Biennale di Venezia 2007 – il malvacarpet

Già che siamo in tema di malvacarpet, che dite, facciamoci pure il festival di Venezia. Non che questa edizione abbia offerto straordinari lampi di genio malvestito, un po’ tutto all’insegna della mediocrità; poveretti, c’hanno pur provato a dargli quel pizzico di rinnovato accattivante brio strizzatina d’occhio in più, ma mi sa che hanno scelto la direzione sbagliata: a sto punto, tra Ambra fata madrina e il leone d’oro alla carriera Tim Burton e miglior attore Brad Pitt (e che diavolo, sembra l’inserto cinema di Cioè), boh, potevano giocarsi l’asso e farne una puntata di TRL, bastava invitare i Tokyo Hotel per cantare alla serata di premiazione – sai che scacco matto a Veltroni.

ambra angiolini il nulla a veneziaDi Ambra Angiolini nello specifico non saprei che dire (il nulla ecc.), a parte il fatto che è uno di quei rarissimi esseri umani che sta male con qualsiasi cosa gli si veda addosso, dal taglio di capelli fino giù alla punta delle scarpe, persino la faccia che ha le sta male, incredibile, e con quel suo sguaiato spalancar di fauci ogni due per tre, mah, concediamoci appena un momento di puro orrore ammirando la completa insensatezza di questo bizzarro e osceno miscuglio eltonjohnniano che s’è messa per approdare in laguna, qua a destra (ah, mi dicono che la foto risale a sette anni fa: be’, meno male – facciamo che è un orrore retroattivo).

Keira Knightley, lei sì che è un caso interessante. Se ne frega dei cattivoni giornalisti che le danno dell’anoressica e si presenta con questo vestito lungo e bianco da prima comunione, paillettes pelosette e nastro di raso rosa in vita, spalle e parte alta del busto bene in vista. Magrina è magrina forte, eh, anoressica non saprei, di sicuro però ho scoperto che questa foto qui (ma pure questa qua), in cui la si vede paurosamente curva, gobbetta, con la schiena e il collo che quasi disegnano un arco di circonferenza, be’, se ci photoshoppo su la foto del faccione di una vecchiarda ultracentenaria, ma tu guarda che sorpresa, gli sta a pennello!

lady margareth a venezia……ma non è lady margareth, è keira knightley!

Fanny Ardant, reduce dalla baruffa versus Galan, decide per qualcosa di basso profilo e sceglie questa pratica informità doppio strato con zanzariera incorporata (non è una battuta, guardate in alto a destra, c’è rimasta intrappolata una falena), e nel caso gli si dovesse presentare qualche scagnozzo del governatore, a scopo difesa, s’è munita di una Bat-Cintura superaccessoriata come quelle che usava Adam West, dove dentro c’è di tutto, anche lo spray anti-forzisti.

fanny ardant a venezia valeria marini a venezia la borraccia di valeria marini a venezia marina ripa di meana a venezia

Piccola parentesi dedicata a due immancabili mostri da malvacarpet: c’è la baleniera Valeria Marini, eternamente di classe, faccione gonfio e sfatto più che mai, inguainata come suo solito in un budello XXL per salciccie (rosa metallizzato), con il bracciale da schiava tempestato di strass sul braccio sinistro (e il trasferello da battesimo sul bicipite? che classe), french chilometrica alla Carmela Soprano e una splendida fantasticissima borraccia da passeggio (immagino ci sia dentro un mezzo litro di Chanel numero 5 – quindi praticamente un porta pigiama); e poi c’è quell’ammasso di rughe incartapecorite e parrucca altrimenti noto come Marina Ripa di Meana che va be’, non c’è poi molto da commentare, questa è una che c’ha alle spalle una tale infinita storia di ridicoli tentativi d’apparire eccentrica originale e interessante che, dai, beccatevi la foto e via.

daryl hannah a venezia tilda swinton a venezia kierston wareing a venezia una groupie di bon jovi a venezia

E Daryl Hannah: accidenti, che le è capitato? Forse è in dolce attesa, non so, fatto sta che s’è allargata strepitosamente, e quel mega gonnone più canottierona da cavaliere templare non è che le doni granché. Tilda Swinton invece, per qualche ragione, è regredita ai tempi in cui faceva Orlando, i capelli, il pallore, persino la blusetta coi manicotti ad elio non sfigurerebbe sulle rive del Tamigi gelato. Ah e poi c’è la solita Extreme Malvestita del caso, una certa Kierston Wareing, che per farsi notare s’è travestita da groupie di Bon Jovi (come ce n’erano vent’anni fa): capello cotonato, jeans attillatissimi ricamati e giacchetta corta con strambe decorazioni sporgenti (c’ha pure un alettone addominale, mistero), e poi guardate che abilità, sprovvista di tronchetti, ha rimediato indossando dei fantasmini neri sotto le decolletés nere (“e se mi tana qualcuno pazienza, la faccio passare per una botta di ispirata creatività”) – un po’ un incrocio tra Lory del Santo e Kylie Minogue.

johnny depp a venezia heat ledger a venezia una bambina inquietante a venezia

Tra i malvamaschi, uhm, sembra spopolare l’abbinamento con giacca bianca da cameriere, che va forte su Brad Pitt ma non solo, anche su Johnny Depp (che, ovviamente, personalizza il tutto grazie ad una manciata di anellazzi da cardinale massone); c’è Heat Ledger che è felicissimo d’aver messo insieme una roba (pure i wayfarer rossi, wow, che originale!) che possa far pensare “va là che simpatico folle quello, come si chiama!”, e infine sì, chiuderei con la nostra Santa Madre Immacolata Sempre Vergine Signora del Malvesitisimo (sempre sia lodata), Angelina Jolie, niente da segnalare sul malvacarpet veneziano, menzione d’onore tuttavia per la borsetta coordinata tra lei e la figlioccia – non c’entra niente lo so, ma ci tenevo a dirlo: vanno educate così, da piccoline.

Cannes 2007 – il malvacarpet

bai ling ha fatto la zoccola pure con jack shepardUn post tutto intero per celebrare la malvademenza di questa attricetta cinese che si chiama Bai Ling: uhm, ci ho pensato un pochino ma poi ho deciso che no, una che raggiunge certe inaccessibili vette di malvestitismo al solo fine di farsi notare (ah, sacrilegio, solo un hobbit dal cuore puro!), no, non si merita un post tutto per sé, al massimo un paragrafetto e una foto, ok.
Sta di fatto però (oh, bisogna ammetterlo) che è una che ha capito tutto, questa Bai Ling: la tetta che salta fuori per sbaglio (per sbaglio!), lo stereotipo pruriginoso ed esibizionista del mantellone (transilvano) con sotto la sola biancheria intima, gli scaldapolpacci mosci di velluto che sembrano i moon boot dello yeti – strabuzzate bene gli occhi, che questa Bai Ling potrebbe scrivere un manuale bestseller per vipparole scarse da malvacarpet, è un genio (1, 2, 3).

Non che ce ne fossero alla sua altezza, per carità, ma molte delle vim semisconosciute che popolavano Cannes hanno saggiamente tentato la stessa strada: eccesso demente di malvestitismo –> qualche foto in più. Guardate ad esempio Sara Forestier (chi è? boh, un’attrice), che con la scusa di sostenere Amnesty International combina insieme la posa dell’attivismo impegnato (fighissimo!) e un vestitino decorato di pistoline ad acqua tipo albero di natale. Oppure Firmine Richard, che ha ficcato un lenzuolo in lavatrice con i calzini colorati del marito; Vahina Giocante, che stoicamente ruota e ruota a rischio vomito perché sia evidente la coltissima citazione vestiaria dell’elicottero leonardesco; o Zhang Ziyi, non me la sottovalutate, una qualunque cameriera da crociera che ha rubato una gonna del piffero e si è intrufolata fraudolentemente sul malvacarpet; oppure ancora, per la seria l’Angolo delle strappone (aka “guardatemi! guardatemi! ho le tette rifatte durissime!”), ci sono Caprice Bourret, con un vestito di piume con fasce (s)copri bombe, e soprattutto Hofit Golan, che si mimetizza perfettamente col tappeto rosso e vuole incuriosire il pubblico sollevando l’inquietante dilemma: che fine hanno fatto i miei capezzoli?

Ci sono, è vero, i casi patetici di chi non è manco capace di indossare i vestiti nel verso giusto, come Jasmine Trinca, che si è messa la giacchina al contrario, oppure anche la mogliettina del nostro erede al trono, Clotilde Courau, che c’ha la collana pendula sulla schiena (ah be’ ma certo, per sfoggiare il gioiellume persino nella posa classica delle fotografie da malvacarpet, quella di culo col collo alla Linda Blair).

eva green è la moglie di frankensteinCi sono lampi accecanti di follia malvestita, sì, grazie per esempio al taglio da horror classic di Eva Green, palesemente ispirato alla mostra di James Whale; e in quanto a taglio di capelli, tié, beccatevi pure i capelli infernali e come se non bastasse il completino di carta pasquale firmato Tilda Swinton (qui); e però, noto con una punta di delusione, tra essi creature superiori furoreggiano a volte le stesse proletarie tendenze che ritraggo qua sul blog, indosso a comunissime malvestite da strada. E’ il caso dei malva-concetti di mosciume e cascanza, spesso e volentieri applicati ad amorfi abomini in raso: ed ecco a voi Haifa Wehbe (chi è? una specie di lorella cuccarini libanese, modella, attrice, cantante, boh) ed il suo grumo cacca spiegazzato, ecco Aissa Maiga (chi è? non ho la forza di guglare) con il suo grumo blu spiegazzato (che brava, l’ha pandantizzato con l’ombretto).

Ah, i grandi vecchi, che tristezza: c’è Bono ormai avvizzito al punto da sembrare Lucio Dalla (vedere per credere), c’è Sharon Stone che se ne frega della cellulite sul barcone di Roberto Cavalli (che, invece, non se ne frega per niente della propria panzetta, e per stare in apnea col petto in fuori il tempo di uno scatto gli sarà venuto un enfisema), c’è Mickey Rourke che se continua così, be’, per Sin City 2 non avrà bisogno di make up.

Chi ho dimenticato, vediamo: quella del pompino (lo dico sempre, lo so, ma per me quello è, citatemi qualcosa di suo che sia altrettanto degno), Chloe Sevigny, con la camicetta della prima comunione e le maniche a sbuffo, il plissè sul davanti e i volant sul collo, che bella bambina, ma c’ha abbinato una minigonna vertiginosa e una cintura con fibbiazza dorata col bassorilievo di uno scorpione, cattivissima; Dita Von Teese, con zanzariera color carne; Nicole Kid, pardon, volevo dire Kylie Minogue, un sacchetto nero orrendamente velato su pancia e fianchi, inserti in pelle e una inspiegabile e scomodissima cinturina che la stringe sulle cosce (forse reduce dalla corsa coi sacchi?).

telefono maddoxInfine, la malvestita il cui atterraggio aspettavo con più ansia, Angelina Jolie, troppo troppo sobria, noiosissima – buuuu! – ci ha lasciato tutti con l’amaro in bocca. Niente di eccezionale dunque, tranne una cosa, quando è comparsa ieri sera sulla croisette e salutava i fans con il braccino scheletrico e ipervenoso alzato per aria: migliaia di ufologi ovunque nel mondo sono saltati sulla sedia. E’ terrestre? Sul serio? Sicuri? E a proposito, nell’incertezza, si potrebbe mica mettere in guardia questa signora qua, poveretta, che la Jolie le sta guardando il marmocchio con un aria forse un tantino troppo interessata.

Post successivi »