Valentino The Last Emperor, il trailer quello vero feat. l’acerrimo nemico Roberto Cavalli e la regina dei non-morti e il belloccio desideratissimo Giorgio Armani

Il film è uscito la settimana scorsa e mi sembra il caso di rispolverare per l’occasione il trailer quello vero che avevo preparato un anno fa, ché magari qualcuno se l’è perso, e qualcun altro magari se l’è dimenticato e si diverte a rivederlo,

(il finale tragico col Facchinetti non funziona più, come passa il tempo)

Mille euro e ti dico com’è che s’annoda il cravattino anarchico

2 settembre 2009 / ,

C’è Simo nei commenti che mi segnala un “corso breve” chiamato Dress Your Talents che si terrà tra un mesetto alla Domus Academy (cos’è, boh, questa cosa), protagonisti Marco Castoldi aka Morgan, alcuni cervelli di Just Cavalli e qualche sfaccendato giornalista settore fèscio (ehilà, Gattermayer!); il corso dura un paio di settimane, si paga novecentosessanta euro e “rappresenta il connubio perfetto tra comunicazione d’immagine ed espressione estetica e stilistica”, ci si fa i picnic alla Roberto Cavalli S.p.A. e “i partecipanti saranno invitati a progettare la comunicazione strategica e di immagine relativa al personaggio televisivo Marco Castoldi in arte Morgan”, wow!, io ho già inviato il curriculum e ho mandato i bozzetti qua sotto (i tre a destra – l’altro, quello brutto a sinistra, è made in Just Cavalli, l’ha disegnato Cubo Leopardato)


che si capisce, no?, rappresentano fescionisticamente le tre anime del Morgy, l’anima quella speculativa e intellettuale (Mr. Bean), quella cupa e trasgressiva (Dark Helmet), quella creativa e artistica (squadra blu di Amici) – chissà, sono sicura che gli piaceranno!, magari vinco una borsa di studio (le immagini, se volete, cliccandoci sopra s’aprono più grandi).

(oh e già che ci sono – occhio! – non perdetevi domani la prima puntata del secondo romanzo della Twilight saga, New Moon)

La lovvo story Clooney Canalis e la scimmietta di Roberto Cavalli che fa i party nella Cavalli-Caverna

Avrei voluto parlare un po’ di questa brutta fiction pubblicitaria della velina anziana e del vippone mmerigano ma poi ho dato un’occhiata a Chi [*] e ho deciso che è meglio di no,


perché tanto, che volete, non potrei mai eguagliare i picchi di comprensione e sintesi di Carlo Rossella e Alfonso Signorini, che hanno già brillantemente esaurito l’argomento una volta per tutte: Carlo Rossella che liquida l’intrallazzo lovvoso a modo suo, con l’inconfondibile spiritosa eleganza da bordelliere pingitoriano,

Clooney sta percorrendo il Canalis di Suez, una via d’acqua molto facile

e Alfonso Signorini che liquida la faccenda della copertina palesemente fotoscioppata ricorrendo al classicissimo sietesoloinvidiosi, “l’arte del rosicare” la chiama, ed è il “rosicamento” di quei pezzenti di Repubblica,

insinuavano che la copertina di Chi fosse un maldestro fotomontaggio. E da lì (perché ogni occasione è buona per fare politica) una serie di conclusioni sul giornalismo taroccato del sottoscritto e del berlusconiano Chi

che rosicano perché non valgono niente, loro di Repubblica, mentre Chi invece

si è costruito il successo grazie alla sua autorevolezza e alla sua correttezza

che sì, accipicchia, correttezza com’è correttissima – per dirne una, dallo stesso numero di Chi – la didascalia che compare accanto alle foto vacanziere del Pierdudy, che senza alcun nesso causale (ci sono Pierdudy con la phonatura calda calda e The Brain Toffanin che si sbaciucchiano sul panfilo) strombazza con scrupolosa precisione lo spot

negli ultimi mesi Pier Silvio è impegnato nel lancio dell’offerta Mediaset Premium, che ha appena acquistato i diritti per trasmettere le partite delle maggiori squadre di calcio della Serie A

Ma insomma, appunto, lasciamo stare questa storia e passiamo ad altro, poche pagine più in là – tenetevi forte – ci troviamo Roberto Cavalli e il suo “buen retiro”, il suo “rifugio segreto”, la Cavalli-Caverna!


meraviglia!, le croste del Quattrocento e i divanazzi da strip club e i busti di gesso souvenir e gli animali della savana pietrificati e i tappetini a chiazze dappertutto e “i gagliardetti” della squadra di calcio e le misteriosissime palle luccicose (proprio loro! ve le ricordate?): è l’abitazione-utopia che potrebbe metter su assieme la threesome composta dalla regina di Inghilterra e Pippo Franco e Moira Orfei – pensate che addirittura

la zona notte si raggiunge con una scala di metallo che, nella forma, fa il verso allo scheletro di un dinosauro

meraviglia delle meraviglie! – del resto la Cavalli-Caverna è il posto dove vivono i più stretti segretissimi collaboratori di Roberto Cavalli,

un macaco che mi fa tanta compagnia, un maschio che mi piace perché è cattivo con tutti tranne che con me. Il giorno che lo porto a lavare lo ospito persino a letto.

un macaco che si chiama Mac (capito? mac-aco, giusto), e poi c’è

il mio cane, un lupo

che indovinate come si chiama, sì giusto, bravissimi:

si chiama Lupo

il sogno di Roberto Cavalli è quello di poter arredare un giorno la Cavalli-Caverna con una simpatica coloratissima carta da parati fatta di piccoli esseri umani,

i bambini? Io vorrei cinquanta nipoti, vorrei poterne adottare di tutti i colori

e poi certo ogni tanto gli capita di invitare gli amici vipz,

io amo ospitare, qui ci sono sempre in fresco champagne e acqua gassata, mi piacciono le bollicine

champagne e acqua gassata perché

mi piace sentire i gridolini degli amici e delle amiche che mi vengono a trovare

i gridolini? ah sì, ma certo!, ho capito: Roberto Cavalli fa festa con gli amici e le amiche di Mac, che si versano le cose frizzanti tra le chiappe e se le leccano a vicenda arricciando le labbrone e facendo i versetti buffi.

[*] nell’immagine a destra – con un clic s’apre più grossa – ci sono gli “autorevoli” commentatori di Chi che chiamano ripetutamente “cricket” lo sport quello coi martelli, che invece si chiama “croquet” (sì sì, esatto, quello dei fenicotteri)

Sacha Baron Cohen? Ma per piacere: il vero Bruno ve lo faccio vedere io

(include tra le altre cose Steven Seagal, una merdona sul marciapiede, un coraggioso ma fallimentare tentativo di traduzione, le Spice Girls, il trono infernale del demonio, come si dice “giovani” in inglese – be’, credo fosse in inglese – e leopardato ovunque, ovunque)

Cavalli Man numero due, la copertina

copertina del secondo episodio di Cavalli ManQuella che vedete qui a destra (cliccateci su per vederla più grossa) è la copertina del secondo attesissimo episodio super-thrilling di Cavalli Man, il fantastico eroe col pannolone maculato che tutti osservano meravigliati a bocca aperta chiedendosi “che razza di mentecatto si nasconderà dietro quel tragico mascherone di flaccidume e liftaggio?”: la storia s’infittisce, Cavalli Man conosce e stringe amicizia con l’amico di una vita, il suo braccio destro e umile consulente creativo Cubo Leopardato; in più, la novella coppia di intrepidi gladiatori della giustizia deve fronteggiare le prime insidie ordite dalla cattivissima Donatella Versace aka Pene Prepotente (il cui potere consiste nell’averci un pacco enorme, e nel pisciare lontanissimo nelle gare di “famo a chi piscia più lontano” – ne avevamo già parlato). Non fatemi dire oltre però, volevo solo ingolosirvi un tantino – aspettate di leggere il secondo episodio, in arrivo tra non molto, tenetevi forte.

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