Il footage esclusivissimo che non si capisce granché ma si vede il vestito della Gregoraci, ci sono un mucchio di vipparoli scarsi e poi c’è uno che sfotte Pupo

Dobbiamo ringraziare un prode malvaraider che c’ha fatto da inviato (nome in codice disintegrato.sociale: grazie!) che stoicissimo con la sua telecamerina a manovella nonostante il tremolìo irrefrenabile e l’obbiettivo coperto di polvere capelli e mosche spiaccicate ha tenuto duro e s’è fatto tre ore circa di noiosità mortale in piedi sotto al sole sulle trincee transennate che offlimitizzavano la chiesuccia del matrimonio Briatore-Gregoraci. Per ottenere cosa? Questi pochi minutini di granulose riprese esclusivissime (dall’angolo opposto rispetto alle telecamerone delle tivvì) che c’hanno dentro

la sfilatona orrenda degli ambasciatori vipparoli di tamarrolandia (Fabio Capello, Marcello Lippi, Adriano Galliani, Antonio Giraudo) e di squallidolandia (il cast di buona domenica: Paola Perego col marito Lucio Presta – sarebbe quel bburinone gobbo vestito da penguin col riccio ingelatinato e gli aviator – Cesare Lanza, Gianni Mazza, Carmen Russo), una spruzzatina del jet set servetto pettegolo-portorotondaro (Carlo Rossella, Silvana Giacobini, Daniela Santanchè), le anzianotte esaltate colpite da una secchiata di vernice che sgambettano e se la ridacchiano a braccetto (Mara Venier, Simona Ventura), Valeria Marini al solito gonfia e insalamatissima col budello rosa che sta lì lì per saltarle in aria (oh ma guardatela che tenerezza appena dà le spalle ai giornalisti, la bocca aperta e il faccione sperduto – ah, e sentite il simpaticone che “guarda come è magra! anvedi come è magra!”), i popparoli internazionali mechati e strabolliti con le concubine vestite di neon violetto al seguito (la cricca di Simon Le Bon), un esponente del club nani-schifosi-ma-impaccati-che-c’hanno-la-moglie-strafiga (Jean Todt), lo stilista che nessuno ha capito se era Paciotti o Cavalli (qualcuno li ha mai visti assieme? e se fossero la stessa persona?), il politico ex-habitué delle soubrettate sarde dell’amicone Berlusconi (ah sì, c’era pure lui) che nessuno se lo fila più di striscio (Aznar), le bomboniere sbuffolose gialline servite sui raffinatissimi vassoioni placcati e le hostess fighette con le giubbine orientalo-divanesche, qualche altro scartino televisivo di bassissima lega (a un certo punto – sentite – c’è l’aiutante del fotografo che dice “Pupo! Pupo! Quello era Pupo!” e il fotografo orripilato risponde “lascia perde’ oh, mo’ lo cancello subito”) e poi va be’ soprattutto c’è la Gregoraci che scende dal macchinone bburinazzo col suo mega lenzuolone Cavalli srotolato tipo lingua ustionata di Fantozzi (a parte questo, uhm, era un Cavalli stranamente sobrio) e al termine della cerimonia prima del ricevimento nel castellone fuori città (a cui fossi stata nei paraggi io avrei tentato di intrufolarmi usando come parola d’ordine “Fidelio” – scommetto che nel bagagliaio della limo già c’avevano il pianista bendato) mega-rinfresco nell’albergo davanti alla chiesuccia (direi ad alto tasso alcolico: o forse Cesare Lanza beccheggia così di default, boh), la Gregoraci che sfila tra gli ombrelli para-riso (“ombreeeelliiiii”) e toh, ehi che emozione, ci sta salutando.

Vim #10, Paola Perego

paola perego a buona domenicaNonostante l’abbia già immortalata sul vecchio blog, non posso ignorare i Malvallarmi che mi arrivano continui ed insistenti, oggi pomeriggio, circa l’abbigliamento che Paola Perego sta attualmente sfoggiando a Buona Domenica.

E’ senza dubbio una delle regine malvestite della televisione italiana. C’è Valeria Marini, insalamata nei suoi abiti da sera tempestati di strass. O la Ventura con la sua mania del leopardato (e non solo). O i vestitini improponibili della Chiabbotto. O tante altre ancora. Ma nessuna come la Perego è capace di sfoggiare questi orridi ed incoerenti miscugli di capi malvestiti. Nessuna più di lei è in grado di assemblare accessori, gonne e gioielli in modo così insensato, senza un briciolo di stile, tanto che le sue mise sembrano uscite dalla casa di moda di una soap opera sudamericana (no, neanche Forrester o Spectra arriverebbero a tanto). Ma in fondo, pensavo, il suo modo di vestire non è perfettamente in linea con i programmi che conduce?

E’ fissata con le camicie, si sa (oggi ne indossa una con colletto e polsini svolazzanti in tulle bianco – 1), e per di più le porta tutte alla stessa maniera, forse per ottenere un effetto casual (o forse alla Mara Venier, perché le tettone non le stanno su, chissà): un po’ lasche, mezze dentro e mezze fuori dal pezzo di sotto (v. sempre qui, e anche qui, una segnalazione che Federica mi ha mandato in occasione della prima puntata di Buona Domenica). Oggi se l’è infilata solo sul davanti, lasciando uscire dei lembi di tessuto sui fianchi. Probabilmente voleva farci ammirare la decorazione centrale tempestata di strass della cintura (5).

Ma veniamo alla gonna, una rete da pesca (3) con piccole boe bianche (per tenerla a galla) – in realtà roselline (4) con tanto di fogliolina verde – che si fissano ad una fascia in raso nero (2). Ai piedi, un paio di stivali in pelle nera (6), a punta, con pesanti decorazioni bianche tutt’intorno.

E infine i gioielli: l’orologio d’acciaio (9), uno splendido anello (7) da cui spuntano tanti piccoli tentacoli sferraglianti (mai vista una roba simile) e l’enorme collana a catene multiple intersecate (8) con raffinato pendaglio d’argento che si posa sul seno.

UPDATE: sempre Federica, mi ha mandato in mail la sua versione della Perego di oggi pomeriggio. La sua interpretazione delle boe-roselline è: “catenelle ornate da medagliette in acciaio inox” a cui poi sono attaccate delle piumette (le foglioline della mia interpretazione). Chi delle due avrà ragione?