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Malvestita #334 - er fagiano

Guardate qua che bell’esempio tondo tondo di spleen malvestito, dove la mollezza vanitosamente malinconica e gli occhioni da cerbiatta triste cerchiati di nero con le ciglia ingessate di mascara si sposano compiutamente con un’astuta desaturazione cromatica del tradizionale accriccamento boho: l’incarnato spettrale del faccino sottile che risalta sul trucco livido obitoriale e sotto il caschetto nero [*] cotonato (1 - no, per l’appunto: non si sta annusando un’ascella, sembra, in realtà si sta ravviando gli spuntoni del caschetto), il petto scavato e la spalla appuntita che sbucano dalla larga scollatura del maglioncione floscio (2) con gli eccessi propagginosi che quando si annusa l’ascel… voglio dire, quando si ravvia il caschetto, cascano distendendosi come le ali degli scoiattoli volanti (3 - la floscezza del maglione e lo scivolamento sulla spalla non sono mica casuali, tzè!, hanno il ruolo fondamentale di mantenere sempre in bella vista il tatuaggio sul retro - 4 - una fenice, sussurrerebbe lei con enfasi; “er fagiano”, c’è scritto più prosaicamente sull’album del tatuatore), e poi le gambine secche sotto alla microgonna violacea (5), infilate nelle calze grigie da deportata (6), e poi le ballerine rosa col doppio elastico posteriore (7) che danno un tocco di straniante vivacità kidult all’insieme. Ah, dove l’ho vista?, in libreria, che chiedeva alla commessa “mi scusi, avete dei libri sulla morte della principessa Sissi?”

[*] io direi “alla Babsi Jones”, ma mi sa che in pochi qui - giustamente, beati voi - sanno chi cavolo è

Coppia malvestita #18

coppia di malvestiti mutantiAccantoniamo le sacre celebrazioni del malvanatale e torniamo ad occuparci di altre (le solite) più prosaiche piccolezze. Cominciamo con questa simpatica coppietta di fidanzati (dice: come lo sai che erano fidanzati? dico: eh, non lo so, ma lui precisissimo ogni tot le mollava una sculacciata dietro - e tutto che le vibrava, vibrava, non immaginate quanto a lungo le vibrava, appena finiva di vibrare lui sciaff!, ricolpiva).

Lo so che sembra ma no, non sono due fidanzati qualsiasi. Durante il volo di un razzo sperimentale, a cui i due parteciparono in qualità di scimpanzè ammaestrati, vennero investiti da una tempesta di raggi cosmici che li cambiò radicalmente, donandogli speciali poteri: lei, che da quel momento venne ribattezzata donna lupo, scoprì di non poter fare a meno di coltivare lunghi arricciatissimi e bene in vista i pelazzi di ascelle e (ma solo nei periodi di luna piena) parti intime; lui, che oggi si fa chiamare uomo verme, provò da subito l’irresistibile desiderio di indossare costumini attillatissimi dai colori accesi su cui spiccasse distintamente l’osceno e disordinato arrotolio dell’organo quello lì, avete capito; e non è finita, come se non bastasse, hanno ricevuto entrambi il dono del malvestitismo assoluto, di un bburinismo superumano.

Li ho beccati in spiaggia l’altro ieri e siccome sono una grande fan del fumetto a loro dedicato (la donna lupo accoppa i nemici avvolgendoli e stritolandoli, mentre lui invece, be’, come dire, lui pure) mi ci sono avvicinata per un autografo - e così ho potuto guardarmeli per benino.

Lei indossava un bikini leopardato (1) piuttosto semplice, con una chiazza priva di maculatura in centro al seno (forse una trovata fashion, forse una lavatrice sbagliata, chissà); il pareo copri-culone (2), che è una specie di vello nero trasparente ricamato di bianchi sbriluccicanti arabeschi, fiori e farfalline, sistemato in modo che ci sia una appropriatissima finestra aperta proprio lì, sull’inguine - e ci sono anche delle lunghe frange nere scompigliate, forse dei rastini del suo stesso pelo rimasti impigliati nel tessuto; il gioiellume d’ordinanza consiste in due grossi cubi di plastica trasparente (3) che le penzolano dalle orecchie tipo arbre magique (dentro secondo me c’è qualcuno, spaventatissimo), un orologetto e un braccialettozzo tutti e due d’argento, niente di che (sul braccialettozzo, che è uno di quelli con le placchette componibili, c’è scritto “acquario” - disposizione alla paccottiglia oroscopica che risalta anche dal tatuaggio sulla caviglia - 8 - un sole con la luna e le stelline, boh).

Lui, oltre al già citato costume attillatissimo (4 - color rosa barbie - che è anche il color rosa malvestite, ora che ci penso - marca Freddd, con tre D, sì, un taroccone mostruoso della Freddy), ha una medaglietta militare (5) al collo, che credo gli serva per enfatizzare ulteriormente una sua qualche strana necessità di mascolina esibizione (a me, invece, mi veniva voglia di guardare se c’era scritto che marca di mangime per cani preferisce); un tatuaggiazzo tribale (6) sulla spalla, i peli rasati sul petto e sulle gambe in travolgente ricrescita (forse l’aveva fatto per la fidanzata, per non mettercisi in competizione), e sottobraccio un asciugamani raggrumato (7) che, se non ho visto male, aveva al centro un mega swoosh della Nice. Sì, con la C.