Valentino The Last Emperor, il trailer quello vero feat. l’acerrimo nemico Roberto Cavalli e la regina dei non-morti e il belloccio desideratissimo Giorgio Armani

Il film è uscito la settimana scorsa e mi sembra il caso di rispolverare per l’occasione il trailer quello vero che avevo preparato un anno fa, ché magari qualcuno se l’è perso, e qualcun altro magari se l’è dimenticato e si diverte a rivederlo,

(il finale tragico col Facchinetti non funziona più, come passa il tempo)

Valentino, The Last Emperor: il trailer esclusivo delle Malvestite (un biopic che contiene tra le altre cose Armani spalmato di formalina, Cavalli dispettoso, Ken di Barbie, degli schiavi cinesi e la Sozzani in borghese – non sottoforma di pipistrello cioè)

Avete presente che a Venezia è stato presentato questo film, Valentino eccetera, che a leggere in giro mi sembrava dovesse essere una specie di reality scialbissimo dove ci sono lui e il suo collaboratore preferito (forse lo conoscete, Giancarlo Giammetti, praticamente Little Tony ibridato con Baglioni e Renato Brunetta) nel backstage delle sfilatone ultramondane che fanno le simpatiche gag alla Gianni e Pinotto tipo “gay ha detto cosa?” “cosa?” “a-ah! fregato!”; invece no, date un’occhiata al video qua sotto – che è un trailer superesclusivo che non dovete perdere per nessuna ragione al mondo – e insomma si capisce perché gli hanno riservato recensioni entusiaste, standing ovation, lacrime e svenimenti: accidenti, è un filmone!

(e sì va be’ dai, perdonatemi il barbarico taglia e cuci – e l’accostamento anche – che ho imposto a una così prestigiosa composizione)

Simona Ventura da D&G a Valentino

Simona Ventura abbandona il duo regnante di Coattolandia Gianni & Dinotto e approda alla più quotata elegante semplicità di Valentino; si è stufata di giocare la parte della tredicenne bburinazza e ha pensato che Valentino sì, sarebbe stato forse il modo migliore per ritoccarsi l’immagine nel verso giusto, una roba più seria, adulta, stilosa ma con sobrietà.

C’è da capirla, poveretta, con le terribili fregature che c’ha preso negli ultimi mesi: sta fama di scalmanata volgarona urlatrice dev’esserle pesata non poco. Addirittura farsi dileggiare dalla figlia di Im-ho-tep, ehm, volevo dire, Mirigliani. Urgeva dare una sterzata. E così, dice:

“Questo e’ il momento giusto per Valentino”

il cuore maculato di Simona VenturaE certo, perché come ogni vera malvestita sa benissimo, è sufficiente cambiarsi d’abito e acconciarsi diversamente i capelli, cambiare trucco e nascondere i tatuaggi, via i braccialetti tintinnanti da dieci chili, le unghie un pochino più corte – se poi opportunamente indossi qualcosa dello stilista degli stilisti: è fatta. Siamo cresciute ora, siamo adulte, mature finalmente, semplici, in pace con noi stesse; chi era quella pazzerella sguaiata e aggressiva agghindata assurdamente, colle palle di cannone nel reggiseno, vistosa ed eccessiva, chi era? come? quando? ah, il mese scorso dici? Ma dai, impossibile!

E nonostante tutto, provate un minuto a mettervi nei suoi panni (“ehi! ho il tanga col godzilla lustrinato!”), immaginatevi un po’ il sacrificio. Neanche fosse stato un lento processo di maturazione malvestita, per una come lei che fino a ieri aveva fatto del maculato una ragione di vita, lei che avrebbe voluto prima o poi tatuarcisi tutta e sconfiggere al guinness l’uomo lucertola (ma che idea sciocca, tatuarsi come uno stivale! come una borsetta, quello sì, aaah); fortuna che deve soffrirne esclusivamente in prima serata, dato che a Quelli che il Calcio compassionevoli le hanno permesso le bburinissime oscenità dei gemellini Dsquared, che non raggiungeranno le vette D&G ma stiamo lì, più o meno.