Fratelli e sorelle qui riuniti nella celebrazione del Natale, che l’Amore e la Comunione con il Suo eterno Santissimo Malvestitismo siano con voi, e con il vostro spirito [insieme: Amen].
Per celebrare il Santissimo Mistero dell’Infante con la Cresta santissimamente ingrassata già all’istante della Nascita (il Primo Miracolo) - che al confronto gli scugnizzi con l’orecchino in prima elementare sono angioletti di ultima classe - riconosciamo ora i nostri peccati: confesso che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, [battendosi il petto] per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa, una volta m’è venuto persino da ridere davanti ad una Louis Vuitton Mirror tutta d’oro enorme che sembrava una Samsonite, mia colpa mia grandissima colpa, il Santissimo Mesciato abbia pietà di me. Preghiamo [insieme, un paio di volte: Mesciato pietà, Mesciato pietà].
Della sua venuta al mondo, leggiamo dal vangelo di Pax Thien, 2-12:
E una volta finalmente che la scelta fu ispirata dal Santissimo Spirito, ricadendo così sull’unico tra la miriade di orfanelli incartapecoriti a cui il Signore Nostro volle concedere i denti ancora buoni e la sieronegatività, la Santa Madre lo avvolse in fasce e lo depose nel Santissimo Portabagagli, perché stava in partenza e con tutta la montagna di cose che c’aveva dietro sui sedili non era giusto che il Santissimo Infante dividesse il posto con altri volgari souvenir (nel Santissimo Portabagagli c’era ad attenderlo l’adottivo Santo Papà) [insieme: Alleluja!].
Del suo immenso potere, dal libro XV dello Pseudo-Zahara:
Un bimbo suo vicino morì e la madre lo piangeva disperatamente. Udito ciò, Egli andò da loro e si piegò sul bambino e gli batté sul petto, dicendo “Ehi, coso, capisco che i tuoi non hanno la jacuzzi olimpionica e neanche la limo di proprietà ma non morire, ogni tanto ti presto la mia di limo, vivi!” e subito il bambino si alzò. Al che Egli andò dalla madre del bambino e a dimostrazione dei suoi desideri santissimamente precoci (Secondo Miracolo) disse “Prendi tuo figlio e dagli la mammella, fallo pure qui davanti a me che non mi vergogno, ehm” [insieme: Alleluja!].
Ricordiamo e veneriamo la gloriosa sempre vergine Madre, il suo sposo che oggi è ma domani può anche essere di no (veneriamolo poco, quindi), i santi apostoli e gli umili fratellini Pax Thien, Zahara (ma anche questi con moderazione, che c’hanno la garanzia in scadenza), preghiamo perché ci offrano aiuto e protezione, e preghiamo perché la stessa benevola mano sia offerta ai blasfemi imitatori che nel peccato acquistano pure loro dei teneri negretti ma poi alla fine neanche sono capaci di cambiargli il nome, mettendogliene uno celestialmente poetico, e invece gli lasciano quelle orride cose tipiche dei negri, come Mandingo o Fifty Cents. Preghiamo [insieme: Amen].
Raccogliamoci dunque in meditazione e in preghiera: possa farci da tramite per il Signore la superba bellezza del dipinto sopra esposto (un Santo Clic per vederlo più in grande - qui in versione stragrande per i fedelissimi duri e puri che se lo volessero mettere come wallpaper), le cui ispiratissime grazie possono sì indurci in quel giusto stato di tranquilla serenità d’animo, per raggiunger così le più alte sfere dell’Amore Celeste: ammirate la Santissima Trinità Malvestita, il suo amorevole e onnipotente dominio sullo stuolo di adoranti mortali [insieme, due volte: Oh mio dio quello là cogli occhiali da sole è Roberto Cavalli].
“Prendete e bevetene tutti - disse il Santissimo Pargolo - io in teoria dovrei aspettare i ventuno… be’, credeteci” [insieme: E' cosa buona e giusta].
Allora, il countdown qui a sinistra è (era) ufficialmente sballato, sul fuso orario dell’Australia o di chissà dove: il fatto è incontrovertibile e non c’è countdown che tenga, l’anticristo malvestito nasce domani cinque agosto, sono sicurissima, così che oggi è senza dubbio, sì, quella che si chiama la Vigilia. Vale a dire, domani è il Natale Malvestito.
Cercate di prepararvi spiritualmente all’evento. Cercate di immedesimarvi: oggi è il giorno che la Santa Mamma si è recata al Santo Orfanotrofio, lasciando che la mano dello Spirito Santo la guidasse nella scelta del Santissimo Marmocchio; questa notte, è la notte che la Santa Mamma è stata sveglia tutto il tempo, nella suite dello Chateau Mangiatoya, con dozzine di foto di pretendenti Santissimi Marmocchi sparse sul lettone ad acqua, lasciando che la mano dello Spirito Santo le suggerisse quale tra quelli non sarebbe venuto su con la facciona piatta e larga e inespressiva tipica di quegli asiatici morti di fame e camerieri da ristorantino cinese take away che, diciamoci la verità, a ’sto punto era meglio un rumeno (pure quelli, però, piatti e larghi) o al limite un coniglio nano (ma quelli, però, muoiono subito).
Pensate all’ansia, al sentirsi così, umanamente piccoli, miseri ed impreparati, di fronte ad una scelta tanto grave.
Lo so, ci sono brutte brutte cose ultimamente che stanno minando il tranquillo clima di Attesa di ogni vero fedele malvestito: la Santa Mamma con il Santo Babbo che si menano e sembra che si lasciano, la Santa Mamma che è aspramente criticata per il suo impegno umanitario da uno, non si sa bene chi, ma uno che dal nome, Uzodinma Iwequalcosa, mi sa tanto che è un rosicone a cui quando è stata nel suo sperduto villaggio di cannibali si è dimenticata di fargli l’autografo. Che volete farci, son voci, pettegolezzi, malignità, lasciate stare, non preoccupatevene.
Piuttosto concentratevi su di noi, preparate i regali per i vostri cari, coltivate un sano e sincero sentimento di gioia e fratellanza malvestita, voletevi bene; e domani, se avete tempo, dopo che siete state a friggervi per benino, fate un salto qui, che celebriamo assieme la Santa Malva-messa.