Procol Harum, Zovirax, Platinum Collection, Sandeibladisàndei!

Non c’era mica da aspettarsi che i papponcelli vaticani se lo facessero mettere in culo docilmente senza fare i capricci come un qualsiasi diligente chierichetto sordomuto, e infatti, anzi, si scandalizzano e si agitano e contrattaccano isterici – non è vero (quasi) niente / è un complotto / è una persecuzione / è come i nazisti cogli ebrei / tutta colpa delle contagiose incularelle sessantottine – e si concedono un’intera settimana di televisione che li massaggi e gli dia sollievo proprio là sul buchetto infiammato, tre puntate formidabili di Bruno Vespa (con la partecipazione della compagnia ciellina di giro – Messori Pivetti Bianchetti Koll ecc.) una puntata sul papa miracolante e una sul Demonio ingannatore e una sulla sindone di Gesù Cristo risorto, che in effetti tutte e tre a prima vista sembrerebbero non c’entrarci un tubo con la questione pedobear, a prima vista!, ma sono invece sintetizzabili tutte e tre assieme in un’unica frase coerente di precisissima attualità, molto sottile, concepita accuratamente e dall’impeccabile costruzione, che fa così:
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Sarà pure morto Mike Bongiorno ma sticazzi, c’è Dyo in formissima che spacca (prova ontologica 2009)

E in queste giornatacce moribonde appestate di bilanci e di best of e di previsioni e di classifiche su qualsiasi prosaica frivolezza duemilanove, proprio oggi che i ciellini gelosi fanno i capricci perché i rivali cartomanti astrobaluba c’hanno la prima serata [*], mi sembra opportuno dedicare un pensierino allo strepitoso duemilanove televisivo di Dyo e degli scagnozzi di Dyo, ché il loro duemilanove è stato una bomba, tra l’allarme rosso eutanasia e i mussulmani invasori e i frocioni esagitati e i giornalisti devoti e Padre Pio sotterrato (mo’ sò cazzi dell’Uomo Talpa) e la mistica schiattata e i crocifissi in pericolo e gli atei comunisti e le caramelle ammazza bambini, una vera bomba!, e questa è una minuscola modestissima compilation di Dyo alla televisione duemilanove,

(grazie a Davide che è il manager di Dyo e mi ha concesso di usarne un ritratto recente, di Dyo e della sua televisione azzurra)
[*] i telespettatori cattolici denunciano “Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili” – AHAHAH ROTFL

Natuzza Evil, il business devozionale che mi renderà ricca sfondata: rivivi sulla tua pelle la passione di G.C.

E quindi è morta Natuzza Evolo, la mistica veggente che si faceva i graffietti sulle ginocchia a forma di emoticon di Gesù Cristo (notate nella foto qua a destra il balloon rudimentale, Gesù Cristo che saluta: “HI”). Natuzza Evolo non c’è più ma non è finita, anzi, il brutto arriva proprio adesso: venerazione alle stelle, mega-chiesa luna park, miracoli ovunque del fantasma-deodorante, pellegrinaggio fiume di moribondi, appello alla beatificazione, valanghe di paccottiglia gadgettistica. Siccome non c’è modo di evitare questo imminente lucrosissimo orgasmo di baracconaggine superstiziosa, be’, mi sono detta che per una volta chi se ne frega, tanto vale approfittarne, ho deciso che nel commercio cannibale dei souvenir devozionali mi ci butto pure io, e meglio!, voglio arrivarci prima di tutti: per questo ho messo su il business Natuzza Evil – sito: http://natuzzaevil.blogspot.com – che rende accessibile a chiunque l’esperienza della passione di Gesù Cristo sulla propria pelle attraverso una serie di economicissime faccine trasferelli ispirate per l’appunto alla smiley-iconcina vergata col sangue da Natuzza Evolo,

le faccine trasferelli di Natuzza Evil sono già disponibili in parecchie versioni differenti – oltre a queste qua sopra, ne trovate altre sul sito: Gesù Cristo felice, Gesù Cristo sorpreso, Gesù Cristo triste, Gesù Cristo innamorato, Gesù Cristo ganzetto, Gesù Cristo che fa la linguaccia, Gesù Cristo ROTFL, Gesù Cristo goloso e Gesù Cristo party.

Coi trasferelli di Natuzza Evil la passione di Gesù Cristo è a portata di mano!, sono sufficienti due euro, volete mettere?, con due euro ci avete eletto Bersani segretario: Bersani da una parte e Gesù Cristo dall’altra – si capisce: è un prezzo stracciato! E pensateci, si fa in un attimo, non c’è bisogno di mettersi là a strofinare sul ginocchio con le unghie, che è barboso e un po’ doloroso e per giunta antiestetico (i grumetti di sangue che ti rimangono appiccicati sotto le unghie, che schifo). Sul sito trovate tutte le informazioni per l’acquisto, le foto dei Very Important Devoti che vanno già diffondendo la tendenza Natuzza Evil – un paio, toh,

e poi, incredibile!, per i primi centomila acquirenti – ma soltanto per i primi centomila – ci sono in palio due fantastici regali (immagini sul sito): lo sticker di Gesù Cristo per rallegrare il parafango dell’automobile e la maglietta della salute con le misteriosissime scritte nelle lingue morte, anche queste a opera della mistica veggente Natuzza Evolo (si tratta di un banale criptogramma – l’ho appena decifrato – dice: la chiave di volta per il Sacro Graal sta nascosta dietro alla cornice della Monna Lisa).

Per i forumisti, invece, non potevamo mica farne a meno: vi ho fatto l’emoticon apposta.

Twilight Saga #8 – New Moon parte terza: premere i pulsanti del citofono telepatico tutti assieme in un colpo solo

Le altre puntate di New Moon: 1, 2, 4 (e c’è anche la recensione del film)
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il terzo libro, Eclipse, puntate 1, 2

Penultima puntata di New Moon quasi tutta licantropocentrica, ci trovate dentro un difficilissimo rompicapo licantropesco, il magico mondo delle fiabe mormone, il licantropo yorkshire col fiocchetto, la citofonata telepatico-carpiata, l’equivoco telefonico mortale – ciliegina: l’intervento shock di Edduccio sul finale – e quindi sì, come dire, puntatona!

Sommario:

1) tzè, vampiro pusillanime
2) un licantropo Yorkshire
3) enigma complicatissimo!
4) gli gnometti, gli unicorni, i Teletubbies, Padre Pio
5) lo sfigatone paranormale
6) tutti i pulsanti del citofono in un colpo solo
7) la pubblicità di quattroruote, speciale interni
8) ero convinta che fossi morta sotto i ferri del dentista
9) OMFG! Edduccio!
10) la ballerina di oba-oba che fruga nella spazzatura

E vediamo com’è che va il primo incontro di Bella coi licantropi – dov’eravamo rimasti, ve lo ricordate?, c’è l’amichetta gay tappabuchi di Bella, Jacob aka il licantropo teenager, che poveretto soffre dei sintomi intestinali della pre-licantropite e s’è chiuso in casa, è sparito dalla circolazione; avvilita e annoiata Bella se ne va a passeggio sola soletta nel bosco – che ve lo dico a fare – in cerca di rogne: c’è uno dei vampiri cattivi del libro precedente, quello coi rasta (questo), che passeggiava da quelle parti anche lui, ohilà qual buon vento!, e non ci pensa su due volte: se la vuole mangiare,

“Ho molta sete, e tu hai un profumo davvero… dissetante

il citofono telepatico s’attiva all’istante, la “voce vellutata” di Edduccio le grida scappa! minaccialo! digli che sei emofiliaca! non ti muovere! scappa!, ma non c’è via d’uscita, è in trappola: il vampiro cattivo si lecca i baffi e sta lì lì per zomparle addosso quando – miracolo! – alle spalle di Bella compare una cosona

gigantesca, alta come un cavallo, ma molto più larga e muscolosa. Sul muso aguzzo spiccava un ghigno di incisivi affilati come coltelli

un licantropo!, no, più di uno!, un intero branco di licantropi!, il vampiro terrorizzato se la dà a gambe e i licantropi imbestialiti gli corrono dietro ricacciandolo nel fitto del boscume – Bella, che è salva, assiste immobile alla scena e quasi quasi ci rimane male, che vampiro è quello?, tzè, un vampiro pusillanime,

Perché si ritirava? Certo, le dimensioni del lupo erano mostruose, ma in fondo era soltanto un animale

se ne torna a casa tutto sommato molto poco impressionata, yawn, racconta al padre sceriffo che ha visto nel bosco un branco di “lupi mutanti”, e poi basta, si dimentica della cosa,

Piuttosto, finalmente, dopo un sacco di tentativi andati a vuoto, Bella riesce a intercettare Jacob, che ha abbandonato l’eremitaggio al gabinetto e da qualche giorno s’è messo a girovagare per la città con una banda di indiani più grandi (per l’appunto, eh!, il suddetto branco di licantropi); Bella e Jacob non si vedono soltanto da qualche giorno eppure accidenti!, Jacob è cambiato parecchio, s’è tagliato i capelli (ve lo spiego subito – Stephenie Meyer lo spiegherà più avanti – il fatto è che se c’hai i capelli lunghi è un problemaccio: ti trasformi in un licantropo col pelo lungo, una specie licantropo-yorkshire, non ci vedi un piffero e non è per niente dignitoso),

Jacob è più “enorme” che mai,
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Pesticidi umani sono quelli che si oppongono alla RU-486

Poveri poveri catto-bruti impauriti che non possono ricorrere alle maniere spicce dei bei tempi andati quando si strapazzava la gente scema e superstiziosa e ignorante con quei deliziosi vaneggiamenti autoritari così disumani e violenti e celestialmente splatter, che è il linguaggio che più s’addice ai sant’uomini di fede – salmodiava Padre Pio (santissimo!) a proposito dell’aborto, senza peli sulla lingua (santissima!),

Questi genitori vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilità […] I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà. Sarebbe un’abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini

bei tempi, altri tempi, ah! (sospiro), al giorno d’oggi per fare quello sporco lavoro là del cattolico regnante, promuovere sofferenza e inciviltà e ignoranza e disperazione, che noia, sono necessari mezzi molto meno grossolani, più subdoli e macchinosi; uff!, non si può neanche più parlare di anima e di eternità e di peccato e di inferno, è come parlare delle renne di babbo natale a nessuno gliene frega niente, si può giusto delirare un tantino rivendicando per esempio, che ne so, il valore sacro di vaghissime non meglio identificate astrazioni spirituali, come l’ammore di Giuliano Ferrara – che lo vede così, il fine ultimo della pillola RU-486 (cito)

Perché sia compiuta l’opera di scristianizzazione dell’amore

oppure, per esempio, si può buttarla sul vetusto muro contro muro politico-ideologico peppone e doncamillo abbaiando contro i comunisti senzaddyo che ci fanno il lavaggio del cervello – è la strada che ha scelto Gabriella Carlucci, cito

L’AIFA è stata condizionata dalla campagna ideologica e relativista messa in atto dalla sinistra italiana

ma anche qui, che volete, a nessuno gliene frega niente – a parte certo qualche sparuto gruppuscolo di satolli bburinoni celtocrociati che c’hanno mezzora di tempo libero prima della partita di calciotto – oppure ancora, ecco, si può ribaltare la situazione facendoci la parte dei compassionevoli difensori della donna randagia abbandonata in autostrada dalla società cinica e senza scrupoli (cito)

si cerca di scaricare sulla donna sola la responsabilità della decisione. Si torna a una forma di privatizzazione dell’interruzione di gravidanza. All’inizio si è legalizzato l’aborto proprio per toglierlo dalla clandestinità, ora il medico se ne lava le mani e il peso di coscienza ricade sulla donna

ma insomma è un ribaltamento così evidentemente pretestuoso (una donna che vuole poter abortire è una donna che vuole potersi prendere in prima persona la responsabilità di abortire) che no, meglio lasciar perdere, troppa confusione, l’unica debole possibilità d’arginare lo sporco mondo freddo e insensibile e scientista è opporgli qualcosa che pretenda d’inserirsi in questo stesso suo ordine di idee, razionale, niente animelle e inferno e ammore e comunisti e coscienze, bisogna muoversi (almeno apparentemente) su argomenti basati sulla sostanza più concreta e verificabile delle cose (noi? oh, noi? noi siamo “uomini di ragione” – cit. Giuliano Ferrara – mica c’appecoroniamo su strampalate credenze primitive dettate da una combriccola di mistici arteriosclerotici asessuati in sottana) – si tratta comunque di argomenti ridicoli, ma insomma oh, ci si prova – e allora ecco che

1) si tenta di controbattere sul piano scientifico: la pillola RU-486 fa male alla salute, uccide, cito (dall’interrogazione dei quattro senatori dell’Ave Maria)
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