scemi che c’hanno quel vago saporino zuccheroso di anticonformismo e contestazione tra le t-shirt di Obama yeswecan e i video rèppe col degrado urbano e i proclami fricchetton-rocky-jovanotteschi “se io posso cambiare e voi potete cambiare tutto il mondo può cambiare!” e le trendissime camicie a quadrettoni working class e la cristianissima “vocazione a parlare e ascoltare i giovani” (cit. manifesto) e l’entusiastica sempliciotteria bimbominkia e il frenetico rintontimento facebookaro – cioè tanta di quella sostanza cicciosa, urca!, che basterebbe a farcisi un’identità solidissima e di gran soddisfazione dai dodici anni in su – un progetto, questo Tocca a noi, che è riassunto perfettamente dalle parole di tale Carlo Pastore, VJ (questo attrezzo) – che ne parla qua con Jovanotti,

il sogno di Barack Obama non è nient’altro che questo… qualcosa che noi, sbattendoci con due sbattimenti grossi così possiamo portare avanti, e in questo senso sta a noi, cioè tocca a noi… c’è un ragazzo là che vuole dirci qualcosa… oh complimenti per gli occhiali!

oppure se preferite, toh, dalla sua viva voce, che fa un certo effetto (sollazzo),

Il progetto Tocca a noi, appunto, ha a che fare coi pischelletti azzimati in modalità ricreazione – ora di buco – assemblea di istituto che finalmente “protagonisti attivi del futuro” hanno esercitato “il potere nelle loro mani” cliccando due volte sul sito di Mtv, un primo sondaggione (su quale tema la proposta di legge?) e un secondo sondaggione successivo (ah ok, bene, scuola e università, quale proposta di legge tra queste?), e se il primo sondaggione c’aveva i disegnini, ottimo!, il secondo sondaggione era forse un tantinello ostico – “leggi la proposta”, tzè – ma i pischelletti azzimati si sono messi a fantasticare una università fatta come Mtv comanda – il Nongiovane che organizza le selezioni dei gruppetti roccherolle, Victoria Cabello e Ambra Angiolini in cattedra che si guardano maliziosamente ironichette e ridono a crepapelle, il bagno perennemente occupato da Francesco Bianconi che fuma pensieroso (col cartello fuori “sto fumando pensieroso”), Paola Maugeri in mensa che parla con le verdurine chiedendogli se preferiscono suicidarsi oppure se no, magari non se la sentono – utopia!, utopia!, i pischelletti azzimati eccitatissimi hanno votato in massa, pensate, quasi un milione e mezzo di voti!

E oltre al doppio clic dei sondaggioni, però, siccome la “democrazia diretta” di Mtv prevede l’utilizzo massiccio dei “nuovi spazi di espressione” e delle “tecnologie della cultura contemporanea”, allora ecco che i pischelletti azzimati hanno cliccato una terza volta per iscriversi al gruppo Facebook fatto apposta e poi ancora un quarto clic per pubblicarci la foto col cartelletto Tocca a noi e poi infine un clic – per fortuna l’ultimo, uff, ma il più importante di tutti – per iscriversi al casting,
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Coppia malvestita #56 – il telefonino stereo truccato

17 agosto 2009 / ,

I bburinoni che se ne vanno in giro col telefono cellulare in mano che suona le musichette bburinone a tutto volume, bburinoni cioè come questi due qua a sinistra (cliccateci su per vederli più grossi), le prime volte che mi sono capitati sottocchio non mi ci raccapezzavo mica, e siccome la cosa mi sembrava preoccupante cercavo su Google “strano fenomeno gente idiota non risponde lascia squillare suoneria insopportabile”, non ci capivo niente ma lo strano fenomeno continuava, e anzi, me ne capitavano ogni giorno di più, e allora ho cominciato a subodorare l’incredibile amarissima realtà e mi sono messa a guglare “imbecilli musica cellulare senza cuffie”, “cellulare come radiolina vecchietti pensionati“, “cellulare versione microscopica stereo dieci chili sulla spalla ghetto neri film anni ottanta“, “telefonino colonna sonora portatile vita di merda”, ed è proprio così,

sto cercando di moddare un pò il nokiotto in campo audio, aumentando il volume,se si può fare! ho già sostituito l’altoparlante del nokiotto con una di un motorola V547…. non dico che il nokiotto non si sentiva bene,dico solo che poteva fare di meglio,per questo mi sono messo al lavoro eeeeee……WALAAAA’…. quando vuoi gareggiare contro di me con il tuo nokiotto,fammi un fischio…ahhahahaha!!!!!!!!

la cosa è ben documentata e neanche da pochissimo (v. qui e qui) e pensate, ecco, si fa a gara a chi c’ha il cellulare più rumoroso, li si “trucca” apposta come si fa coi motorini – e questi due brutti scimmioni qua sopra, all’avanguardia della più ottusa e prepotente ricerca di ostentazione bburina, se ne vanno a spasso coi cellulari che suonano contemporaneamente due cosacce diverse mischiate in un unico indistinto baccano lo-fi, perché è giusto,

quando ascolto le musiche che piacciono a me arrivano quelli che incominciano e mi dicono“ma che ascolti cambia sto schifo di musica!” non sai quando mi da fastidio!!! ma comunque gli rispondo sempre il cell è mio perciò tu non mi devi obbligare a cambiare musica o a spegnere il cell.

immaginatevi una dozzina di bburinoni così, tutti assieme, coi telefonini che suonano ciascuno una cosa diversa, immaginateveli un po’ – io non ci riesco.

Baustelle

4 giugno 2009 / , ,

Riassumendo il mega-coso qua sotto, oggi vi faccio vedere che: i Baustelle sono intellettualmente ed esteticamente delle fogne ribollenti di rifiuti tossici di banalità radioattiva, e musicalmente dei minus habentes che sprizzano idiotissime sborratine di auto-sopravvalutazione ignorante accolte con estatico godimento da schiere di cretinetti in formazione bukkake.

(siccome ci sono tante cose e magari non v’interessano tutte quante, le ho raggruppate in dieci capitoli: cliccando su ciascuno dei link qua sotto verrete spediti sul capitolo che avete scelto)(se volete leggervi tutto dall’inizio, basta che cliccate sul “continua a leggere”)

1) il pop non esiste
2) la leggenda degli eccezionali inventori di melodie
3) gli inutili effettacci dell’orchestra ottusa
4) l’ultra-barocco e il tornado di Bach
5) l’epica sontuosità della trucidona morriconiana
6) una volgare scopiazzatura
7) il messaggio deviante della rivoluzione dall’interno
8) lo psico-opinionista mucciniano dell’Italia sul due
9) una sfrenata fantasia masturbatoria al funerale
10) l’handicap maxpezzaliano e SadLolletto

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