feed

Fanno bene i trucidi che quando le incrociano per strada si toccano i maroni, ’ste psicopatiche nane necrofile baffute (il party anniversario di Avvenire)

Quale miglior modo per festeggiare l’anniversario della condanna a morte di un’anima innocente: esaltando un manipolo di alienate fondamentaliste necrofile, propagandando qualche conveniente stronzatella pseudoscientifica, pisciando sui più elementari ingranaggi della convivenza civile, mettendoglielo in culo al silenzioso vecchio disgraziato che più di tutti ha avuto a che fare con quell’anima innocente; non si poteva festeggiare in altro modo, no, perché i cattolici pro-life (e il nostro presidente del consiglio) hanno una certa classe, si sa - e prima di tutto è la festa loro, delle nane necrofile, bisogna congratularsi con loro,

le suore Misericordine che nella ca­sa di cura Talamoni di Lecco continuano a offrire ai loro pazienti la stessa dedizione e la stessa fedeltà che diedero per 17 anni alla giovane donna in stato vegetativo persistente poi portata a morte a Udine

è la festa delle loro allucinazioni malate,

Al mattino veniva lavata, e per tagliarle i capelli ogni tanto veniva un parrucchiere. Era una donna fisicamente sana, bella, non magra, mai ammalata, con una pelle rosea da bambino. Dopo l’igiene c’era la fisioterapia, poi veniva messa in carrozzella, se c’era bel tempo si andava in giardino. A Natale, l’avevamo portata in chiesa con noi

è la festa del lamento mostruoso di queste ottuse, cieche, represse, disadattate Norman Bates nanerottole e baffute a cui hanno strappato dalla culla l’amatissimo bambolotto di carne umana (grafico),

certi pazienti sono vivi, in una stanza piena delle loro cose, come una stanza di casa nostra; vivi e così indifesi, così inermi. Proprio come bambini neonati. Come si può non amare chi è co­sì inerme e bisognoso di noi, anche se non capisce e non risponde? Come si può non amare un bambino?

è la festa dei loro tristi tristi racconti, loro che col bambolotto ci parlavano, si capivano, ci facevano la messa - finché poi un brutto giorno è arrivato il diabolico rapitore che glielo ha portato via,

L’ho pregato: ci ripensi, per fa­vore, signor Englaro. Lui non ha risposto, ha salutato e se ne è an­dato. E in quella notte di pioggia, ri­corda la suora, «Eluana sembra­va all’improvviso agitata. Sono ar­rivati gli infermieri. Noi le parla­vamo, le ripetevamo di stare tran­quilla. Le dicevamo che andava in un posto in cui le volevano be­ne» (di nuovo la voce della suora si incrina). «Le abbiamo dato un bacio. L’hanno portata via»

e il bambolotto si è persino ribellato, là, davanti a tutti, ma soltanto nei miraggi ossessivi delle nane necrofile,

durante il viaggio questa volta Eluana si dibatte fino a espellere il sondino.

ma è anche la festa dell’umiliazione di un uomo che va affondato senza pietà evocando la memoria della moglie morta, lei sì buona e comprensiva, piena di speranza, amica e solidale con le nane baffute, attenta all’anima e alle possibilità di un miracolo,

«La madre riferisce, nel pomeriggio, la comparsa di movimenti spontanei di estensione del go­mito sinistro». Ogni genitore resta sempre in attesa, scru­ta e ascolta, aspetta una risposta che maga­ri arriverà tra vent’anni, stimola, chiama, ac­carezza, spera. Eluana «saltuariamente esegue ordini semplici su comando della madre», ad esempio «flessione dorsale dei piedi, flessione esterna delle ginocchia».

e purtroppo è morta e ha lasciato tutto nelle mani del marito, che è una bestia senza cuore, un implacabile boia omicida,

La speranza non muore, ma ce ne vuole dav­vero tanta, e la madre si ammala di dolore, le loro strade si separano. Eluana è curata nella casa di cura delle Misericordine fino alla not­te tra il 2 e il 3 febbraio di un anno fa, quan­do il padre la fa trasferire a ‘La Quiete’ di U­dine, dove dovrà morire

e pensare che il bambolotto parlava anche, ha parlato,

stimolata a dire la parola “mamma” è riu­scita a dirla due volte, in modo comprensibile

e si può scendere più in basso di così?, cianciando di una parola “stimolata” e quindi attesa, ricercata maniacalmente dalle nanerottole baffute in chissà quali terribili dolorose combinazioni di suoni casuali e inarticolati - ma chi diavolo può bersi una stronzata del genere? - si può scendere più in basso di così, eccome, raccontando del segno della croce sul povero Massimiliano Tresoldi

Dopo quasi 10 anni di stato vege­tativo, la sera di Natale del 2000 Max ha sollevato la mano e ha fatto da solo il gesto che gli avevo sempre fatto fare io, il segno della Croce

si può scendere ancora più in basso seguendo il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che straparla di grandi cose al sapor scientifico di cui non ha alcuna idea - “Questi sono gli esempi, i fatti”, proclama,

i medici che al Centro ‘Cyclotron’ dell’Università di Liegi stanno dando nuove e sem­pre più impressionanti risposte scientifiche alle do­mande di chi non s’arrende e non dichiara perse e «senza qualità» le persone classificate in stato vege­tativo

ed è la solita truffetta da ignorantelli piazzisti alla Giuliano Ferrara (Klinefelter edition) che vogliono darsi un minimo di rispettabilità razionale, e intortano qualche sprovveduto con un paio di superficialissimi accenni a presunte oggettive evidenze scientifiche che, in verità, sono totalmente fraintese e storpiate - e allora in questo caso si rilancia una

ricerca ap­pena pubblicata sul New England Journal of Medicine, che tanto ha fat­to scalpore sui giornali e in tv. Perché questo ‘vegetale’, considerato privo di ogni traccia di coscienza e perce­zione di sé, incapace di seguire gli og­getti con gli occhi e inchiodato a un letto senza via di scampo, senza bat­tito di ciglio, può comunicare. Può di­re sì o no, se qualcuno gli chiede con­ferma del suo nome. Può spostarsi, mentalmente, e allo stesso modo per­sino giocare a tennis.

giocare a tennis! può giocare a tennis!

Proprio come Rom Hou­ben, l’uomo che ha commosso il mondo raccontando i suoi sedici an­ni di urla nella gabbia dello stato ve­getativo [...] Miracoli di Liegi, li chiamano.

eh sì, miracoli, il vero miracolo è che una tale “crudele farsa” continui a essere pompata come genuina, il vero miracolo sono i i ciarlatani gonzi che assistono il “miracolato di Liegi”, quelli che gli guidano la mano sulla tastiera elettronica come fosse una tavoletta ouija e lo fanno comunicare alla velocità della luce persino quando lui s’è addormentato (se vi interessa: video, e poi leggete qui, qui e qui) - sarebbe stato un miracolo potersi risparmiare la minacciosa condanna finale (sempre Tarquinio) contro

l’alterigia antidemocratica di chi invoca l’azione di «saggi magistrati» per sovvertire le leggi che già stabiliscono (come la legge 40) o, si spera, stabiliranno presto (co­me la legge sulle dichiarazioni anticipate di tratta­mento) un limite di rispetto nella manipolazione della vita

di Betty Moore, 10 febbraio 2010

Categoria: allucinazioni

215 Commenti

|

Bestemmioni, televisori al plasma, Fabrizio Corona

Come da tradizione anche quest’anno puntata del Grande Fratello dedicata a Dyo e alla punizione dyvina del concorrente peccatore che ha tirato il vile bestemmione (insinuazioni anali per giunta - nell’ano di Gesù!), reprimenda catechistica e pentimento frignone e squalifica live com’era prevedibile, e non che si possa seriamente eccepire sull’onestà dei propositi virtuosi snocciolati da Alessia Marcuzzi (”siamo un programma che rispetta il suo pubblico“), perché insomma questa robaccia è scopertamente (stupidamente) ipocrita di costituzione - suona persino naïf e un po’ imbecille dare dell’ipocrita a un reality televisivo: potrebbe non esserlo? è come rimproverare a un pezzo di cacca la puzza di cacca, se non puzzasse di cacca non sarebbe un pezzo di cacca - e però a parte tutto devo dire che quest’anno la tradizionale puntata-Dyo del Grande Fratello è stata (tristemente, involontariamente) molto comica, Alessia Marcuzzi per dire era uno spasso, desiderava mostrarsi così suoretta timorata e pudica che neppure ha mai pronunciato la parolaccia bollente “bestemmia” ma ci girava intorno chiamandola di volta in volta

una cosa molto spiacevole
un gesto brutto
parole gravemente offensive per i credenti
una cosa volgare estremamente offensiva
LA FRASE
un’espressione molto pesante
un limite che non va oltrepassato
aehm
delle parole irriguardose
questa cosa che potesse essere una frase comunque nel senso

e non dimenticate che siamo a pochi mesi appena dall’affaire Crocifisso e quindi il pensierino alla moda rimane “Gesù fa parte di tutti noi, è nel cuore di tutti noi, di tutti tutti, anche di quelli non cristiani non credenti che godono pugnalandosi i genitali con la croce, Gesù è anche nei loro cuori”, per cui il cattolico Alfonso Signorini ripeteva a più non posso

la bestemmia ferisce non solo chi è credente ma urta la sensibilità di chiunque anche di chi non crede [...] e ribadisco va condannato non solo da parte di chi crede ma da parte di chiunque

la cosa migliore della puntata sono stati gli intervalli paradossali che facevano da contrappunto cupamente umoristico alla questione dyvina e alle lezioncine di catechismo, cominciando dalla faccenda dei molteplici frequentissimi “sei un mongoloide!” trattata con sbrigativa leggerezza secondo il classico rapporto inversamente proporzionale (che riassume tutta la filosofia cattolica popolare): meno esisti e più ti lovviamo (offendi il nulla: sacrificio umano), più esisti e meno ti lovviamo (offendi delle persone in carne e ossa: va be’ dài tiratina d’orecchie),

a proposito di mongoloide impiegata come offesa, ve lo devo dire, ci scusiamo con chi si è sentito offeso dalle vostre parole

e poi i meravigliosi siparietti pubblicitari dentro il programma, Alessia Marcuzzi che ha appena terminato un “noi siamo attenti alle offese a chi crede e soprattutto ai religiosi” ed ecco che parte il siparietto pubblicitario dei televisori piatti al plasma LG con Alessia Marcuzzi che fa la buffona tra lenzuola paradisiache bianchissime e una vociona incombente che tuona

Ecco finalmente un televisore come Io comando!!!

(acc, non ho trovato il video) e il siparietto pubblicitario successivo, sull’eco delle parole di Alfonso Signorini “il nostro pubblico è molto sensibile a questo genere di cose e questo è un bell’insegnamento per tutti noi”, compare Fabrizio Corona mezzo nudo oliato e lampadato in posizione crocifisso e poi subito di seguito un’orgia di muscolazzi e coattoni cannibali che se le danno di santa ragione (directed by er Guy Ritchie de Torpignattara) e Fabrizio Corona che supervisiona torvamente il massacro,

oh!, e bellissimo quando alla fine una concorrente eretica con una botta sorprendente di logica elementare protesta “ma allora è una bestemmia anche quando giuriamo su dyo!” e la Alessia Marcuzzi in tilt,

non… non… non c’entra niente… sì… io cioè forse… non… Alfonso?… Alfonso?

di Betty Moore, 27 gennaio 2010

Categoria: chiacchiericci vari, semo bburini

91 Commenti

|

Sarà pure morto Mike Bongiorno ma sticazzi, c’è Dyo in formissima che spacca (prova ontologica 2009)

E in queste giornatacce moribonde appestate di bilanci e di best of e di previsioni e di classifiche su qualsiasi prosaica frivolezza duemilanove, proprio oggi che i ciellini gelosi fanno i capricci perché i rivali cartomanti astrobaluba c’hanno la prima serata [*], mi sembra opportuno dedicare un pensierino allo strepitoso duemilanove televisivo di Dyo e degli scagnozzi di Dyo, ché il loro duemilanove è stato una bomba, tra l’allarme rosso eutanasia e i mussulmani invasori e i frocioni esagitati e i giornalisti devoti e Padre Pio sotterrato (mo’ sò cazzi dell’Uomo Talpa) e la mistica schiattata e i crocifissi in pericolo e gli atei comunisti e le caramelle ammazza bambini, una vera bomba!, e questa è una minuscola modestissima compilation di Dyo alla televisione duemilanove,

(grazie a Davide che è il manager di Dyo e mi ha concesso di usarne un ritratto recente, di Dyo e della sua televisione azzurra)
[*] i telespettatori cattolici denunciano “Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili” - AHAHAH ROTFL

di Betty Moore, 30 dicembre 2009

Categoria: chiacchiericci vari

122 Commenti

|

Always look on the bright side - salsicce a La Mecca! lancio di croci! aboliamo l’Everest! la Croce Rossa comunista!

Non è precisamente un bright side a dire il vero - non esiste un bright side - perché viene sì da sghignazzarci e però insieme lo sconforto ti attorciglia le budella, è terribile, ma che possiamo farci? - soccombiamo - tanto vale godersi questa triste amarissima sghignazzata, ed ecco, volevo dire: ho selezionato e raccolto i frutti dell’idiozia più sopraffina dai gruppi Facebook pro-crocefisso che sono popuppati uno dietro l’altro alla velocità della luce negli ultimi tre giorni, cose come
- Tu stacchi il crocefisso dal muro? Io ti stacco le mani!
- CON UNA SENTENZA MI HANNO CROCEFISSO, CON UNA SENTENZA VORREBBERO TOGLIERMI
- Esponiamo un Crocifisso ovunque
- S.O.S. CROCIFISSO! DIFENDIAMOLO!
- TAGLIAMO LE MANI A CHI TOCCA IL CROCEFISSO
- NO CROCIFISSO??? NO BURKA!!,
il crocefisso simbolo di “accoglienza, tolleranza, rispetto reciproco”, proprio lui: ci si trovano dentro delle assurdità così grosse che se fossero soltanto pura finzione - e di quel romanzo distopico là che le contenesse, protagonista un vecchio monarca kitsch asessuato che parla a nome di Dyo - diremmo che si tratta di genio comico e niente altro, sentite qua, cose del genere,

UN GOVERNO SERIO reagirebbe SUBITO e con decisione… UNA CHIESA FORTE scenderebbe subito in campo senza esitare… REGALARE CROCEFISSI agli ALUNNI … Croci di cartone in omaggio con riviste e giornali non comunisti … VOLANTINAGGIO di Crocefissi all’ingresso di scuola …. SILVIO, una Croce per ogni famiglia, come hai fatto c…on l’utile euro calcolatore… CROCI IN OGNI LUOGO… Nuove fabbriche di ARREDI SACRI… Alla diabolica famiglia Lautsi nessuna parola ma UN LANCIO DI CROCI sulla propria abitazione…

Gli argomenti sono i soliti, 1) è un feticcio fondamentale che sta al cuore della nostra cultura; ma soprattutto 2) è un trojan dei subdoli pirati mussulmani; e poi, in netta minoranza, il paraculo 3) non dà fastidio, che male fa, è innocuo (sono il segretario del PD e non ho le palle) - vediamo,

Togliere il crocifisso dalle scuole è come privare l’Himalaya dell’Everest e del K2

duemila anni di storia cristiana contro tre mesi di cazzeggio ateista,
Continua a leggere »

Natuzza Evil, il business devozionale che mi renderà ricca sfondata: rivivi sulla tua pelle la passione di G.C.

E quindi è morta Natuzza Evolo, la mistica veggente che si faceva i graffietti sulle ginocchia a forma di emoticon di Gesù Cristo (notate nella foto qua a destra il balloon rudimentale, Gesù Cristo che saluta: “HI”). Natuzza Evolo non c’è più ma non è finita, anzi, il brutto arriva proprio adesso: venerazione alle stelle, mega-chiesa luna park, miracoli ovunque del fantasma-deodorante, pellegrinaggio fiume di moribondi, appello alla beatificazione, valanghe di paccottiglia gadgettistica. Siccome non c’è modo di evitare questo imminente lucrosissimo orgasmo di baracconaggine superstiziosa, be’, mi sono detta che per una volta chi se ne frega, tanto vale approfittarne, ho deciso che nel commercio cannibale dei souvenir devozionali mi ci butto pure io, e meglio!, voglio arrivarci prima di tutti: per questo ho messo su il business Natuzza Evil - sito: http://natuzzaevil.blogspot.com - che rende accessibile a chiunque l’esperienza della passione di Gesù Cristo sulla propria pelle attraverso una serie di economicissime faccine trasferelli ispirate per l’appunto alla smiley-iconcina vergata col sangue da Natuzza Evolo,

le faccine trasferelli di Natuzza Evil sono già disponibili in parecchie versioni differenti - oltre a queste qua sopra, ne trovate altre sul sito: Gesù Cristo felice, Gesù Cristo sorpreso, Gesù Cristo triste, Gesù Cristo innamorato, Gesù Cristo ganzetto, Gesù Cristo che fa la linguaccia, Gesù Cristo ROTFL, Gesù Cristo goloso e Gesù Cristo party.

Coi trasferelli di Natuzza Evil la passione di Gesù Cristo è a portata di mano!, sono sufficienti due euro, volete mettere?, con due euro ci avete eletto Bersani segretario: Bersani da una parte e Gesù Cristo dall’altra - si capisce: è un prezzo stracciato! E pensateci, si fa in un attimo, non c’è bisogno di mettersi là a strofinare sul ginocchio con le unghie, che è barboso e un po’ doloroso e per giunta antiestetico (i grumetti di sangue che ti rimangono appiccicati sotto le unghie, che schifo). Sul sito trovate tutte le informazioni per l’acquisto, le foto dei Very Important Devoti che vanno già diffondendo la tendenza Natuzza Evil - un paio, toh,

e poi, incredibile!, per i primi centomila acquirenti - ma soltanto per i primi centomila - ci sono in palio due fantastici regali (immagini sul sito): lo sticker di Gesù Cristo per rallegrare il parafango dell’automobile e la maglietta della salute con le misteriosissime scritte nelle lingue morte, anche queste a opera della mistica veggente Natuzza Evolo (si tratta di un banale criptogramma - l’ho appena decifrato - dice: la chiave di volta per il Sacro Graal sta nascosta dietro alla cornice della Monna Lisa).

Per i forumisti, invece, non potevamo mica farne a meno: vi ho fatto l’emoticon apposta.

« Post precedenti