Autore Topic: Tempi cupi per il pensiero  (Letto 11378 volte)

Mixarchagevas

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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #120 il: Gennaio 19, 2020, 02:12:08 pm »
Ah, una considerazione laterale.

Nel sostenere la bontà di un divieto di fumare in aree aperte cittadine, strade, piazze, quartieri, etc., si arriverebbe anche a valutare un passo ulteriore e probabilmente più fondato?
Ossia, l'intervento dei servizi sociali fino all'eventuale sottrazione dei minori, in particolare in età infantile, alle famiglie nelle quali un genitore o entrambi sono fumatori, anche saltuari?
Nessuno può verificare che i genitori prendano precauzioni in casa per non rendere insalubre l'ambiente. Inoltre la ventilazione della casa disperde all'esterno una parte non trascurabile di fattori inquinanti, per tutta la collettività. C'è disponibilità a fidarsi delle dichiarazioni? C'è disponibilità a tollerare l'inquinamento, aggiungiamo a margine?
I bambini non sono proprietà dei genitori, né, a differenza di un passante, attraversano l'area temporaneamente, né possono aggirare in alcun modo il fumatore. Oggi la tutela psicofisica del minore è un punto cruciale che si sta affermando con forza.
Sono soggetti pienamente passivi, incapaci di agire alternative, come gli adulti, e dunque molto più degni di tutela.
Inoltre, la qualità della loro salute inciderà molto di più, in termini di tempo, sulle casse pubbliche. Discorso che parecchi teocratici amano alla follia.

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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #121 il: Gennaio 20, 2020, 09:50:35 am »
Io chiedo lo splittamento nel topic sui fumatori.
Proprio ora a Radio Pop stanno intervistando un esperto che nega il tuo assunto che il provvedimento sarebbe antiscientifico. A quanto pare il fumo incide sull'inquinamento in maniera misurabile e non indifferente. (Era del resto una cosa che mi chiedevo già tanti, tanti anni fa).
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #122 il: Gennaio 20, 2020, 11:23:03 am »
Ne ho letto un brano ma molto confuso riportato dal profilo FB Treccani.

Qui i dati riportati da Avvenire sono più contestualizzati, entro cioè quale perimetro il pm da sigaretta ha il peggiore effetto.
Ciò sostiene il divieto in luogo aperto circoscritto (fermate e simili), cosa per altro già intuibile e che mi trova d'accordo.

https://www.google.com/amp/s/www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/smog-stop-al-fumo

A questo punto, tuttavia, mi aspetto lo stesso impegno per salvare i bambini dai genitori fumatori, sottraendoli alla loro potestà genitoriale, collocandoli presso parenti o in strutture adeguate, finché non sia provata la fine della dipendenza e che i genitori (e gli affidatari, nel caso) vengano monitorati costantemente dai servizi sociali fino alla maggiore età del minore.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #123 il: Gennaio 20, 2020, 11:25:11 am »
Parlateci dei genitori fumatori!
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #124 il: Gennaio 20, 2020, 11:31:30 am »
Lotta ai gas intestinali! Anche noi siamo come le mucche, pur se in piccola percentuale rispetto alle mucche. Tuttavia, potenzialmente inquiniamo.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #125 il: Gennaio 20, 2020, 11:45:25 am »
Anche a livello di battute stai mischiando cose diverse: le flatulenze contribuiscono all'effetto serra, ma non sono inquinati al modo dei prodotti di combustione.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #126 il: Gennaio 20, 2020, 11:54:24 am »
La portata del divieto svedese, già severissimo, al momento pare ragionevole e razionale e si fonda esattamente sulla portata ristretta di luoghi per loro natura condivisi. Prevale il pericolo specifico per l'utente passivo costretto a condividere il luogo comune. L'estensione allo smoke free totale, al momento, è una opzione al 2025. Dunque, pare intendere, un percorso gestito valutando e verificando prima di imporre in modo definitivo. Milano la anticiperebbe di anni, mi domando se a seguito di un ugualmente approfondito, pur se enormemente accelerato, percorso di valutazione.


https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/20_gennaio_18/05-interni-descorriere-web-sezioni-09a5212c-3a38-11ea-8796-7f243723a56b_amp.html

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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #127 il: Gennaio 20, 2020, 12:01:31 pm »
Anche a livello di battute stai mischiando cose diverse: le flatulenze contribuiscono all'effetto serra, ma non sono inquinati al modo dei prodotti di combustione.

L'inquinamento da gas serra è mortale per il pianeta.
Accostare diverse forme di inquinamento e pericolo per la salubrità non è mischiare le carte.
Ogni flatulenza contribuisce nel suo minimo ad aumentare i gas serra e a favorire il riscaldamento climatico e dunque condizioni di vita universali e locali peggiori.
Ogni sigaretta contribuisce nel suo minimo all'innalzamento del particolato locale, peggiorando le condizioni di vita locali e, si valuta, di area più vasta.
Entrambe sono forme di inquinamento.
Non si mischia nulla.

Una società che peta di più è una società che inquina di più.
Riduciamo l'indice di flatulenza delle comunità locali, regionali, statali, globali.
Occorrono severi studi scientifici.
Anche solo uno 0,qualcosa è un contributo al disastro climatico generale e locale.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #128 il: Gennaio 20, 2020, 12:04:56 pm »
Il 2030 è dopo il 2025.

Siamo COMPLETAMENTE OT.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #129 il: Gennaio 20, 2020, 12:13:15 pm »
Ho letto io 2020.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #130 il: Gennaio 20, 2020, 12:13:59 pm »
Questo inficia tutto?
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #131 il: Gennaio 20, 2020, 12:23:04 pm »
Che capziosità, comunque.

Il momento fondamentale di tutto il mio discorso è ritenere che il divieto sia sacrosanto anche dove non c'è il diretto impatto su persone che ricoprono un ruolo passivo privo di alternativa sostenibile rispetto al fumatore.

Quando si parla di impatto generale la questione è al momento priva di approfondimenti disponibili e si dissolve, sempre al momento, in un assunto ideologico e in una questione di praticabilità. È più facile bloccare il fumo delle auto, del riscaldamento, dell'industria.


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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #132 il: Gennaio 20, 2020, 12:25:08 pm »
L'opzione allo studio attuale a Milano (divieto in luoghi specifici come le fermate dei mezzi pubblici e i luoghi di coda all'aperto) è completamente razionale e scientifica (e lo riconosci); probabilmente lo è anche quella di estendere il divieto in tutte le aree all'aperto della città per il 2030, che resta tuttavia per ora una proposta lanciata là (Sala non sarà sindaco nel 2030, non è proprio rieleggibile sino a quella data).

La differenza coi gas serra è appunto la localizzazione: non ha particolare importanza dove vengano emessi la CO2 e il metano, visto che il problema non è respirarli (entro certi limiti); al contrario nel caso del particolato, polveri etc. conta dove questi si concentrino.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #133 il: Gennaio 20, 2020, 12:34:42 pm »
Contemporaneamente alla proposta anti-fumo Sala ha dichiarato che intende proibire in tempi brevi il (per fortuna residuale) riscaldamento domestico a gasolio in tutto il territorio comunale. Qui il problema potrebbe essere l'esclusione dal divieto degli edifici pubblici, scuole in primis, molte delle quali sono ancora riscaldate in questo modo arcaico.


Di questo avevo parlato in passato qui sul forum: sino a pochi anni fa il palazzo di fronte al mio era ancora riscaldato a gasolio, un'assurdità totale in un area raggiunta dal gas da deccenni se non da più di un secolo. Il che era causa anche di inquinamento acustico, perché la cisterna che arrivava all'alba per il rifornimento faceva un baccano d'inferno.
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Re:Tempi cupi per il pensiero
« Risposta #134 il: Gennaio 20, 2020, 12:52:32 pm »
L'opzione allo studio attuale a Milano (divieto in luoghi specifici come le fermate dei mezzi pubblici e i luoghi di coda all'aperto) è completamente razionale e scientifica (e lo riconosci); probabilmente lo è anche quella di estendere il divieto in tutte le aree all'aperto della città per il 2030, che resta tuttavia per ora una proposta lanciata là (Sala non sarà sindaco nel 2030, non è proprio rieleggibile sino a quella data).

La differenza coi gas serra è appunto la localizzazione: non ha particolare importanza dove vengano emessi la CO2 e il metano, visto che il problema non è respirarli (entro certi limiti); al contrario nel caso del particolato, polveri etc. conta dove questi si concentrino.

Certo, tuttavia al momento non si trova un dato per quantificare l'apporto percentuale delle sigarette in ambito generale. Quale incidenza percentuale hanno le sigarette sui particolati nella Pianura Padana? Il dato consolidato non si trova.
Il livello locale è monitorabile e può essere il metro per "zonizzare" i divieti e farlo magari in dati momenti, dove si monitora l'innalzamento maggiore.
Ovviamente è più comodo il divieto tout court, che soddisfa immediatamente la teocrazia.
Qualora sia poi reso disponibile il dato consolidato per aree urbane, per aree regionali, per area Pianura Padana, allora occorrerà ragionare sulle percentuali di incidenza.

Quanto ai gas serra, l'apporto è chiaramente globale e globali sono le conseguenze,  per quanto differente sarà la distribuzione locale degli effetti... dunque nessun aumento che sarebbe contenibile è giustificabile. Il male lo si fa a tutti, compreso l'agente. Non c'è giustificazione nemmeno qui.
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