Twilight saga – Eclipse parte seconda: ninja! stalking! voyeur! umiliazioni! pedicure! Fonzie! preti pedofili!

La prima puntata di Eclipse è qui
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il secondo libro, New Moon, puntate 1, 2, 3, 4 (e c’è anche la recensione del film)

Allora dove eravamo arrivati, vediamo, ai miagolii riproduttivi di Bella, la protagonista, che si struscia su Edduccio, il vampiro centenario vergine, e si struscia su Jacob, il licantropo adolescente col motorino e i pettorali depilati e la giacchetta di pelle nera e il pube bollente (che già, certo, se state ponderando quello che sto ponderando io, esatto, è precisamente il tipo di motociclista gay che Federico Moccia vede rombare sul soffitto della camera da letto durante le sue allucinate polluzioni notturne), ma con Edduccio si fa sul serio, Bella vuole dargliela per davvero e non vede l’ora (Edduccio invece no, non sa, tituba frigidino, prende tempo, “forse non mi piace la vagina”), con Jacob il licantropo al contrario Bella ci gioca al dottore e gliela sbatte in faccia continuamente e però nisba – cosa fai, tocchi? – è soltanto una vezzosa pratica di troiaggine sportiva, per lui proprio non ce n’è (Jacob sfogherà poi tutta la sua libido repressa, vedrete – il prossimo libro della saga – trasformandosi letteralmente in un prete pedofilo); dentro questa seconda puntata di Eclipse, che è il terzo romanzo della saga (dopo Twilight e New Moon), ci troverete

la certificazione ufficiale (con tanto di analogia geografico-politica) del sandwich threesome con Bella in mezzo e il vampiro sopra e il licantropo sotto; una ex frivoletta zoccolona pentita che si è convertita all’iper-maschilismo; il mistero – risolto – del pisellone a scomparsa dei licantropi nudisti; il fattore rigenerante del bulletto emo che si taglia per stupire e l’apparizione magica del talamo baldacchinato imperiale da accoppiamento (manca poco) e i primi accenni dell’imminente focosissimo colpo di fulmine pedofilo e tanto altro ancora, e i cattivi intanto si fanno sotto lentamente – l’avantilampo incombe! – il sommario

io sono la Svizzera
il lettone d’oro per la copula
l’umiliazione del voyeur pipparolo
l’indispensabile polizza casco di Dyo assicuratore
la pedicure e il bello dell’imputridirsi e del crepare
il marito mormone fondamentalista pazzo
cronaca vera e i vampiri neonati ninja
lo stalking onanistico dell’esibizionista annusa-biancheria
il bug dei pantaloncini smaterializzabili e la giarrettiera licantropa
marinare la scuola col Fonzie
il colpo di fulmine pedofilo
LOVVO!

e cominciamo: vi ricordate, c’è Edduccio che è geloso, non vuole saperne che Bella continui a frequentare Jacob il licantropo – che è ubriaco di testosterone e non gli riesce di controllarsi (v. sotto) – ma Bella non cede e glielo dice chiaro e tondo,

Sai che non devi essere geloso […] Io non voglio saperne. Sono territorio neutrale. Sono la Svizzera. Mi rifiuto di lasciarmi coinvolgere in dispute territoriali tra creature mitiche.
Mi fissò in silenzio, lo sguardo torvo.
“Svizzera”, ribadii per dare più enfasi.

Edduccio ha qualche difficoltà a tenere testa alle marpionaggini appiccicose del licantropo macho scalmanato e tenta di mostrarsi un po’ più caloroso – un po’ meno impotente – del solito, ha preparato una sorpresona per Bella: si è comprato il lettone matrimoniale bburinissimo e se l’è fatto mettere nella cameretta, è il lettone predestinato alla copula,

il copriletto era dorato, di una tonalità appena più chiara rispetto alle pareti, e la struttura del letto era intricata, in ferro battuto nero. Il baldacchino, decorato con volute di rose metalliche, assomigliava a un pergolato

ha posizionato il lettone bburinissimo proprio davanti all’enorme vetrata senza tende che dà sul bosco,

la parete di vetro a sud rifletteva la scena come uno specchio

è una promessa dolcissima di sesso e voyeurismo e umiliazione che quella sadica pervertita di Bella coglie al volo: quando finalmente s’accoppieranno sul lettone bburinissimo, nel pieno della notte e con le luci accese, da qualche parte nascosto tra gli alberi nel bosco ci sarà sicuramente il licantropo solitario a sbirciare l’amplesso piangendosi addosso disperato e masturbandosi selvaggiamente – l’idea fa arrapare Bella da morire: non resiste e si butta sul lettone dorato e agguanta il povero Edduccio e lo trascina giù con sé – lui preso alla sprovvista le concede il consueto breve titillio del bastoncino surgelato,
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Twilight Saga – Eclipse parte prima: Cercai di capire razionalmente cosa avrebbe pensato un pesciolino

La seconda puntata di Eclipse è qui
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il secondo libro, New Moon, puntate 1, 2, 3, 4 (e c’è anche la recensione del film)

Eclipse è il romanzo della saga di Twilight che è fatto meglio, ha una storia meno smilza, meno appiattita, più complicata e avventurosa degli altri romanzi: dentro Twilight e dentro New Moon c’è Bella che si muove spedita lungo una sola direzione in linea retta e tutto quel poco che ci si trova attorno viene scansato e neutralizzato sbrigativamente – l’unica direzione è: riuscire a strofinarsi con l’inguine sulle gambe di Edduccio – qui invece Bella finisce in centrifuga tra parecchi brutti problemi che prendono direzioni differenti e le si abbattono addosso contemporaneamente, e questi problemi rimangono tutto sommato abbastanza nitidi e pressanti fino in fondo alla storia, così che rispetto agli altri romanzi Eclipse ha un andamento un po’ meno scontato, fiacco e melmoso, si vede che ci ha messo mano qualcuno che ci sa fare, che sa come confezionare a puntino una polpettazza fragrante che attivi irresistibilmente le fontanelle salivari dei lettori bimbominkia – non si direbbe ma ci vuole una certa scienza e una certa intelligenza anche nel confezionare una polpettazza così, e per dire una Stephenie Meyer sicuramente no, non ne è in grado – tutto ciò comunque per l’appunto, si capisce, sempre limitatamente all’universo diroccato dei romanzoni posticci assemblati facendo su e giù dallo sfasciacarrozze di idee e situazioni esiti e caratteri, non c’è nulla che sia davvero bello interessante e sorprendente, si tratta comunque di una polpettazza ripiena di scarti macinati e aromi artificiali, una schifezza; ma l’inizio della schifezza è efficace, ci sono

– il vecchio trucco cigolante dell’avantilampo thrilling che fa da esca (c’era già nel prologo dei primi due romanzi e ci sarà poi anche nel quarto, funziona sempre a meraviglia)
– le rimuginazioni preoccupate che fanno da sommarietto delle notizie essenziali dai primi due romanzi, tutti i pericoli terribili che incombono sulla testa dei protagonisti
– un qualche nuovo appena accennato stranissimo mistero mortale che sta per incombere sulla testa dei protagonisti
– le rimuginazioni trasognate che fanno da sommarietto dei motivi essenziali per cui il vampiro è Er Mejo e col licantropo non c’è gara
– i problemi in famiglia che si fanno più gravi, il conflitto col padre che odia i vampiri e il futuro dopo il liceo che è incerto e fa paura
– il licantropo anabolizzato che spasima scodinzolante senza dignità e gli ordini restrittivi del vampiro geloso
– i bisticci umoristici cervello di Bella vs la Realtà (col cervello di Bella che fa le figure di merda)
– lo scontro corpo a corpo tra licantropi e vampiri “ahò che me stai a imbruttì?”
– una sconvolgente rivelazione sulla sessualità dei licantropi

Cominciamo a darci un’occhiata, cominciamo dall’esca avantilampo,

Due occhi neri, imbestialiti dal desiderio implacabile della mia morte aspettavano il momento giusto per uccidermi.

come al solito c’è Bella alle corde e il cattivo che si prepara ad assalirla e a mangiarsela in un boccone,

Sarei mai riuscita a conoscere l’esito dell’altro combattimento? Scoprire chi aveva vinto e chi perso? Sarei sopravvissuta abbastanza a lungo?

Alla fine del romanzo quindi, ora lo sappiamo: rissone, donzella spacciata, salvataggio miracoloso – un classico,

l’inizio del romanzo invece è piuttosto tranquillo, così così, le cose non vanno poi tanto bene, Bella è angosciata – c’è una minaccia terribile che si trascina dietro da due romanzi,

una vampira sadica desiderosa di vendicare la morte del suo compagno uccidendo me, preferibilmente con una lenta tortura

e c’è la minaccia terribile che è venuta fuori dal romanzo scorso,

i Volturi – la famiglia reale dei vampiri, con il loro piccolo esercito di guerrieri – determinati ad arrestare i battiti del mio cuore, prima o poi, in un futuro prossimo, perché a nessun umano era concesso di sapere della loro esistenza

In famiglia, per il solo fatto che Bella è scappata di casa con un volo intercontinentale e per la seconda volta è tornata indietro contusa pestata quasi morta a causa di Edduccio, il padre s’è stranito e l’ha messa in punizione, è terrorizzato all’idea che se ne vadano assieme all’università, Edduccio non gli sta per niente simpatico,
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Twilight #9 – New Moon parte quarta, Bud Spencer non approva il coitus interruptus

Le altre puntate di New Moon: 1, 2, 3 (e c’è anche la recensione del film)
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il terzo libro, Eclipse, puntate 1, 2

Il gran finale di New Moon, eccoci arrivati! – dentro c’è un po’ di tutto: Edduccio in topless mezzo stordito che si crede Patrick Swayze, la burla dei santi cattolici succhiasangue che da secoli prendono per il culo i villici boccaloni, l’arcigno moralizzatore anti-caffeina, il vampiro più stupido del mondo – che no, sorpresa!, non è Edduccio – un intervento fulmineo di Bud Spencer e Terence Hill, una cenetta tutta tirolese e poi ancora un patto di vampirizzazione e una solenne proposta di matrimonio – un finale coi fiocchi! – e cioè, dunque, ci trovate dentro

e il sommario di questa ultima puntata, eccolo,

1) ricapitolando quello che c’era prima, tutto d’un fiato
2) i goth-darkettoni anticlericali featuring San Gennaro
3) poveri crucchi, volevano soltanto una pizza bufala e würstel
4) Edduccio il machiavellico tritura-maroni
5) la Porsche gialla
6) Edduccio in paradiso, una giornata di particolare acutezza
7) Bud Spencer non approva il coitus interruptus
8) Aro, il boss nanerottolo vampiro più stupido del mondo
9) tutto è bene quel che finisce bene – e molla quella Coca Cola
10) scusa ma ti voglio sposare

Cos’è successo? E’ successo che:
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Twilight Saga #8 – New Moon parte terza: premere i pulsanti del citofono telepatico tutti assieme in un colpo solo

Le altre puntate di New Moon: 1, 2, 4 (e c’è anche la recensione del film)
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il terzo libro, Eclipse, puntate 1, 2

Penultima puntata di New Moon quasi tutta licantropocentrica, ci trovate dentro un difficilissimo rompicapo licantropesco, il magico mondo delle fiabe mormone, il licantropo yorkshire col fiocchetto, la citofonata telepatico-carpiata, l’equivoco telefonico mortale – ciliegina: l’intervento shock di Edduccio sul finale – e quindi sì, come dire, puntatona!

Sommario:

1) tzè, vampiro pusillanime
2) un licantropo Yorkshire
3) enigma complicatissimo!
4) gli gnometti, gli unicorni, i Teletubbies, Padre Pio
5) lo sfigatone paranormale
6) tutti i pulsanti del citofono in un colpo solo
7) la pubblicità di quattroruote, speciale interni
8) ero convinta che fossi morta sotto i ferri del dentista
9) OMFG! Edduccio!
10) la ballerina di oba-oba che fruga nella spazzatura

E vediamo com’è che va il primo incontro di Bella coi licantropi – dov’eravamo rimasti, ve lo ricordate?, c’è l’amichetta gay tappabuchi di Bella, Jacob aka il licantropo teenager, che poveretto soffre dei sintomi intestinali della pre-licantropite e s’è chiuso in casa, è sparito dalla circolazione; avvilita e annoiata Bella se ne va a passeggio sola soletta nel bosco – che ve lo dico a fare – in cerca di rogne: c’è uno dei vampiri cattivi del libro precedente, quello coi rasta (questo), che passeggiava da quelle parti anche lui, ohilà qual buon vento!, e non ci pensa su due volte: se la vuole mangiare,

“Ho molta sete, e tu hai un profumo davvero… dissetante

il citofono telepatico s’attiva all’istante, la “voce vellutata” di Edduccio le grida scappa! minaccialo! digli che sei emofiliaca! non ti muovere! scappa!, ma non c’è via d’uscita, è in trappola: il vampiro cattivo si lecca i baffi e sta lì lì per zomparle addosso quando – miracolo! – alle spalle di Bella compare una cosona

gigantesca, alta come un cavallo, ma molto più larga e muscolosa. Sul muso aguzzo spiccava un ghigno di incisivi affilati come coltelli

un licantropo!, no, più di uno!, un intero branco di licantropi!, il vampiro terrorizzato se la dà a gambe e i licantropi imbestialiti gli corrono dietro ricacciandolo nel fitto del boscume – Bella, che è salva, assiste immobile alla scena e quasi quasi ci rimane male, che vampiro è quello?, tzè, un vampiro pusillanime,

Perché si ritirava? Certo, le dimensioni del lupo erano mostruose, ma in fondo era soltanto un animale

se ne torna a casa tutto sommato molto poco impressionata, yawn, racconta al padre sceriffo che ha visto nel bosco un branco di “lupi mutanti”, e poi basta, si dimentica della cosa,

Piuttosto, finalmente, dopo un sacco di tentativi andati a vuoto, Bella riesce a intercettare Jacob, che ha abbandonato l’eremitaggio al gabinetto e da qualche giorno s’è messo a girovagare per la città con una banda di indiani più grandi (per l’appunto, eh!, il suddetto branco di licantropi); Bella e Jacob non si vedono soltanto da qualche giorno eppure accidenti!, Jacob è cambiato parecchio, s’è tagliato i capelli (ve lo spiego subito – Stephenie Meyer lo spiegherà più avanti – il fatto è che se c’hai i capelli lunghi è un problemaccio: ti trasformi in un licantropo col pelo lungo, una specie licantropo-yorkshire, non ci vedi un piffero e non è per niente dignitoso),

Jacob è più “enorme” che mai,
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Twilight Saga #7 – New Moon parte seconda: AHR?! (la licantropite si manifesta così, col cagotto)

Le altre puntate di New Moon: 1, 3, 4 (e c’è anche la recensione del film)
Il primo libro, Twilight, puntate 1, 2, 3, 4
Il terzo libro, Eclipse, puntate 1, 2

E quindi insomma Edduccio se n’è andato chissà dove, l’ha mollata. Poi torna, sì, che sorpresa!, ma questa puntata no, ce la facciamo tutta quanta senza Edduccio, o meglio, senza Edduccio in carne ed ossa – la prima e ultima puntata senza quel suo “modo di guardare in su di sottecchi”, che perdita!, mi sembra giusto commemorare l’eventone irripetibile con un piccolo video in suo onore, ché non c’è storia, Edduccio/Patty rimane comunque e sempre nei nostri cuori (e nei nostri cervelli anche, telepaticamente – eh, già, vedrete più sotto),

è impossibile liberarsi di Edduccio, questa è la verità – le funz bimbominkia annuiscono gravemente, sì sì – sentite infatti che succede: Bella è distrutta, se ne sta chiusa in cameretta e piange per giorni interi, voglio morire!, la vita non ha più senso!, sigh sob buaaa, sono vedova!, settimane e settimane di depressione cupissima e fantasie suicide (una cinquantina di pagine che ti mettono addosso gli stessi identici sentimenti d’auto-annichilimento – quando si dice l’immedesimazione!), Bella raggiunge il culmine della deprescio suicida il pomeriggio di un brutto giorno, quando se ne esce a passeggiare con una compagna di scuola (Jessica) – passeggia passeggia, finiscono nel quartiere malfamato davanti al baretto più malfamato di tutti, che per l’appunto c’ha il nome sull’insegna che più esplicitamente malfamato di così, be’,

L’insegna più grande, in verde brillante, era quella con il nome del bar: Pete il Guercio

perché nella testa del buon mormone zuccheroso che è nato e vissuto nei circoletti dei buoni mormoni zuccherosi funziona così, che alle cose cattive e malvagie e diaboliche la provvidenza dyvina gliel’ha fatto scrivere in fronte, che sono cattive e malvagie e diaboliche, così il buon mormone zuccheroso ci può stare alla larga – e di conseguenza Stephenie Meyer, che un baretto malfamato non l’ha mai visto neppure alla tivvì (ché le puntate di Friends gliele criptavano a mormolandia), si immagina una cosa del genere, un pozzo solforoso di pirati sbrodolanti grog con la benda sull’occhio e l’uncino e la gamba di legno – AHRRRRR – e i pirati guerci cosa devono fare?, fanno il loro mestiere!, adocchiano le due ingenue ragazzine e gli lanciano sguardacci monoculari di bramosa vogliosità assassina; “scappiamo! scappiamo!” ansima terrorizzata l’amica di Bella, ma lei però, Bella, fa resistenza, se ne rimane là impalata davanti ai pirati guerci sbrodolanti, è stranamente attratta da quel luogo blasfemo di dissoluzione fisica e spirituale (cosa ci sarà dentro quel baraccio malfamato, myo dyo!, tutto ciò che è proibito!, tutto!, uomini con le basette! videogiochi! cocacola non decaffeinata!) – è il diavolo subdolissimo che stuzzica la rettidudine del buon mormone: Bella quasi quasi sta per cedere quando improvvisamente
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